Dalla fregola al baccalà, l’Hostaria Due Torri cambia linguaggio senza dimenticare la propria storia
A pochi passi da Piazza dei Signori, l’Hostaria Antica Contrada delle Due Torri occupa uno dei locali storici del centro di Treviso. Il nome ricorda l’antica contrada dove mercanti e mediatori si incontravano davanti a un folpetto e a un’ombra di vino; oggi, però, la cucina ha preso una direzione decisamente contemporanea.
Il pesce rimane il protagonista, affiancato da pasta all’uovo fatta in casa, carne selezionata, verdure stagionali e dolci prodotti dalla cucina. La carta attuale, intitolata Scirocco, è breve e costruita con abbinamenti vivaci, spesso giocati tra sapidità marina, frutta, note affumicate e acidità.
Non è più la vecchia trattoria trevigiana dove cercare soltanto baccalà, risotto e griglia. Le radici venete rimangono, ma vengono utilizzate come trampolino di lancio.
Gambero rosso e pappa al pomodoro aprono la cena con decisione
La battuta di gambero rosso crudo con pappa al pomodoro, stracciatella di bufala, pane agli agrumi e crema di basilico è uno degli antipasti più rappresentativi della carta.
Il gambero porta dolcezza, mentre pomodoro e basilico spingono il piatto verso sapori mediterranei molto riconoscibili. La stracciatella aggiunge cremosità, ma il pane agli agrumi evita che il boccone diventi troppo morbido. È un antipasto ricco, ben costruito e venduto a 18 euro.
Più essenziali le acciughe del Mediterraneo con pan brioche affumicato al nero di seppia e burro montato al limone.
La fregola racconta meglio il lato marino della cucina
La fregola mantecata nel guazzetto di pescato con salsa verde di mare è il primo che descrive con maggiore chiarezza l’identità attuale dell’Hostaria.
Il fondo di pesce ha profondità, la fregola conserva consistenza e la salsa verde aggiunge una nota vegetale e salmastra. È un piatto intenso ma ordinato, nel quale il mare resta in primo piano. Costa 22 euro.
Più audaci i tonnarelli alla puttanesca con ricci di mare e scampi crudi alla vaniglia. Acciughe, capperi e pomodoro danno una base sapida e piccante; riccio e scampo aumentano dolcezza e profondità. La vaniglia è l’elemento più rischioso: incuriosisce, ma richiede una mano molto controllata per non distrarre dal pesce. Il piatto costa 20 euro.
Chi preferisce la terra può scegliere gli gnocchetti con polpettine di manzo, pomodoro e spuma di Parmigiano oppure le trottole con peperone arrosto, scamorza e lardo. Sono primi più rassicuranti, entrambi a 16 euro, ma hanno meno personalità rispetto alla fregola.
Baccalà e tonno mostrano due modi diversi di trattare il pesce
Il lomo di baccalà gratinato al panprezzemolo con melanzane affumicate, salmorejo e acetosella mantiene il legame più evidente con la cucina veneta.
Il pesce resta succoso sotto una gratinatura leggera; melanzana e salmorejo portano il piatto verso il Mediterraneo, mentre l’acetosella aggiunge freschezza. È una reinterpretazione riconoscibile, non una trasformazione gratuita. Costa 25 euro.
Il tonno rosso alla milanese, accompagnato da ketchup di peperone, maionese al rafano e crema di dragoncello al lime, è più contemporaneo. La panatura dà croccantezza, il rafano alleggerisce la parte grassa e il peperone aggiunge dolcezza. Anche questo secondo costa 25 euro.
La carta comprende inoltre maialino da latte, tagliata di Fassona e una proposta vegetariana con feta greca. Sono alternative valide per tavoli con preferenze diverse, ma il pesce resta la ragione principale per scegliere il ristorante.
I dessert osano più del previsto
La pasticceria non si limita a tiramisù e sorbetto.
La tarte tatin di pomodorini alla vaniglia con gelato al basilico porta il menu verso un finale dolce-salato insolito. È il dessert più curioso, ma anche quello che può dividere maggiormente.
Più immediato il gelato allo yogurt con albicocche all’ibisco e crumble di mandorle e caffè, nel quale acidità della frutta e parte croccante rendono il finale più leggero. Entrambi costano 8 euro. Il tiramisù, sempre a 8 euro, rimane la scelta più classica.
Una sala storica che ha cambiato passo
L’ambiente conserva muri in pietra, mattoni, legno e tracce della vecchia osteria, ma il servizio e la cucina appartengono a un ristorante moderno. Alcuni tavoli si affacciano sul canale, dettaglio particolarmente piacevole la sera.
La sala è calda e curata, adatta sia a una cena di coppia sia a un’occasione più importante. Non ha il tono rumoroso della trattoria tradizionale, ma nemmeno la rigidità di un ristorante gastronomico formale.
Il servizio segue una carta che richiede qualche spiegazione, soprattutto nei piatti con numerosi elementi. Il rischio sarebbe raccontarli troppo; bastano invece indicazioni chiare su ingredienti dominanti e intensità.
Prezzi
Gli antipasti costano da 14 a 18 euro. I primi vanno da 16 a 22 euro, i secondi da 18 a 26 euro e i dessert da 5 a 8 euro.
Una cena con antipasto, primo o secondo e dessert costa 40-55 euro a persona, bevande escluse. La fascia indicata per il locale è di 30-60 euro a persona.
Giudizio finale
L’Hostaria Antica Contrada delle Due Torri ha conservato il nome e l’atmosfera del locale storico, ma la cucina guarda decisamente avanti.
Le portate da privilegiare sono gambero rosso con pappa al pomodoro, acciughe con brioche al nero di seppia, fregola nel guazzetto di pescato e baccalà gratinato. I tonnarelli con ricci e scampi mostrano maggiore audacia, mentre carne e proposte vegetariane ampliano la scelta senza spostare il baricentro del menu.
È un indirizzo adatto a chi cerca pesce e cucina contemporanea nel centro di Treviso, non una trattoria veneta ancorata al repertorio più tradizionale.
La nostra valutazione dell’Hostaria Antica Contrada delle Due Torri
Cucina: 8,8/10
Pesce, stagionalità e idee contemporanee sostenute da una buona tecnica.
Antipasti: 8,9/10
Gambero rosso e acciughe sono le proposte più nitide.
Primi piatti: 9/10
La fregola nel guazzetto di pescato è il piatto da ordinare.
Secondi: 8,8/10
Baccalà e tonno mostrano precisione e carattere.
Dolci: 8,6/10
Pasticceria personale, con qualche abbinamento volutamente audace.
Servizio: 8,8/10
Curato e adatto a una cucina che richiede spiegazioni brevi ma precise.
Atmosfera: 9/10
Un locale storico, raccolto e piacevole, a pochi passi da Piazza dei Signori.
Rapporto qualità-prezzo: 8,5/10
Prezzi coerenti con posizione, lavorazione e livello della proposta.
Voto complessivo: 8,8/10
Informazioni pratiche
Nome: Hostaria Antica Contrada delle Due Torri
Indirizzo: Via Palestro 8, 31100 Treviso
Telefono: +39 0422 541243
Email: [email protected]
Cucina: pesce, pasta artigianale, carne e cucina stagionale contemporanea
Spesa: 40-55 euro a persona, bevande escluse
Apertura: da mercoledì a lunedì, 12:30-14:30 e 19:30-22:30
Chiusura: martedì
Ideale per: pesce, pasta fatta in casa e una cena curata nel centro di Treviso
Prenotazione: consigliata a cena e nel fine settimana.
