Antica Trattoria dell’Angelo: una trattoria storica per scoprire la cucina più autentica di Piacenza
L’Antica Trattoria dell’Angelo non tratta la cucina piacentina come materiale da museo. La serve con entusiasmo, porzioni generose e qualche concessione alla presentazione moderna, senza allontanarsi troppo dalle ricette di casa. La nostra visita del 2026 ha trovato una trattoria accogliente e vivace, più curata della vecchia osteria popolare ma ancora saldamente legata a salumi, pasta fresca e lunghe cotture.
Salumi piacentini e gnocco fritto: partire da qui è quasi inevitabile
Il piatto di salumi misti piacentini costa 9 euro e comprende coppa, pancetta, salame e prosciutto crudo. Cinque pezzi di gnocco fritto aggiungono 3,50 euro.
La qualità dei salumi si sente subito, soprattutto nella coppa e nella pancetta. Lo gnocco arriva caldo e leggero, pronto a sparire prima che il tavolo abbia deciso cosa ordinare dopo.
Da aggiungere anche la giardiniera fatta in casa, proposta a 4 euro: acidità e croccantezza rimettono in ordine il palato.
Pisarei e fasò: il piatto di Piacenza
I pisarei e fasò costano 10 euro.
Piccoli gnocchetti di farina e pangrattato, fagioli e pomodoro: una ricetta povera, sostanziosa, ancora capace di dare grande soddisfazione. Il sugo è fitto, i pisarei tengono bene la cottura e la porzione non lascia dubbi sull’identità della trattoria.
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I tortelli con la coda hanno un passo più delicato
I tortelli della tradizione, chiusi a mano e ripieni di ricotta e spinaci, costano 12 euro.
Burro e salvia lasciano spazio alla pasta, sottile ma non fragile. Il ripieno è morbido, equilibrato, senza inutili aggiunte.
Anolini in brodo: il grande classico delle occasioni
Gli anolini in brodo costano 12 euro.
Il ripieno di stracotto ha carattere, il brodo è profondo e la pasta conserva la giusta consistenza. Non serve aspettare Natale.
Malfatti al ragù di salsiccia: pochi riguardi, molto sapore
I malfatti al ragù di salsiccia costano 10 euro.
Più rustici dei tortelli, meno solenni degli anolini. Il risultato è diretto e appagante.
La picula ad caval porta in tavola la Piacenza più popolare
La picula di cavallo costa 14 euro.
Carne tritata cotta lentamente con pomodoro, peperoni e aromi, da accompagnare con la polenta. È uno di quei piatti che spiegano un territorio meglio di molte introduzioni storiche: saporito, umido, deciso.
Lo stracotto di asinina merita pane e tempo
Lo stracotto di asinina costa 14 euro.
La carne, brasata nel vino rosso, arriva tenera e attraversata da un fondo scuro, profondo. Con la polenta diventa una portata completa, quasi invernale anche quando fuori non lo è.
Tra i secondi, è La Scelta.
Bolliti misti: una tavola intera in un piatto
I bolliti misti con mostarda e salse fatte in casa costano 15 euro.
Pernice di manzo, cappone, gallina, lingua di vitello e salame cotto: una selezione ampia, servita senza timidezze. La mostarda porta il colpo dolce e piccante, mentre le salse accompagnano senza trasformare tutto in una gara di condimenti.
La sbrisolona vuole lo zabaione
La sbrisolona piacentina con crema fresca allo zabaione costa 5,50 euro.
Friabile, ricca di mandorle e volutamente rustica. Lo zabaione aggiunge morbidezza e la rende ancora più golosa. Dopo i bolliti è quasi un atto di coraggio; dopo i tortelli, invece, trova il suo spazio.
Tovaglie a quadri, mattoni e atmosfera da vera trattoria
La sala conserva un’impostazione semplice: tovaglie a quadri, legno, mattoni e tavoli vicini. Il locale si sviluppa su più livelli e mantiene un tono familiare, ma senza quell’effetto polveroso che a volte accompagna le trattorie storiche.
Il servizio è allegro, informale e rapido.
Prezzi
I salumi misti costano 9 euro, il gnocco fritto 3,50 euro e la giardiniera 4 euro.
Pisarei e fasò, chicche ai funghi e malfatti costano 10 euro. Tortelli e anolini 12 euro.
Picula di cavallo, stracotto di asinina e bistecca di cavallo costano 14 euro. I bolliti misti 15 euro. I dolci principali vengono 5,50 euro.
Con salumi e gnocco fritto condivisi, un primo e un dolce si spendono 25-32 euro a persona, bevande escluse. Aggiungendo un secondo si arriva intorno ai 38-45 euro.
Giudizio finale
L’Antica Trattoria dell’Angelo è un ottimo punto di partenza per capire la cucina piacentina senza affrontare una tavola troppo formale.
I pisarei e fasò, gli anolini in brodo, la picula di cavallo e lo stracotto di asinina sono le portate da non perdere. Salumi e gnocco fritto fanno il resto, mentre la sbrisolona chiude la cena senza deviare dal territorio.
La cucina non cerca leggerezza né effetti contemporanei. A volte insiste un po’ sulla quantità, ma non perde mai chiarezza.
La nostra valutazione dell’Antica Trattoria dell’Angelo
Cucina: 8,9/10
Tradizione piacentina completa, ben mantenuta e servita con generosità.
Antipasti: 9/10
Salumi, gnocco fritto e giardiniera aprono la cena nel modo giusto.
Primi piatti: 9,2/10
Pisarei, tortelli e anolini sono il cuore del menu.
Secondi: 8,9/10
Carne equina, stracotti e bolliti raccontano il lato più deciso della cucina locale.
Dolci: 8,6/10
La sbrisolona con zabaione resta la scelta più centrata.
Servizio: 8,9/10
Informale, presente e capace di dare ritmo alla serata.
Atmosfera: 8,8/10
Una trattoria storica curata, vivace e senza formalità eccessive.
Rapporto qualità-prezzo: 9,2/10
Prezzi molto corretti e formule per gruppi particolarmente convenienti.
Voto complessivo: 9/10
Informazioni pratiche
Nome: Antica Trattoria dell’Angelo
Chef: Matteo Castignoli
Indirizzo: via Tibini 14, 29121 Piacenza
Telefono: +39 0523 326739
Email: [email protected]
Cucina: piacentina, pasta fresca, salumi DOP, bolliti e carne equina
Spesa: 25-32 euro a persona con antipasto condiviso, primo e dolce, bevande escluse
Orari: tutti i giorni, 12:00-15:30 e 19:30-23:30
Ideale per: pisarei e fasò, anolini, picula di cavallo e cucina tradizionale piacentina
Prenotazione: consigliata, soprattutto nel fine settimana
