Visi: L’Universo Antropomorfico di Mendini a Venezia si candida come una delle mostre più memorabili del 2024
Nel cuore di Venezia, presso la Fondazione Giorgio Cini, si svolge una mostra intitolata “Visi”, un omaggio al talento di Alessandro Mendini. L’esposizione, curata con maestria da Aldo Colonetti e dall’Archivio Alessandro Mendini, mette in luce un insieme di 14 opere e sei disegni che tracciano il percorso creativo dell’artista dal 1987 al 2018. Questo evento speciale, accessibile fino al 16 giugno previa prenotazione sul sito, offre un’esplorazione profonda del tema del volto umano, elemento ricorrente e affascinante nell’arte di Mendini.
Tra le opere spicca una testa adornata da tessere dorate, realizzata nel 1993, che sembra offrire un sorriso al visitatore. A questa si aggiunge “Neo Malevic”, una scultura del 2003 che rivisita il tema della maschera attraverso un gioco di forme geometriche e colori vivaci. Non manca la celebre lampada di Milo del 1988, simbolo di una riflessione sul post-umano con il suo design che nasconde e svela allo stesso tempo.
Elisa e Fulvia Mendini, eredi dell’architetto-designer scomparso, hanno voluto concentrare l’attenzione sul viso, un leitmotiv che attraversa l’opera del padre. Mendini, noto per il suo interesse verso l’antropomorfismo, ha spesso infuso vita in oggetti inanimati attribuendo loro tratti umani. Questa scelta curatoriale offre uno sguardo intimo sulla filosofia artistica di Mendini, che vedeva nel volto umano non solo un tema, ma un vero e proprio campo di espressione e autodefinizione.
Renata Codello, segretaria generale della Cini, sottolinea come la mostra “Visi” inviti a un’immersione nell’universo antropomorfico di Mendini, presentando una narrazione illuminata della sua visione artistica e delle sue convinzioni.
