La Ios che non ti aspetti: villaggi preistorici, baie deserte e il mito della tomba di Omero
Ios ha una reputazione ingombrante. Per decenni è stata raccontata come l’isola delle feste, dei ventenni che dormono fino a mezzogiorno e delle notti che cominciano nei vicoli di Chora e finiscono sulla sabbia di Mylopotas. Tutto vero, ma solo in una parte molto piccola dell’isola.
Basta guidare per mezz’ora verso sud perché quel mondo scompaia. La strada attraversa colline nude, muretti di pietra, cappelle isolate e vallate senza costruzioni fino alle baie di Manganari. A nord, verso Plakotos, il paesaggio diventa ancora più vuoto e conduce al luogo che la tradizione associa alla tomba di Omero. A est, Agia Theodoti e Psathi aprono spiagge lunghe e molto meno frequentate. Alle spalle del porto, Skarkos conserva invece un insediamento di quasi cinquemila anni fa che ha modificato profondamente la conoscenza della civiltà cicladica.
Ios funziona proprio grazie a queste contraddizioni. Chora può essere silenziosa alle nove del mattino e completamente trasformata dodici ore più tardi. Mylopotas concentra beach club e sport acquatici, mentre pochi chilometri più in là si trovano insenature praticamente vuote. Il patrimonio archeologico è importante, ma non domina il viaggio; appare in mezzo a una vacanza fatta soprattutto di mare, sentieri e piccoli paesi bianchi.
Per vedere l’isola senza correre servono almeno tre giorni. Quattro o cinque permettono di raggiungere le spiagge più lontane, percorrere qualche sentiero e vivere Chora sia prima sia dopo l’inizio della notte.
Dove si trova Ios
Ios appartiene alle Cicladi meridionali e si trova tra Naxos, Sikinos, Santorini e Amorgos.
Non possiede un aeroporto. Tutti arrivano quindi via mare, caratteristica che continua a influenzare il ritmo dell’isola e rende particolarmente semplici gli itinerari che combinano Ios con Santorini, Paros, Naxos o le Cicladi occidentali.
Il porto si trova a Ormos, sulla costa occidentale. Chora occupa la collina immediatamente alle sue spalle, mentre Mylopotas si apre sul lato meridionale della stessa dorsale.
Questa geografia rende le tre zone principali molto vicine: porto, Chora e Mylopotas possono essere raggiunti rapidamente in autobus, taxi o scooter.
Il resto dell’isola è completamente diverso. Le strade si diradano, gli abitati praticamente scompaiono e le distanze iniziano a pesare.
Ios o Nios?
Gli abitanti chiamano spesso l’isola Nios.
Non è un soprannome moderno. La forma è documentata almeno dal Medioevo: fonti del XII secolo riportano già una variante del nome simile a Nios, mentre il nome antico Ios è sopravvissuto fino a oggi.
Questa doppia denominazione compare ancora nei discorsi degli abitanti, nella musica locale e nei nomi di attività e prodotti.
La storia di Ios prima delle feste
La presenza umana sull’isola è documentata almeno dalla fine del IV millennio e dall’inizio del III millennio a.C.
Il periodo decisivo è quello della civiltà cicladica antica, quando Ios partecipava a una rete di scambi marittimi che collegava le diverse isole dell’Egeo.
Skarkos mostra che la popolazione non viveva in semplici capanne isolate. Il villaggio possedeva edifici a due piani, strade organizzate, sistemi di drenaggio, magazzini e laboratori specializzati. Ceramiche e materiali importati testimoniano contatti con altre Cicladi e regioni dell’Egeo.
Durante l’età classica Ios fu una piccola polis e partecipò alle reti politiche dominate dalle maggiori potenze dell’Egeo. Nel periodo ellenistico entrò nelle sfere d’influenza macedone e rodia; successivamente passò sotto Roma.
Nel Medioevo seguì le vicende delle altre Cicladi, passando attraverso l’influenza bizantina, veneziana e infine ottomana.
Il Novecento portò emigrazione e spopolamento. Il turismo cambiò radicalmente l’economia dalla seconda metà del secolo, soprattutto quando giovani viaggiatori europei iniziarono a trasformare Chora e Mylopotas in tappe della rotta estiva delle Cicladi.
Chora
Chora è uno dei paesi cicladici che funzionano meglio quando si smette di cercare una strada precisa.
Le case bianche si sovrappongono lungo una collina con vicoli stretti, scalinate, archi, terrazze e piccole chiese. Gran parte del centro storico è pedonale.
La mattina appartiene ai residenti, alle consegne e a chi fa colazione. Nel pomeriggio le strade rimangono tranquille. Dopo cena cambia tutto: bar, piccoli club e cortili aprono quasi contemporaneamente e le vie centrali diventano una lunga zona pedonale dedicata alla notte.
La trasformazione è così netta che vale la pena attraversare gli stessi vicoli almeno due volte.
La parte più alta del paese conduce alle chiese che dominano Chora e alla Panagia Gremiotissa. La luce del tramonto rende questa salita uno degli appuntamenti più frequentati dell’isola, ma basta arrivare un’ora prima per ritrovare un’atmosfera completamente diversa.
Panagia Gremiotissa
Panagia Gremiotissa sorge sulla parte alta della collina.
La chiesa bianca con cupola azzurra domina Chora, il porto e il mare verso Sikinos. Il nome viene generalmente interpretato come “Madonna delle Scogliere”.
Secondo la tradizione, un’icona della Vergine sarebbe arrivata sull’isola dal mare durante il periodo ottomano. I racconti divergono nei dettagli, ma l’icona continua a essere al centro della devozione locale.
Il 15 agosto, festa della Dormizione della Vergine, la chiesa diventa uno dei punti centrali delle celebrazioni dell’isola, con processione, musica e danze tradizionali.
Per la visita normale, il momento migliore è tra tardo pomeriggio e tramonto. Continuando sopra la chiesa si raggiungono altre piccole cappelle e una visuale ancora più ampia.
I mulini di Chora
Sul crinale orientale rimane una fila di tradizionali mulini a vento.
Dodici sono ancora chiaramente riconoscibili e costituivano una parte importante dell’economia dell’isola, sfruttando il meltemi per macinare i cereali.
Non funzionano più come mulini produttivi, ma segnano il passaggio tra Chora e la zona dell’Odysseas Elytis Theatre.
La passeggiata è particolarmente bella nelle prime ore del mattino, quando la luce arriva dal mare orientale e il centro è ancora vuoto.
Odysseas Elytis Theatre
Il teatro all’aperto dedicato al poeta premio Nobel Odysseas Elytis occupa una posizione panoramica sopra Chora.
La cavea in pietra richiama volutamente i teatri greci antichi, pur essendo una costruzione moderna. Da qui si osservano Mylopotas e l’Egeo meridionale.
Durante l’estate ospita concerti, spettacoli e manifestazioni culturali.
Anche senza uno spettacolo, il luogo merita la breve deviazione dai mulini. Visit Greece lo include tra i punti principali da vedere a Chora.
Il Museo Archeologico
Il Museo Archeologico di Ios occupa l’edificio neoclassico Amoiradakeio nel centro di Chora.
La parte più importante della collezione proviene da Skarkos: grandi recipienti, utensili, figurine di marmo, oggetti in osso e bronzo e materiali che raccontano alimentazione, produzione e commerci nel III millennio a.C.
Le sale successive seguono la storia dell’isola fino al periodo romano.
Nel 2026 il museo apre nella stagione estiva dalle 8:30 alle 15:30, con chiusura il martedì. Il biglietto intero indicato dal Ministero della Cultura è di 5 euro.
È piccolo: quaranta minuti sono sufficienti per una visita accurata. Va visto preferibilmente prima di Skarkos, perché rende molto più leggibile il sito archeologico.
Skarkos
Skarkos è il luogo che cambia completamente la percezione storica di Ios.
L’insediamento risale soprattutto alla metà del III millennio a.C. e appartiene alla fase più sviluppata della civiltà cicladica antica.
Gli archeologi hanno individuato oltre cinquanta edifici, molti dei quali originariamente disposti su due livelli. Esistevano strade principali larghe fino a due metri, percorsi secondari, piazzette e un sistema per evacuare l’acqua piovana.
Un edificio identificato come Building of the Idols conteneva tracce di lavorazione di figurine e vasi in marmo. Altri ritrovamenti documentano ceramica, lavorazione dei metalli, ossidiana, agricoltura e allevamento.
La quantità di sigilli e contenitori contrassegnati suggerisce inoltre forme organizzate di proprietà e gestione delle merci.
Il sito è importante perché gli archeologi conoscevano a lungo la civiltà cicladica soprattutto attraverso tombe spesso saccheggiate. Skarkos mostra invece come erano organizzate le abitazioni e la vita quotidiana.
Il progetto di conservazione ha ricevuto nel 2008 il principale riconoscimento Europa Nostra per il patrimonio culturale, grazie alla scelta di intervenire in modo minimo sul paesaggio.
Nel 2026 il sito è normalmente visitabile dalle 8:30 alle 15:30, con giornate di chiusura settimanale indicate dal servizio archeologico. Conviene andarci al mattino: non esiste praticamente ombra.
Omero e Ios
Il rapporto tra Ios e Omero appartiene alla tradizione antica, non a una certezza archeologica.
Pausania scriveva che gli abitanti dell’isola indicavano la tomba di Omero e sostenevano che sua madre Climene fosse originaria di Ios. Altri autori antichi collegarono il poeta all’isola e alla sua morte.
La cosiddetta Tomba di Omero si trova a Plakotos, nella parte settentrionale.
Gli scavi hanno confermato l’importanza archeologica dell’area e vi è stato rinvenuto anche un frammento di iscrizione riferita a Omero, ma non esiste una prova che la struttura mostrata oggi sia realmente la sepoltura del poeta.
Questo non rende inutile la visita. Il percorso verso Plakotos attraversa una delle parti più vuote dell’isola e termina sopra un mare quasi completamente aperto.
Mylopotas
Mylopotas è la spiaggia più conosciuta di Ios e una delle più complete delle Cicladi.
Si trova sotto Chora ed è raggiungibile in pochi minuti con autobus o scooter.
La baia forma una lunga mezzaluna di sabbia dorata. Il tratto settentrionale è più vicino agli hotel e ai locali; quello meridionale diventa progressivamente più ampio e conduce verso ristoranti e strutture dedicate agli sport acquatici.
In estate vengono organizzati immersioni, snorkeling, windsurf, kayak e altre attività marine.
Mylopotas è anche la zona in cui la fama festaiola di Ios diventa più evidente durante il giorno. Musica e beach bar possono essere intensi in alcune sezioni, ma la spiaggia è abbastanza lunga da offrire situazioni differenti.
Per famiglie e chi cerca tranquillità conviene scegliere il tratto più distante dai principali beach club oppure arrivare al mattino.
Manganari
Manganari dimostra quanto Ios cambi appena si lascia il triangolo porto-Chora-Mylopotas.
Si trova all’estremità meridionale dell’isola e forma un sistema di baie poco profonde separate da promontori bassi.
La sabbia è chiara, l’acqua rimane trasparente e il fondale degrada dolcemente. La configurazione protegge alcuni tratti dal vento meglio di molte spiagge occidentali.
La zona era abitata già nella preistoria: Manganari rientra tra i siti archeologici delimitati dall’Eforato delle Antichità.
Dalla Chora servono circa quaranta minuti in automobile. Durante l’estate vengono attivati collegamenti in autobus, ma chi vuole fermarsi fino alla sera trova più comoda un’auto.
Manganari merita almeno mezza giornata.
Agia Theodoti
Agia Theodoti occupa una grande baia sulla costa nord-orientale.
È molto meno sviluppata di Mylopotas e offre una spiaggia lunga, acqua chiara e poche strutture.
Sopra la baia sorge la chiesa di Agia Theodoti, costruita in un’area che conserva resti di strutture antiche. Gli archeologi hanno identificato nella zona testimonianze di insediamenti e costruzioni di epoche differenti.
L’esposizione orientale significa che vento e mare possono essere molto diversi rispetto alle spiagge occidentali nello stesso giorno.
È una buona scelta quando si vuole trascorrere alcune ore lontano dalla parte più frequentata dell’isola.
Psathi
Psathi si trova più a sud lungo la costa orientale.
È una spiaggia ampia e aperta, particolarmente apprezzata quando le condizioni sono favorevoli al windsurf.
Le strutture turistiche sono limitate e il paesaggio rimane molto più rurale.
La zona di Psathi-Psathonisi è anche classificata come area archeologica, con tracce di occupazione antica che mostrano quanto la costa orientale fosse utilizzata già in epoca preistorica.
Kalamos
Kalamos è una spiaggia lunga e quasi completamente priva di sviluppo.
La strada per raggiungerla attraversa un interno arido e termina in una grande baia dall’aspetto essenziale.
Non venite qui cercando beach bar, musica o servizi. È una delle scelte migliori per chi vuole una giornata dominata soltanto da mare e paesaggio.
Portate acqua e tutto ciò che serve, soprattutto fuori da luglio e agosto.
Koumbara
Koumbara si trova poco oltre il porto e rappresenta una delle spiagge più semplici da raggiungere senza attraversare l’isola.
La piccola baia è orientata verso ovest e offre ottimi tramonti.
La posizione la rende pratica per l’ultima giornata, quando bisogna rimanere relativamente vicini alla nave.
In alta stagione dispone di ristorazione e servizi; durante i mesi più tranquilli l’offerta si riduce sensibilmente.
Valmas
Valmas si raggiunge attraverso un sentiero dalla zona del porto e di Agia Irini.
È una piccola baia rocciosa che funziona bene per nuotare e allontanarsi rapidamente dalle spiagge organizzate.
Il percorso è breve ma esposto al sole. Non presenta l’accessibilità di Mylopotas e richiede scarpe adeguate.
Agia Irini
All’ingresso del porto sorge la piccola chiesa di Agia Irini, uno degli edifici che si notano arrivando in nave.
La posizione sul promontorio permette di osservare Ormos, la costa e le imbarcazioni in ingresso.
Da qui partono anche percorsi verso calette e zone costiere meno frequentate.
La chiesa è particolarmente bella all’inizio o alla fine della giornata, quando il traffico del porto diminuisce.
Paleokastro
Paleokastro occupa una posizione spettacolare sulla costa orientale.
La fortificazione bizantina sorge su una collina ripida con vista sul mare e venne costruita per controllare la costa e offrire protezione alla popolazione.
All’interno delle mura si trova la piccola chiesa di Panagia Paleokastritissa.
La salita finale è breve ma ripida. Il vento può essere molto forte e non esiste ombra.
La deviazione si combina bene con Psathi o Agia Theodoti ed è uno dei punti panoramici più belli fuori da Chora.
I sentieri di Ios
L’interno dell’isola conserva antichi percorsi che univano villaggi, pascoli, chiese e campi.
Il programma escursionistico ufficiale comprende una rete segnalata di circa 13,5 chilometri, distribuita su diversi itinerari.
Uno dei percorsi più interessanti parte da Mylopotas e conduce verso Klima passando per Sapounochoma, area caratterizzata da rocce modellate dal vento.
Un altro segue il vecchio collegamento tra Chora e Agia Theodoti.
Esistono inoltre itinerari verso Psathi, Pyrgos e numerose cappelle dell’interno.
Il problema principale non è la difficoltà tecnica ma il sole. Tra giugno e settembre bisogna partire presto, portare molta acqua ed evitare le ore centrali.
La notte di Ios
La vita notturna di Ios rimane una parte reale dell’identità contemporanea dell’isola.
Il centro dell’attività è Chora. I locali sono piccoli e distribuiti tra vicoli, cortili, terrazze e piazzette. La serata non si svolge quindi in un unico grande club, ma attraverso continui spostamenti a piedi.
Prima di mezzanotte molti cenano o bevono nei punti panoramici. Dopo mezzanotte il centro diventa progressivamente più affollato.
Mylopotas aggiunge beach bar e feste legate alla spiaggia.
La differenza rispetto a Mykonos è importante: Ios resta più informale, più giovane e generalmente meno orientata al lusso. Visit Greece continua a presentarla come una delle principali destinazioni giovanili delle Cicladi.
Chi non è interessato alla nightlife non deve scartare l’isola. Basta evitare una camera nel cuore dei vicoli centrali di Chora e scegliere porto, Mylopotas periferica o una struttura fuori dal paese.
Ios in due giorni
Due giorni sono il minimo.
Il primo va dedicato a Chora, Museo Archeologico, Skarkos e Mylopotas. Tornate verso Panagia Gremiotissa prima del tramonto e cenate in paese.
Il secondo partite presto per Manganari. Dedicate la mattina e parte del pomeriggio al mare, quindi rientrate passando per Paleokastro o Psathi.
È un itinerario sufficiente per vedere le due anime principali dell’isola, ma lascia fuori il nord e molte spiagge.
Ios in tre giorni
Il terzo giorno va utilizzato per la parte settentrionale.
Raggiungete Plakotos e il luogo tradizionalmente associato alla tomba di Omero, quindi tornate verso Agia Theodoti.
Nel pomeriggio visitate Koumbara oppure percorrete un tratto di sentiero.
Tre giorni permettono già di capire che Ios non coincide con Mylopotas e Chora.
Ios in cinque giorni
Cinque giorni consentono un ritmo molto migliore.
Primo giorno: Chora, Museo Archeologico, Panagia Gremiotissa e mulini.
Secondo giorno: Skarkos e Mylopotas.
Terzo giorno: Manganari e Kalamos.
Quarto giorno: Plakotos, Agia Theodoti e Paleokastro.
Quinto giorno: Psathi, sentiero breve oppure giornata lenta tra Koumbara e porto.
Con cinque giorni ha senso noleggiare un veicolo almeno per due o tre giornate.
Ios con bambini
Ios funziona bene anche con le famiglie, purché si scelga correttamente la zona.
Manganari è probabilmente la spiaggia migliore grazie al fondale relativamente graduale e alla presenza di baie riparate.
Mylopotas è molto pratica, ma bisogna selezionare il tratto più tranquillo.
Chora comporta numerose scale e vicoli irregolari, quindi il passeggino non è sempre comodo.
Skarkos può essere interessante con ragazzi abbastanza grandi da comprendere un sito archeologico; manca però l’ombra.
Per dormire è preferibile evitare il nucleo più rumoroso di Chora e scegliere Mylopotas, il porto o strutture periferiche.
Cosa mangiare a Ios
La cucina dell’isola segue il repertorio cicladico ma conserva alcuni prodotti propri.
I formaggi rappresentano una parte importante della tradizione pastorale. Tra quelli locali si incontrano skotyri, formaggio morbido e leggermente acidulo, e altri prodotti ottenuti da latte ovino e caprino.
I ceci compaiono in zuppe e preparazioni cotte lentamente, mentre capperi, pomodori, erbe selvatiche e melanzane appartengono alla cucina domestica.
L’agnello e la capra vengono preparati al forno o in umido.
Sulle coste dominano polpo, calamari e pescato, anche se Ios non possiede una grande flotta paragonabile ad altre isole dell’Egeo.
Il miele e i dolci a base di sesamo completano il repertorio locale.
Dove mangiare a Chora
The Nest è una delle taverne più conosciute del centro e propone una cucina greca ampia e tradizionale in una posizione molto comoda per la sera.
Katogi Greek Tapas lavora invece su piccoli piatti greci pensati per essere condivisi. È una soluzione più contemporanea e particolarmente adatta a una cena prima della vita notturna.
IOS CLUB – SUNSET DINING BAR va scelto soprattutto per la posizione panoramica e il tramonto. È più un luogo per aperitivo e cena con vista che una taverna tradizionale.
Per una cucina più essenziale conviene comunque allontanarsi di qualche strada dagli assi più frequentati e osservare dove cenano le famiglie locali.
Dove mangiare a Mylopotas
Drakos Tavern si trova all’estremità della spiaggia ed è uno degli indirizzi storici per pesce e cucina greca. La posizione direttamente sul mare è parte importante dell’esperienza.
Methyra Ios Restaurant propone una cucina più elaborata e contemporanea, utile quando si vuole uscire dalla sequenza di taverne e beach bar.
Madame Niotissa Ios mantiene un’impostazione greca più informale e prezzi generalmente più accessibili.
Dove mangiare al porto
Akrogiali Restaurant è una scelta pratica per pesce, piatti greci e una cena vicino alle barche, soprattutto la prima o l’ultima sera.
La zona del porto è molto più tranquilla di Chora dopo il tramonto e può essere preferibile per chi non cerca musica e movimento.
Dove dormire a Chora
Chora è la base migliore per chi vuole ristoranti, bar e vita serale a pochi minuti dalla camera.
Il rischio è il rumore. Prima di prenotare bisogna capire se l’hotel si trova realmente dentro il nucleo della nightlife oppure sulle strade esterne.
Liostasi Hotel si trova tra porto e Chora e rappresenta una delle opzioni più curate dell’isola, con una posizione panoramica che evita il cuore più rumoroso.
Ios Resort è più vicino al centro e funziona bene per chi vuole raggiungere Chora a piedi.
Per una soluzione boutique in posizione leggermente appartata, Lofos Village è una delle strutture più apprezzate nel 2026 e si trova a breve distanza dal centro.
Dove dormire a Mylopotas
Mylopotas è più adatta a chi vuole vivere principalmente il mare.
Levantes Ios Boutique Hotel si trova sopra la baia e offre una posizione panoramica con accesso relativamente semplice sia alla spiaggia sia alla linea degli autobus.
Island House è un’altra soluzione molto apprezzata vicino a Mylopotas.
Dionysos Sea Side Resort permette di soggiornare praticamente sulla spiaggia ed è più indicato per chi privilegia il mare rispetto alla vita di Chora.
Dormire al porto
Il porto è sottovalutato.
È più silenzioso, dispone di ristoranti e consente di raggiungere facilmente la nave senza trasferimenti complicati.
Relux Ios Hotel è una delle opzioni direttamente nell’area portuale.
Questa zona è particolarmente utile per famiglie, soggiorni brevi e partenze molto presto.
Come arrivare a Ios
Ios non possiede aeroporto.
Da Atene si arriva in traghetto dal Pireo. I collegamenti aumentano durante la stagione estiva e comprendono traghetti convenzionali e unità veloci.
SeaJets pubblica anche nel 2026 una rete estiva che collega Atene e numerose isole delle Cicladi.
Da Santorini il collegamento è particolarmente semplice e frequente in estate, rendendo le due isole una combinazione naturale.
Sono comuni anche collegamenti con Paros, Naxos, Sikinos, Folegandros e altre Cicladi.
Gli orari marittimi non devono essere trattati come un orario ferroviario immutabile. Vento forte e scioperi possono produrre modifiche anche nella stagione 2026, come mostrano gli aggiornamenti pubblicati dalle compagnie.
Come arrivare da Santorini
Santorini è uno dei punti di accesso più pratici perché possiede un aeroporto internazionale.
Durante l’estate diverse compagnie operano sulla rotta tra Santorini e Ios.
La traversata con le unità veloci può essere molto breve, mentre traghetti più lenti richiedono più tempo.
Chi costruisce un itinerario con volo su Santorini e soggiorno a Ios dovrebbe evitare coincidenze nave-aereo troppo strette: il meltemi può alterare gli orari.
Come muoversi
Il triangolo porto-Chora-Mylopotas è servito molto bene durante l’estate.
Gli autobus aumentano la frequenza nelle ore di maggiore domanda e permettono di evitare scooter e automobili per la parte più frequentata dell’isola.
Sono inoltre attivate corse stagionali verso alcune spiagge più lontane, tra cui Manganari.
Per esplorare liberamente nord, est e sud, un mezzo proprio resta però nettamente migliore.
Scooter e quad sono diffusissimi, ma le distanze e il vento vengono spesso sottovalutati. Per Manganari, Plakotos e lunghe giornate fuori Chora un’automobile offre maggiore sicurezza e comfort.
Guidare a Ios
La rete principale è asfaltata e generalmente in buone condizioni.
Il problema è rappresentato da curve, vento, animali, carreggiate strette e guidatori che rientrano dopo la vita notturna.
Evitate di percorrere lunghe distanze con scooter poco potenti se soffia un meltemi forte.
Per le spiagge più remote alcune deviazioni possono diventare sterrate o irregolari.
La benzina va fatta prima di partire per le parti più isolate: non esiste una rete di distributori distribuita su tutta l’isola.
Quando andare
Maggio offre spiagge quasi vuote, temperature piacevoli e un’isola ancora verde rispetto all’estate.
Giugno è probabilmente il compromesso migliore tra mare, attività aperte e affollamento.
Luglio e agosto rappresentano la piena stagione: tutti i locali lavorano, la nightlife raggiunge il massimo e le spiagge principali sono affollate.
Il meltemi può soffiare con forza soprattutto in estate. Non significa necessariamente cattivo tempo, ma può cambiare completamente le condizioni delle spiagge e dei traghetti.
Settembre è eccellente: il mare rimane caldo, le notti continuano a essere vive e l’affluenza diminuisce.
Ottobre funziona per chi cerca soprattutto tranquillità e cammino, ma molti servizi stagionali iniziano a chiudere.
Ios senza nightlife
È perfettamente possibile visitare Ios ignorando quasi completamente le feste.
Dormite al porto, a Mylopotas lontano dai beach club oppure in una struttura isolata.
Cenate presto e attraversate Chora al tramonto, prima che i bar raggiungano il massimo dell’attività.
Dedicate le giornate a Manganari, Psathi, Agia Theodoti, Skarkos e sentieri.
Il risultato sarà un viaggio completamente diverso dall’immagine dell’isola diffusa negli anni Novanta e Duemila.
Ios o Santorini
Santorini offre un paesaggio vulcanico unico, siti archeologici di livello internazionale e un’offerta alberghiera più sofisticata.
Ios ha spiagge migliori, una scala più rilassata e un paesaggio meno urbanizzato.
Santorini richiede più organizzazione e budget; Ios permette maggiore improvvisazione.
Le due isole funzionano molto bene insieme proprio perché non si assomigliano.
Ios o Paros
Paros è più grande, dispone di più villaggi, maggiore scelta gastronomica e collegamenti più articolati.
Ios è più semplice: una Chora principale, alcune spiagge molto belle e vaste porzioni praticamente vuote.
Per un viaggio di una settimana, Paros offre più varietà. Per tre o quattro giorni concentrati su mare e vita serale, Ios è spesso più immediata.
Ios o Folegandros
Folegandros è più piccola, silenziosa e scenografica.
Ios offre spiagge più accessibili e una quantità molto maggiore di attività.
Chi cerca coppie, tramonti e passeggiate tende a preferire Folegandros. Chi vuole alternare spiaggia, archeologia, escursioni e notte trova più varietà a Ios.
Combinare entrambe è una delle soluzioni migliori per un viaggio nelle Cicladi meridionali.
Consigli pratici
Non prenotate automaticamente un hotel nel centro di Chora: controllate la posizione reale rispetto ai bar.
Visitate Skarkos e il Museo Archeologico nello stesso giorno.
Tenete Manganari per una giornata intera anziché inserirla come breve deviazione.
La Tomba di Omero va considerata un luogo legato a una tradizione antica, non una sepoltura archeologicamente identificata.
Non sottovalutate le distanze perché Ios sembra piccola sulla mappa.
Con vento forte scegliete la spiaggia in base all’esposizione e non soltanto alle fotografie.
Portate acqua quando percorrete i sentieri: l’ombra è limitata.
Se viaggiate in agosto, prenotate veicolo e alloggio con anticipo.
Non organizzate un volo internazionale poche ore dopo un traghetto da Ios.
E soprattutto non giudicate l’isola dopo una sola sera a Chora. La parte più interessante di Ios comincia spesso proprio quando si lascia alle spalle la folla.
