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Olot, la capitale dei vulcani tra boschi, arte e cucina ancestrale

Posted on Ott 27th, 2025
by Alfredo Ravanetti
Categories:
  • Guide turistiche
Olot cosa fare e vedere guida turistica per visitare la città spagnola

Nel cuore della Garrotxa, nella Catalogna nord-orientale, sorge Olot, una città costruita su antichi coni vulcanici e circondata da boschi fitti, crateri silenziosi e paesaggi che alternano colate laviche e case in pietra. È un luogo che sorprende perché riesce a tenere insieme tante anime diverse: natura protetta, tradizione gastronomica fortissima, una lunga storia di artigianato e accademie d’arte, quartieri eleganti e un centro vivace, ma mai caotico. È una meta perfetta per chi cerca una città a misura d’uomo, con sentieri che partono dal centro, musei curati, prodotti tipici autentici e una cucina ancorata alla terra.

Storia e identità

Olot deve il suo carattere al paesaggio. I vulcani spenti del Parc Natural de la Zona Volcànica de la Garrotxa hanno creato conche fertili, terreni scuri e un altopiano protetto. La città ha origini medievali e per secoli ha prosperato grazie all’agricoltura, alle botteghe e soprattutto all’artigianato: qui nacque la celebre produzione di immagini sacre, tanto influente da rendere Olot un polo europeo del settore tra Ottocento e Novecento. Nel frattempo la borghesia catalana lasciava la sua firma sul tessuto urbano con palazzi modernisti, teatri, gallerie e scuole d’arte. Oggi tutto questo convive con una consapevolezza ambientale molto radicata, che rende Olot una delle città più “verdi” di Catalogna.

Cosa vedere in città

Il punto di partenza ideale è la Plaça Major, circondata da edifici signorili, portici e caffè. A pochi passi si trova la chiesa di Sant Esteve, che custodisce opere d’arte e arredi barocchi. Poco più avanti, il Museo della Garrotxa racconta la storia del territorio e la scuola pittorica locale, mentre il Museo dei Santi (Museu dels Sants) documenta l’unicità delle botteghe dedicate alle figure religiose, simbolo dell’identità cittadina. Passeggiando per il centro emergono facciate moderniste, botteghe tradizionali e pasticcerie dove si percepisce la vita quotidiana di una città autentica, lontana dal turismo superficiale.

Vulcani e natura

Olot è una rarità: un centro urbano adagiato dentro un paesaggio vulcanico protetto. Il Montsacopa, un cono spento situato in piena città, è il simbolo di questo rapporto. La cima (raggiungibile in pochi minuti di cammino) offre un panorama aperto sulla Garrotxa, con vista sui crateri vicini come Montolivet e Garrinada. A sud si estendono faggete, colate laviche e sentieri che introducono al mondo del parco naturale, caratterizzato da boschi umidi e un microclima sorprendentemente verde rispetto ad altre zone della Catalogna.

Trekking – 3 itinerari consigliati

1) Vulcano Montsacopa
Durata: 1 ora A/R
Dislivello: circa 100 m
Partenza: centro città
È il trekking identitario di Olot: semplice, breve e panoramico. L’itinerario sale al cratere, attraversa le antiche torri di guardia e regala una vista che ripaga senza fatica.

2) Fageda d’en Jordà
Durata: 2–3 ore
Dislivello: lieve
Partenza: area Can Serra (nei pressi della città)
Una faggeta cresciuta su colate vulcaniche, unica nel suo genere. Il sentiero, pianeggiante e adatto a tutti, attraversa un bosco umido, suggestivo e fiabesco, soprattutto in autunno.

3) La colata lavica di Croscat
Durata: 3–4 ore
Dislivello: moderato
Partenza: area del Parco della Garrotxa
Un percorso più escursionistico che tocca uno dei vulcani più significativi della zona. Permette di osservare da vicino la stratificazione delle colate e comprendere la storia geologica della regione.

Attività per bambini

Olot è perfetta per famiglie: sentieri facili, aree picnic, il Montsacopa a misura di bambino, fattorie didattiche nei dintorni e musei comprensibili anche ai più piccoli. La città è tranquilla, sicura e piena di verde: qualità che la rendono molto adatta a un viaggio con figli al seguito.

Gastronomia

La cucina della Garrotxa è sostanziosa e legata alla terra vulcanica. Da assaggiare le patate di Olot (patates d’Olot), croccanti e ripiene, e i fagioli di Santa Pau (fesols de Santa Pau), coltivati su terreni vulcanici e serviti in stufati lenti. Tra i piatti tipici spunta anche la botifarra, i funghi di stagione e i formaggi della zona. Per chiudere, vale la pena provare la ratafìa, liquore dolce alle erbe molto radicato nella cultura locale.

Dove mangiare

  1. Les Cols – Ctra. de la Canya s/n, 17800 Olot. Tel: +34 972 26 92 09
  2. La Deu – Carretera de la Deu s/n, 17800 Olot. Tel: +34 972 26 10 04
  3. La Brasera – Carrer Major 29, 17800 Olot. Tel: +34 972 27 26 11
  4. Restaurant Hostal del Sol – Avinguda Santa Coloma 97, 17800 Olot. Tel: +34 972 26 00 32
  5. Restaurant Mesón Les Fonts – Avinguda Santa Coloma 7, 17800 Olot. Tel: +34 972 27 11 77

Dove dormire

  1. Hotel Olot Centre – Carrer Sant Pere Màrtir 29, 17800 Olot. Tel: +34 872 20 42 40
  2. Hotel La Perla – Carretera de la Deu 9, 17800 Olot. Tel: +34 972 26 33 26
  3. Hotel Estació – Avinguda de l’Estació 2, 17800 Olot. Tel: +34 972 26 10 07
  4. Hostal Sant Bernat – Avinguda Sta. Coloma 3, 17800 Olot. Tel: +34 972 26 22 22
  5. Hostal La Vila – Plaça Clarà 2, 17800 Olot. Tel: +34 972 26 01 50

Shopping

Olot ha un’anima artigiana: merita una sosta nei laboratori che producono ceramiche, oggetti decorativi e prodotti gastronomici locali, dai formaggi ai dolci tradizionali. Il centro è pieno di piccole botteghe indipendenti: è uno dei lati più piacevoli della città.

Eventi e curiosità

La città è famosa per il legame con la meteorologia locale, tanto che qui si scherza dicendo che “se non piove a Olot, non piove da nessuna parte”. La produzione delle immagini sacre e le scuole d’arte hanno influenzato profondamente la cultura catalana. Numerose feste popolari animano l’anno, con focus su gastronomia e tradizioni.

Come arrivare e muoversi

Olot è collegata a Girona e Barcellona tramite autobus a lunga percorrenza. Arrivando in auto, si segue la rete stradale che attraversa la Garrotxa. Il centro storico si gira comodamente a piedi; per il parco naturale e i trekking serve auto, bici o mezzi locali. La stazione bus principale si trova in posizione centrale e permette di spostarsi anche verso i borghi vicini.

Info pratiche

Clima umido, con piogge frequenti. Scarpe comode e abbigliamento impermeabile sono spesso utili. Primavera e autunno sono i periodi migliori per visitare la zona, soprattutto per chi vuole godersi i trekking e le faggete. La lingua più parlata è il catalano, seguito dallo spagnolo.

Alfredo Ravanetti

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