Hostaria Savonarola a Ferrara: tradizione, porzioni generose e vista sul Castello
Hostaria Savonarola occupa uno degli angoli più belli e frequentati di Ferrara. I tavoli si allungano sotto i portici di Piazza Savonarola, proprio davanti al Castello Estense, in una posizione che attira inevitabilmente molti visitatori.
La cucina, però, non si limita a sfruttare il panorama. Il menu raccoglie buona parte del repertorio ferrarese: cappellacci di zucca, pasticcio di maccheroni, salama da sugo, salumi locali, pasta fresca e tenerina. È una scelta particolarmente comoda per chi arriva in città per la prima volta e vuole provare più specialità senza uscire dal centro.
Durante la nostra visita nel 2025, Hostaria Savonarola ci è sembrata soprattutto questo: un’osteria vivace e molto centrale, con una cucina tradizionale, porzioni generose e un menu capace di raccontare Ferrara senza troppe deviazioni.
Cappellacci di zucca: il piatto da cui cominciare
I cappellacci di zucca sono una delle scelte più convincenti del menu. La pasta è consistente, il ripieno conserva la dolcezza della zucca e il piatto mantiene il contrasto tipico della cucina ferrarese tra note dolci e sapide.
La versione con burro e salvia lascia maggiore spazio al ripieno; quella al ragù è più ricca e rustica. In entrambi i casi, il cappellaccio resta ben riconoscibile e non viene soffocato dal condimento.
È il primo che consiglierei a chi non conosce la cucina locale. Racchiude bene il gusto ferrarese, particolare ma immediato, senza richiedere l’impegno del pasticcio o della salama da sugo.
Il pasticcio ferrarese è il piatto più curioso
Il pasticcio di maccheroni alla ferrarese è il piatto più singolare del menu e quello che racconta meglio il lato aristocratico della cucina cittadina.
L’involucro di pasta frolla racchiude maccheroni, ragù bianco, besciamella e tartufo. Il contrasto tra la dolcezza della frolla e il ripieno sapido può spiazzare chi lo assaggia per la prima volta, ma fa parte della ricetta.
La versione servita da Hostaria Savonarola è ricca, compatta e decisamente sostanziosa. Più che un normale primo, è quasi un piccolo timballo e conviene dividerlo se si vogliono provare anche altri piatti.
Non è una preparazione leggera né universale, ma è proprio per questo che merita l’assaggio. Pochi piatti descrivono Ferrara con altrettanta precisione.
Salama da sugo: intensa e senza compromessi
La salama da sugo con purè è il piatto più robusto della tavola. La carne è speziata, sapida e molto concentrata, con una consistenza morbida e quasi cremosa dopo la lunga cottura.
Il purè non è un semplice contorno: attenua sale, grasso e spezie e rende il boccone più equilibrato. È un piatto da assaggiare in piccola quantità, soprattutto all’interno di un menu dedicato alla tradizione.
Chi ama i salumi cotti e i sapori decisi la troverà interessante. Chi preferisce carni delicate potrebbe invece considerarla troppo intensa. Qui è servita senza addolcirne il carattere, ed è la scelta giusta.
Salumi e antipasti
Il tagliere di salumi è un buon modo per aprire la cena, soprattutto se condiviso. La selezione permette di assaggiare prodotti emiliani e ferraresi accompagnati dalla tradizionale coppia ferrarese, il pane intrecciato dalla crosta secca e friabile.
È un antipasto semplice, più utile per introdurre il territorio che per sorprendere. Le porzioni sono abbondanti e conviene non esagerare se si vogliono ordinare pasticcio e salama da sugo.
In generale, il menu è già molto ricco e non ha bisogno di essere affrontato per intero. Un antipasto condiviso, un primo tipico e un assaggio di salama costruiscono una cena più che sufficiente.
La tenerina chiude bene il percorso
La torta tenerina è il dessert da provare. Ha una crosta sottile e friabile, mentre l’interno resta morbido, umido e intensamente cioccolatoso.
È dolce, ma non stucchevole, soprattutto quando viene servita con una crema leggera. Dopo piatti tanto ricchi, una porzione condivisa è probabilmente la misura corretta.
C’è anche la torta di tagliatelle, ma la tenerina resta la scelta più solida.
Ambiente e servizio
La sala ha un’impostazione rustica e informale, mentre i tavoli esterni godono di una posizione difficile da battere. Mangiare sotto i portici con il Castello Estense davanti cambia inevitabilmente il tono della cena, soprattutto la sera.
Il locale è molto frequentato e l’atmosfera può diventare rumorosa. Non è il posto adatto a chi cerca silenzio, servizio cerimonioso o grandi distanze tra i tavoli. Il servizio è rapido e pratico, abituato a gestire molti coperti.
Cosa bere
Con i cappellacci di zucca sceglierei un bianco con buona struttura e acidità, come il Trebbiano “Ageno” di La Stoppa. La macerazione e la materia del vino reggono bene il ripieno dolce e il burro senza appesantire il piatto.
Con salama da sugo e pasticcio ferrarese è più adatta una Fortana rifermentata, fresca e poco tannica. Il Fortana del Bosco Eliceo di Mariotti ha acidità, frutto scuro e una bollicina rustica che alleggerisce piatti ricchi e speziati.
Prezzi
La spesa si colloca indicativamente tra 30 e 45 euro a persona.
Considerando la posizione, le porzioni e la possibilità di assaggiare diversi piatti tradizionali, il conto è nel complesso corretto. Il menu degustazione può essere utile per chi vuole una panoramica completa, ma è molto abbondante.
Giudizio finale
Hostaria Savonarola è un buon indirizzo per chi vuole assaggiare la cucina ferrarese in pieno centro.
I piatti migliori sono anche i più tipici: cappellacci di zucca, pasticcio ferrarese, salama da sugo e tenerina. Non tutto ha la stessa finezza, ma il menu è chiaro, le porzioni sono generose e la tradizione arriva al tavolo senza inutili reinterpretazioni futuriste.
La posizione davanti al Castello Estense aggiunge molto all’esperienza, ma non è l’unico motivo per fermarsi. Svolge bene il proprio compito: offre una prima, completa introduzione alla cucina di Ferrara in un ambiente informale e sempre animato.
Valutazione
Cucina: 8,2/10
Piatti tradizionali ben riconoscibili, generosi e coerenti con la città.
Primi piatti: 8,5/10
Cappellacci e pasticcio sono le proposte più interessanti.
Piatti tipici: 8,6/10
La salama da sugo mantiene tutta la forza della ricetta ferrarese.
Dolci: 8,3/10
La tenerina è un finale semplice e ben centrato.
Servizio: 8/10
Rapido ed efficiente, talvolta un po’ sbrigativo nei momenti più affollati.
Atmosfera: 8,8/10
Vivace e rustica, con una posizione eccezionale davanti al Castello Estense.
Rapporto qualità-prezzo: 8,2/10
Corretto per porzioni, posizione e proposta tradizionale.
Voto complessivo: 8,4/10
Informazioni pratiche
Nome: Hostaria Savonarola
Indirizzo: Piazza Girolamo Savonarola 18, 44121 Ferrara
Telefono: +39 0532 208681
Cucina: ferrarese ed emiliana
Spesa media: circa 30-45 euro a persona
Ideale per: cappellacci, pasticcio ferrarese, salama da sugo e una prima cena tipica in città
Meno adatto a: chi cerca un ambiente tranquillo o una cucina contemporanea
Prenotazione: consigliata a cena e nei fine settimana
