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DharMag giugno 2017 Fake food: cordon bleu vegani Kioene, sono buoni? Hanno davvero un cuore filante? Proviamoli!

Cordon bleu vegani Kioene, cibo vegano, recensione commento, pareri e prezzo Non c’è niente di male nell’indulgere di tanto in tanto in un buon cordon bleu. È una pietanza icona della cucina, una di quelle ricette con sorpresa, perché diciamocelo, la gioia di mangiare un cordon bleu sta tutta nel primo taglio, quando il formaggio fuso cola fuori portando gioia e.

E così, quasi per sfizio, ma soprattutto attratti da una confezione splendida, splendente abbiamo comprato i cordon bleu vegani della ditta Kioene. Certo è sempre meglio non esagerare con prodotti preconfezionati di origine industriale, ma una prova volevamo farla.

Diciamo subito che non sono malaccio come sapore in sé. Certo se uno si ferma a leggere la confezione c’è da sorridere: “I cordon bleu vegetali a base di soia ricordano il classico cordon bleu nella forma e nella consistenza. Di gusto neutro e delicato, la croccante panatura dorata racchiude un cuore morbido con crema di tofu. 2 porzioni, 260 grammi.”

Non si sono sbilanciati, il gusto è neutro, meglio non esagerare nelle lodi, però “gusto neutro”” non invita all’acquisto…

Bene, apriamo la confezione dei nostri amati cordon bleu vegani, scaldiamo la padella, un filo d’olio, la panatura sembra davvero invitante, il profumi non è male, dai che ci siamo. Se il mattino ha l’oro in bocca, chissà il resto della giornata.

Cordon bleu vegani, fake food, cibo specchietto per allodole, prodotti industria Il cordon bleu finisce nel piatto, forchetta e coltello, si taglia a metà e la delusione arriva come una mazzata: l’interno cremoso non è molto cremoso, ma arido, sembra un mattone di tofu, senza speranza, non cola, non porta gioia e voglia di vivere.

Certo non vogliamo fare un paragone con i cordon bleu di carne e formaggio, non stiamo sminuendo i cordon vegan, anzi! E non è neanche una critica alla qualità del prodotto nella sua interezza. È un prodotto coraggioso, però la foto promette ben altri paradisi di cremosità.

Cordon bleu vegani Kioene, come sono, quantità di sale, prodotto ingannevole Riguardate un attimo la foto della confezione…

Ingannevole?

Decisamente, non è il massimo della correttezza. Certo se si mettesse a studiare l’immagine la crema di tofu raffigurata è troppo precisa ed ellissoidale per essere vera, San Photoshop fa miracoli a man bassa.

Grado di delusione da consumatore che si sente preso per i fondelli? 10 e poca lode. Lo compri una volta, ti fai ingannare e addio a mai più.

Passiamo al gusto, almeno sono edibili questi cordon bleu?

Il sapore dei cordon bleu Kioene

A parte la scontata pastosità dell’impasto e l’immancabile presenza di insaporitori coprenti, che per quanto vegetali e non OGM, marcano in maniera netta il gusto. Ma qualcosa per insaporire il tofu dovevano metterlo. Non è un prodotto facile da fare, se metti le verdure poi rischia di spappolarsi. Quindi domina la compattezza un po’ scialba del tofu.

Quantità di sale dei cordon bleu Kioene

Altra nota negativa: il contenuto di sale: 1,33 grammi per 100 grammi, quindi meno di 1 cordon bleu, che pesa 130 grammi. All’incirca 1/4 del vostro fabbisogno giornaliero di sale viene mangiato di netto da questa pietanza. Non è un prodotto da mangiare così alla leggera, pensando che sia sano…

Costo dei cordon bleu Kioene

3 euro.

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