Airbnb in Italia: Un Fenomeno in Crescita con Sfide e Opportunità
In Italia, gli alloggi Airbnb superano i 600.000, con un focus su Toscana, Sicilia e Lombardia che insieme raggruppano oltre un terzo dell’offerta. Lo studio di Jfc evidenzia un potenziale gettito fiscale di circa 168 milioni di euro all’anno.
Nel 2023, l’Italia ha registrato oltre 608.000 proposte di alloggio su Airbnb, con la Toscana, la Sicilia e la Lombardia che primeggiano, detenendo il 35,4% del totale. Queste tre regioni si confermano le più gettonate, con la Puglia e la Sardegna a seguire, mostrando un panorama variegato dell’ospitalità digitale nel paese.
La ricerca “Airbnb in Italia: i numeri del fenomeno” di Jfc, diffusa in anteprima dall’ANSA, sottolinea come il fenomeno Airbnb sia diversamente distribuito nelle varie zone, con un occhio di riguardo alla sostenibilità di questo modello. Uno specifico indice (Rhr) è stato introdotto per misurare il rapporto tra residenti e alloggi Airbnb, evidenziando come alcune regioni, e città storiche come Firenze e Venezia, si trovino ben oltre il limite di sostenibilità.
Massimo Feruzzi di Jfc pone l’accento sulla nuova dinamica introdotta dalla legge finanziaria 2024 riguardo all’imposta di soggiorno, ora riscossa direttamente dalle piattaforme come Airbnb in favore dei Comuni. Questo cambiamento segna un passo avanti nel tentativo di regolamentare il settore, ma presenta ancora delle sfide data la sua natura “fluida”.
Il report non solo quantifica il gettito fiscale generato da Airbnb, stimato in 167,6 milioni di euro per il 2023, ma apre anche una riflessione sul rapporto tra turismo e vita quotidiana nelle città italiane. L’aumento degli affitti e dei costi abitativi, insieme al rischio di “displacement” dei residenti dai centri storici, sono temi caldi che necessitano di una gestione equilibrata.
