Perché Canova costruì un Pantheon a Possagno? Guida al Tempio Canoviano e alla sua tomba
A Possagno, ai piedi del Monte Grappa, Antonio Canova lasciò qualcosa di completamente diverso dalle statue che lo resero celebre nelle corti europee. Sopra il paese costruì una grande chiesa neoclassica che sembra mettere insieme il Partenone di Atene e il Pantheon di Roma, con un pronao dorico monumentale, un corpo circolare coperto da cupola e un interno governato dalla luce che entra dall’oculo centrale.
Il Tempio Canoviano è la chiesa parrocchiale della Santissima Trinità, ma anche il monumento più personale di Canova. Lo scultore ne finanziò in larga parte la costruzione, coinvolse gli abitanti di Possagno nei lavori e vi destinò alcune proprie opere. Morì nel 1822 senza vederlo completato; oggi il suo corpo riposa proprio qui.
La visita ha ancora più senso se viene abbinata alla vicina Gypsotheca Antonio Canova, dove sono conservati i modelli originali in gesso provenienti dal suo studio romano. Tempio e museo distano poche centinaia di metri e insieme permettono di capire Canova molto meglio di una visita isolata a una sua statua.
Cosa vedere al Tempio Canoviano
- pronao dorico
- grande scalinata e piazzale
- corpo circolare ispirato al Pantheon
- cupola e oculo centrale
- altare maggiore
- Santissima Trinità dipinta da Canova
- monumento funebre di Antonio Canova
- opere e metope canoviane
- panorama su Possagno e sulla Pedemontana
- percorso panoramico in quota, quando accessibile
Perché il Tempio sembra contemporaneamente greco e romano
Canova progettò il Tempio come una sintesi dell’architettura classica che aveva studiato per tutta la vita.
Il grande pronao a colonne doriche richiama immediatamente i templi greci e in particolare il Partenone. Superato l’ingresso, però, il riferimento cambia: il corpo centrale è circolare e coperto da una cupola con oculo, evidente omaggio al Pantheon di Roma.
Dietro la rotonda si sviluppa infine il presbiterio cristiano.
Il risultato non è quindi una copia di un singolo edificio antico, ma una costruzione che mette in sequenza Grecia, Roma e tradizione cristiana. È probabilmente la manifestazione architettonica più chiara del Neoclassicismo di Canova.
Quando venne costruito
Canova elaborò il progetto tra i primi anni dell’Ottocento e il 1818.
La prima pietra fu posata l’11 luglio 1819.
Lo scultore finanziò buona parte dell’opera e chiese agli abitanti di Possagno di contribuire con lavoro e materiali. La comunità partecipò al cantiere fornendo pietra, sabbia, calce e manodopera.
Canova morì a Venezia il 13 ottobre 1822, quando la chiesa era ancora in costruzione.
I lavori furono proseguiti dal fratellastro Giovanni Battista Sartori, che ebbe un ruolo decisivo anche nella conservazione dell’eredità artistica dello scultore.
Il Tempio venne consacrato il 7 maggio 1832.
Il pronao e la scalinata
L’arrivo dal paese è parte integrante della visita.
Il Tempio sorge sopra Possagno e viene preceduto da una grande scalinata e da un vasto piazzale pavimentato con ciottoli disposti secondo disegni geometrici.
L’avvicinamento graduale aumenta enormemente l’effetto monumentale.
Sul fronte si trova il pronao con otto grandi colonne doriche, mentre sul timpano compare la dedica alla Santissima Trinità.
Canova evitò volutamente una decorazione eccessiva. L’architettura si basa soprattutto su proporzioni, volumi e geometria.
La cupola
All’interno domina la grande cupola.
Il diametro interno misura circa 28 metri e lo spazio centrale riprende il principio geometrico del Pantheon romano: altezza e diametro sono strettamente collegati.
La superficie è suddivisa in 224 cassettoni, organizzati in fasce concentriche e decorati con rosoni.
Al centro si apre l’oculo.
È la principale fonte di luce dello spazio e modifica completamente l’interno durante la giornata. Quando il sole attraversa direttamente l’apertura, la luce si sposta lentamente sulle pareti e sul pavimento trasformando la percezione dell’ambiente.
Per uno scultore abituato a usare la luce per modellare il marmo, non è un elemento secondario.
La Santissima Trinità dipinta da Canova
Sull’altare maggiore si trova la grande tela della Santissima Trinità, opera dello stesso Canova.
È un dettaglio spesso trascurato perché Canova è ricordato quasi esclusivamente come scultore, ma si dedicò anche alla pittura.
L’opera venne completata durante gli ultimi anni della sua vita e fu destinata proprio alla chiesa di Possagno.
Il soggetto richiama direttamente la dedicazione del Tempio.
Dove è sepolto Antonio Canova
Il corpo di Canova riposa nel Tempio.
Dopo la morte a Venezia venne riportato nel paese natale e inizialmente collocato nella vecchia chiesa parrocchiale, perché il nuovo edificio non era ancora terminato.
La sepoltura venne successivamente trasferita nel Tempio.
Il cuore dello scultore, invece, si trova a Venezia, nella Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, all’interno del monumento funebre realizzato dai suoi allievi.
Questo particolare rende Possagno e Venezia i due luoghi principali della memoria funeraria di Canova.
Il panorama dal Tempio
Il Tempio domina Possagno da una posizione rialzata e il piazzale è già un eccellente punto panoramico.
Verso sud si apre la pianura trevigiana, mentre alle spalle cominciano i rilievi del Monte Grappa.
La posizione spiega molto bene l’effetto dell’edificio nel paesaggio: visto dalla pianura, il Tempio sembra quasi un’acropoli costruita sopra il paese.
Il momento migliore per osservarlo dall’esterno è generalmente il tardo pomeriggio, quando la luce laterale evidenzia meglio colonne, scalinata e corpo cilindrico.
Quanto tempo serve per visitarlo
Per il solo Tempio calcolate circa 45 minuti.
Con una visita più attenta dell’interno, del piazzale e del percorso panoramico è meglio prevedere 1-1,5 ore.
La visita completa a Possagno richiede però almeno mezza giornata, perché sarebbe un errore arrivare fin qui senza entrare anche nella Gypsotheca.
Museo Gypsotheca Antonio Canova
La Gypsotheca Antonio Canova si trova in Via Canova 74, a pochi minuti a piedi dal Tempio.
Conserva una straordinaria raccolta di modelli originali in gesso provenienti dallo studio romano dello scultore.
Molte delle statue in marmo più celebri di Canova sono oggi distribuite tra Louvre, Hermitage, Galleria Borghese, Victoria and Albert Museum e altre grandi collezioni internazionali. A Possagno, invece, si possono osservare insieme i modelli utilizzati durante il processo creativo.
Tra le opere riconoscibili compaiono Le Grazie, Paolina Borghese come Venere Vincitrice, Amore e Psiche, Perseo e numerosi monumenti funerari.
Sui gessi si vedono ancora spesso piccoli punti metallici utilizzati come riferimenti per trasferire le misure dal modello al marmo.
L’ala di Carlo Scarpa
Una parte fondamentale della Gypsotheca è l’ampliamento progettato da Carlo Scarpa, inaugurato nel 1957.
Scarpa costruì uno spazio completamente diverso dall’aula ottocentesca, utilizzando luce naturale, cemento, acqua e aperture calibrate con precisione.
Il contrasto tra statue neoclassiche e architettura del Novecento è uno dei motivi principali per cui il Museo Canova merita una visita anche indipendentemente dall’interesse per lo scultore.
Casa natale di Canova
Il percorso museale comprende anche la casa natale di Antonio Canova.
Gli ambienti conservano dipinti, incisioni, strumenti, documenti e oggetti legati alla vita privata e professionale dell’artista.
Dopo la monumentalità del Tempio e della Gypsotheca, questa parte permette di riportare Canova alla dimensione concreta del piccolo paese dal quale partì per diventare uno degli artisti più richiesti d’Europa.
Orari 2026
Il Tempio Canoviano è aperto:
- martedì-venerdì: 10:00-18:00
- sabato: 10:00-17:30
- domenica e festivi: 12:00-18:30
- lunedì: chiuso
L’ultimo ingresso avviene circa 30 minuti prima della chiusura.
Il Tempio rimane una chiesa attiva, quindi le visite turistiche possono essere sospese durante celebrazioni religiose.
La Gypsotheca è aperta:
- martedì-venerdì: 9:30-18:00
- sabato, domenica e festivi: 9:30-19:00
- lunedì: chiuso
Nel 2026 il biglietto intero del Museo Canova costa 13 euro.
Come arrivare
Possagno si trova nella Pedemontana trevigiana, tra Asolo e il Monte Grappa.
L’automobile è il mezzo più pratico.
Da Asolo servono circa 15 minuti, da Treviso circa 45-50 minuti e da Bassano del Grappa circa mezz’ora.
Possagno non dispone di una stazione ferroviaria; arrivando in treno bisogna quindi proseguire con autobus o taxi.
Dove parcheggiare
Per una visita completa la soluzione più pratica è utilizzare i parcheggi gratuiti nella zona del Museo Gypsotheca Antonio Canova, in Via Canova 74, e poi raggiungere il Tempio a piedi.
Sono disponibili anche posti lungo lo Stradone del Tempio, più vicini alla chiesa.
Se volete visitare sia Museo sia Tempio, conviene parcheggiare una sola volta vicino alla Gypsotheca e spostarsi a piedi: la distanza è breve e permette di seguire naturalmente il percorso dal paese verso la grande scalinata del Tempio.
Cosa vedere vicino al Tempio Canoviano
Il primo abbinamento è Asolo, distante pochi chilometri. Una giornata può essere organizzata dedicando la mattina a Possagno e il pomeriggio a Piazza Garibaldi, Castello della Regina Cornaro e Rocca di Asolo.
Molto vicina è anche Villa Barbaro a Maser, progettata da Andrea Palladio e decorata con gli affreschi di Paolo Veronese.
Per chi vuole aggiungere una parte paesaggistica, il Monte Grappa completa invece un itinerario completamente diverso, legato alla montagna e alla storia della Prima guerra mondiale.
Dove mangiare
- Osteria Alla Chiesa – A Monfumo, pochi chilometri da Possagno, propone esclusivamente menu degustazione costruiti sulla stagionalità e su piccoli produttori. Nel 2026 i percorsi costano 75 € per quattro portate, 90 € per sei e 110 € per otto, con abbinamento vini facoltativo. Indirizzo: Via Chiesa 14, 31010 Monfumo TV. Telefono: +39 0423 969584. Email: [email protected]. Orario: lunedì, mercoledì e giovedì 19:30-22:30; venerdì e sabato anche 12:30-14:30; domenica 12:30-14:30. Fascia: alta.
- Osteria al Bacaro – Nel centro di Asolo, pratica se dopo Possagno si prosegue verso il borgo. Cucina veneta informale, cicchetti, salumi, formaggi e vini del territorio. Indirizzo: Via Robert Browning 165, 31011 Asolo TV. Telefono: +39 0423 55150. Fascia indicativa: circa 20-30 € a persona.
- Trattoria Moderna Due Mori – Sempre ad Asolo, propone una cucina veneta più strutturata e stagionale. Ha senso soprattutto per un pranzo completo dopo la visita al Tempio. Indirizzo: Via Robert Browning 187, 31011 Asolo TV. Fascia indicativa: circa 35-55 € a persona.
- Ristorante Villa Cipriani – Tavola più elegante, all’interno dello storico hotel di Asolo. Il menu lavora su prodotti veneti e stagionali, con baccalà, risotti, radicchio, asparagi e piatti mediterranei. Indirizzo: Via Canova 298, 31011 Asolo TV. Telefono: +39 0423 523411. Email: [email protected]. Fascia: alta, indicativamente 70-110 € a persona.
- Canovino – Enoteca con cucina nel centro di Asolo, utile per una sosta più rapida con taglieri, piccoli piatti e Asolo Prosecco Superiore DOCG. Indirizzo: Via Canova 325, 31011 Asolo TV. Telefono: +39 0423 375967. Fascia: circa 20-30 € a persona.
Dove dormire
- Hotel Villa Cipriani – Cinque stelle storico immerso in un grande giardino a pochi passi dal centro di Asolo, con 28 camere e suite, piscina, wellness e ristorante. Indirizzo: Via Canova 298, 31011 Asolo TV. Telefono: +39 0423 523411. Email: [email protected]. Fascia: alta, generalmente da circa 250 € in su secondo stagione e categoria.
- Albergo al Sole – Cinque stelle nel cuore di Asolo, indicato soprattutto per chi vuole abbinare Possagno a una notte nel borgo e muoversi poi a piedi. Indirizzo: Via Collegio 33, 31011 Asolo TV. Telefono: +39 0423 951332. Email: [email protected]. Fascia: alta.
- Hotel Asolo – Quattro stelle fuori dal nucleo storico, più pratico per chi viaggia in auto tra Possagno, Maser e Monte Grappa. Indirizzo: Via Castellana 9, 31011 Asolo TV. Telefono: +39 0423 952963. Email: [email protected]. Fascia: media/medio-alta.
- Villa Flangini – Sistemazione più semplice immersa nel verde vicino ad Asolo, adatta a chi preferisce tranquillità e prezzi inferiori rispetto agli hotel di lusso del centro. Indirizzo: Via Foresto di Pagnano 4, 31011 Asolo TV. Telefono: +39 333 5287806. Email: [email protected]. Fascia: economica/media per la zona.
- Progress Country & Wine House – Apartment suites circondate dai vigneti dei Colli Asolani, adatte a un soggiorno legato anche al vino e alla campagna. Indirizzo: Via Palladio 27/C, 31011 Asolo TV. Telefono: +39 0423 078063. Email: [email protected]. Fascia: medio-alta.
Info utili
- Nome: Tempio Canoviano
- Località: Possagno, provincia di Treviso
- Dedicazione: Santissima Trinità
- Progetto: Antonio Canova
- Prima pietra: 11 luglio 1819
- Consacrazione: 7 maggio 1832
- Stile: Neoclassicismo
- Riferimenti principali: Partenone e Pantheon
- Sepoltura di Canova: all’interno del Tempio
- Ingresso alla chiesa: libero
- Orario 2026: martedì-venerdì 10:00-18:00; sabato 10:00-17:30; domenica e festivi 12:00-18:30
- Museo Canova: Via Canova 74
- Biglietto Museo Canova 2026: 13 € intero
- Tempo Tempio: circa 45-60 minuti
- Tempo Tempio + Gypsotheca: almeno 3 ore
- Parcheggio consigliato: area gratuita presso Museo Gypsotheca Antonio Canova, Via Canova 74
- Alternativa: posti lungo Stradone del Tempio
- Periodo migliore: primavera e autunno
- Da abbinare: Asolo, Villa Barbaro a Maser, Monte Grappa
