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La badambura (Badambur) è uno dei dolci più caratteristici dell’Azerbaijan, diffuso soprattutto nelle regioni centrali e nella città di Baku. Come molti dolci della cucina caucasica viene preparata durante le grandi festività, in particolare nel periodo del Nowruz, quando l’arrivo della primavera viene celebrato con una tavola ricca di dolci simbolici.
A differenza della shekerbura, che ha una pasta morbida simile a quella dei ravioli dolci, la badambura è costruita con sottili strati di pasta che formano una specie di sfoglia molto delicata. Il ripieno è semplice ma profumato: mandorle macinate, zucchero e cardamomo.
Il nome deriva dalla parola badam, che in molte lingue dell’area persiana e turca significa “mandorla”. Non a caso questo ingrediente domina il gusto del dolce.
Quando esce dal forno la badambura resta chiara, quasi pallida, e viene coperta da una generosa spolverata di zucchero a velo. Il contrasto tra la sfoglia friabile e il ripieno aromatico crea un dolce elegante, meno pesante rispetto ad altre preparazioni del Caucaso come baklava.
Dal punto di vista nutrizionale è un dolce ricco ma equilibrato: le mandorle forniscono grassi naturali e proteine vegetali, mentre la pasta sottile mantiene il risultato leggero.
Ingredienti per circa 20 badambura
Per la pasta
- 450 g farina 00
- 200 ml latte tiepido
- 120 g burro morbido
- 1 uovo
- 1 cucchiaio zucchero
- ½ cucchiaino sale
- 1 cucchiaino lievito di birra secco
Per il ripieno
- 250 g mandorle macinate
- 150 g zucchero
- ½ cucchiaino cardamomo macinato
Per la finitura
- 40 g burro fuso
- zucchero a velo
Tempo di preparazione
Preparazione: 45 minuti
Riposo impasto: 1 ora
Cottura: 20 minuti
Tempo totale: circa 2 ore
Procedimento
Preparare l’impasto
Sciogli il lievito nel latte tiepido insieme allo zucchero e lascia riposare per alcuni minuti.
In una ciotola grande unisci farina e sale, poi aggiungi il latte con il lievito, l’uovo e il burro morbido.
Impasta per circa 10 minuti fino a ottenere una pasta liscia ed elastica. Copri la ciotola e lascia riposare l’impasto per 1 ora, finché aumenta leggermente di volume.
Preparare il ripieno
Mescola le mandorle macinate con lo zucchero e il cardamomo fino a ottenere un composto omogeneo.
Preparare le sfoglie
Dividi l’impasto in 6 porzioni uguali.
Stendi ogni pezzo con il mattarello fino a ottenere una sfoglia molto sottile. Spennella la superficie con un po’ di burro fuso e sovrapponi le sfoglie una sull’altra.
Arrotola l’impasto formando un cilindro largo e compatto. Coprilo e lascia riposare 10 minuti: questo passaggio facilita la formazione degli strati.
Taglia il cilindro in fette spesse circa 2 cm.
Con il mattarello stendi ogni fetta fino a ottenere un disco.
Metti al centro un cucchiaio di ripieno di mandorle.
Chiudi la pasta formando una mezzaluna e sigilla bene i bordi.
Cottura
Disponi i dolci su una teglia rivestita di carta forno.
Cuoci in forno preriscaldato a 180 °C per circa 18–20 minuti. Le badambura devono restare molto chiare e appena dorate sul fondo.
Una volta raffreddate, spolvera generosamente con zucchero a velo.
Valori nutrizionali per 100 g
Calorie: circa 420 kcal
Carboidrati: 47 g
Proteine: 8 g
Grassi: 23 g
Abbinamento vino
Con un dolce alle mandorle e cardamomo si sposa un vino aromatico e denso. Un Passito di Pantelleria di Donnafugata accompagna bene le note di mandorla con aromi di miele e agrumi. Un’altra scelta interessante è un Tokaji Late Harvest di Oremus, con dolcezza elegante e acidità che alleggerisce il finale del dessert.
Se si preferisce un vino fortificato, un Pedro Ximénez di Bodegas Toro Albalá porta aromi di fichi secchi, datteri e caramello che accompagnano naturalmente il carattere del dolce.
Un’alternativa francese meno scontata è un Banyuls Rimage di Domaine du Mas Blanc, rosso dolce del Roussillon con note di cacao e frutta secca.
Cocktail: White Russian.
