I grandi chef italiani: Niko Romito, ristorante Reale
Ritorniamo dopo due anni al Reale da Niko Romito uno dei ristoranti più stimolanti del panorama italiano ed è una grande conferma.
Da grandi appassionati di cucina, vino e prodotti abruzzesi, non possiamo fare che un grandissimo plauso all’immenso talento di Niko Romito, giovane cuoco che nel giro di pochi anni è riuscito a conquistare le 3 stelle Michelin. Partiamo dicendo quella che è la nostra impressione: la sensazione è che Niko Romito sia un illuminato dalla grande inventiva, ma che parte dai sapori intensi e senza compromessi dell’Abruzzo. I colori, i sapori e i profumi di mare e roccia di questa terra sono la sua tavolozza, ma mai limite.

Diciamo che ogni piatto è un percorso, fatto di sapori che si alternano, cambiano nello spazio di pochi bocconi per raccontare una storia. Non siamo maniaci, ma torniamo al cocomero. Non è solo questione di dolcezza, ma di vari livelli aromatici che si incrociano, per creare una sinfonia che guizza sul palato.
Scegliamo il menù degustazione “Ideale” composto da undici portate più il benvenuto e la piccola pasticceria.

L’assoluto di cipolla, un trionfo di sfumature umami che danzano sul rasoio aromatico della cipolla.
L’irresistibile e impeccabile spigola capperi e prezzemolo.
La granita di liquirizia e aceto di vino con cioccolato bianco e balsamico, una sorpresa audace che non ha paura di giocare tra sacro e profano, sdrammatizzando un ingrediente nobile, ma fin troppo ingessato, come l’aceto balsamico.
Strepitoso il pane, croccante nella crosta e umido dentro, non per il sapore, molto buono, ma per la sorpresa che suscita la consistenza: due pianeti che entrano in collisione.
Tre stelle veramente meritate: ogni piatto sottende ad una ricerca che potrebbe sembrate stilistica, ma non riduciamo solo la creatività di Niko Romito all’apollineo, c’è anche molto dionisiaco, passione, voglia di prendere una posizione e un punto di vista diverso sui grandi sapori dell’Abruzzo. Prendete la capacità di creare paradisi artificiali di un monaco benedettino, aggiungete la cura di una cuoca abruzzese che fa la chitarra ogni domenica e sa come trasformare le patate in capolavori, aggiungete un pizzico di follia alla Dalì, shakerate e avrete la cucina di Niko Romito del ristorante Reale.

Carta dei vini del ristorante Reale di Niko Romito
Carta dei vini buona, ampia, ma migliorabile, manca di profondità di annate, se vogliamo essere sinceri.
Quando abbiamo visitato il ristorante Reale di Niko Romito?
27 novembre 2017. Torneremo molto presto, è stata una delle cene più entusiasmanti degli ultimi anni.
