Cosa fare e vedere a Cortina d’Ampezzo: la guida per visitare la città alpina
Cortina d’Ampezzo occupa una conca ampia e luminosa nel cuore delle Dolomiti bellunesi, circondata da alcune delle montagne più riconoscibili dell’intero arco alpino: Tofane, Cristallo, Pomagagnon, Sorapis, Croda da Lago e Cinque Torri. Il centro si trova a circa 1.210 metri di quota, ma nel giro di pochi chilometri si passa dai caffè di Corso Italia alle funivie che superano i 3.000 metri, da piccoli laghi alpini a trincee della Prima guerra mondiale e da facili passeggiate a vie ferrate vere e proprie.
Ridurre Cortina a shopping e sci significa perderne buona parte. La sua identità nasce dalla cultura ladina della valle d’Ampezzo, dalla lunga autonomia comunitaria delle Regole d’Ampezzo, dalla posizione strategica tra Veneto e Tirolo e da una storia turistica iniziata molto prima delle Olimpiadi del 1956. Nel 2026 è tornata al centro dell’attenzione internazionale con i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina, ma fuori dai periodi degli eventi il territorio continua a essere soprattutto una straordinaria base escursionistica.
Per visitarla bene bisogna però organizzarsi. Cinque Torri, Lago di Sorapis, Passo Giau, Lagazuoi e Croda da Lago hanno accessi e parcheggi differenti, e partire senza aver deciso prima la zona della giornata significa perdere tempo sulle strade di montagna. Cortina funziona molto meglio se viene suddivisa per settori.
Cosa vedere a Cortina d’Ampezzo
- Corso Italia
- Basilica dei Santi Filippo e Giacomo
- campanile di Cortina
- Casa delle Regole
- Museo Etnografico Regole d’Ampezzo
- Museo Paleontologico Rinaldo Zardini
- Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi
- Tofana di Mezzo
- Faloria
- Cinque Torri
- Museo all’aperto della Grande Guerra
- Passo Falzarego
- Lagazuoi
- Passo Giau
- Lago di Sorapis
- Lago Federa
- Malga Federa
- Croda da Lago
- Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo
- Ra Stua
- Fiames
- Lago Pianozes
- villaggi ladini di Campo, Zuel e Alverà
- Stadio Olimpico del Ghiaccio
Corso Italia
Corso Italia è il centro della vita urbana.
La strada attraversa il cuore pedonale di Cortina tra hotel storici, negozi, caffè e palazzi. Non serve dedicarle ore, ma è il punto naturale da cui iniziare e dove tornare la sera.
Qui si trovano la Basilica, la zona del campanile e diversi accessi alle vie laterali che conservano ancora edifici più legati alla tradizione ampezzana.
In alta stagione il centro può essere affollato, ma basta allontanarsi di poche centinaia di metri per ritrovare un ritmo completamente diverso.
Basilica dei Santi Filippo e Giacomo

La principale chiesa di Cortina sorge nel cuore del paese.
L’edificio attuale venne costruito nel Settecento e presenta una decorazione interna ricca, molto diversa dall’essenzialità delle chiese alpine più piccole.
Accanto si innalza il campanile ottocentesco, uno dei punti di riferimento visivi della valle.
La combinazione tra campanile e pareti dolomitiche sullo sfondo è una delle immagini più caratteristiche del centro.
Le Regole d’Ampezzo
Per capire Cortina bisogna conoscere le Regole.
Non sono semplicemente una curiosità folcloristica. Sono antiche istituzioni comunitarie nate per amministrare collettivamente boschi, pascoli e risorse naturali della valle.
La gestione collettiva del territorio ha avuto un ruolo enorme nel preservare parti importanti dell’ambiente ampezzano.
Oggi le Regole continuano ad avere una presenza concreta nella gestione del patrimonio naturale e culturale.
I musei delle Regole
Nel centro di Cortina si possono visitare tre raccolte molto diverse.
Il Museo Etnografico Regole d’Ampezzo racconta vita rurale, artigianato, allevamento, tessitura e organizzazione tradizionale della valle.
Il Museo Paleontologico Rinaldo Zardini conserva una straordinaria raccolta di fossili provenienti dalle Dolomiti.
Il Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi raccoglie invece opere del Novecento italiano.
Sono particolarmente utili nelle giornate di maltempo, ma il Museo Etnografico merita attenzione anche con il sole perché permette di guardare Cortina oltre l’immagine turistica.
Tofana di Mezzo: oltre i 3.200 metri senza una lunga salita a piedi

La Tofana di Mezzo, 3.244 metri, è una delle cime più alte delle Dolomiti.
Il sistema di impianti permette di raggiungere quote molto elevate partendo praticamente dal paese.
La sequenza porta da Cortina verso Col Drusciè, quindi Ra Valles e infine Cima Tofana.
Nell’estate 2026 gli impianti Cortina-Col Drusciè, Col Drusciè-Ra Valles e Ra Valles-Cima Tofana sono programmati indicativamente dal 13 giugno al 29 settembre, con ultima corsa per Cima Tofana intorno alle 16:50. Le date dipendono sempre da meteo e condizioni operative.
È una delle esperienze migliori per chi non pratica escursionismo impegnativo ma vuole vedere l’ambiente d’alta quota.
Non salite a Cima Tofana vestiti come in centro
A 3.200 metri le condizioni possono cambiare rapidamente.
Anche in agosto sono possibili temperature molto basse, vento e improvvisi peggioramenti.
Portate almeno:
- giacca antivento
- strato caldo
- scarpe chiuse
- protezione solare
- occhiali da sole
Il fatto di arrivare in funivia non rende la quota meno alpina.
Cinque Torri: il luogo che consiglierei a chi visita Cortina per la prima volta
Le Cinque Torri sono probabilmente la combinazione migliore tra panorama, facilità di accesso e interesse storico.
Il gruppo roccioso si trova lungo la strada verso Passo Falzarego.
Il sistema più semplice è arrivare al parcheggio Bai de Dones e prendere la seggiovia 5 Torri fino al Rifugio Scoiattoli.
Nell’estate 2026 la seggiovia è prevista dal 6 giugno all’11 ottobre, generalmente 9:00-17:00.
Dove parcheggiare per le Cinque Torri
Il nome da impostare sul navigatore è:
Parcheggio Bai de Dones – Seggiovia 5 Torri
È uno dei riferimenti più utili di tutta Cortina.
Il parcheggio si trova direttamente alla partenza dell’impianto.
Esiste anche una strada che sale verso Rifugio Cinque Torri, ma in alta stagione viene chiusa al traffico privato; in quel periodo si utilizza la navetta oppure si sale a piedi.
Per una prima visita, Bai de Dones è molto più semplice.
Giro delle Cinque Torri
Una volta arrivati al Rifugio Scoiattoli potete compiere il giro delle torri.
L’itinerario turistico ufficiale misura circa 4,7 km e richiede approssimativamente 2 ore, con poca salita e prevalenza di discesa verso Bai de Dones.
È adatto a escursionisti abituati a camminare ma non richiede capacità alpinistiche.
Le torri appaiono completamente diverse a seconda del lato da cui vengono osservate.
Il museo all’aperto della Prima guerra mondiale
Tra le Cinque Torri si conservano trincee, postazioni e ricoveri della Grande Guerra.
La zona era parte del fronte dolomitico tra esercito italiano e austro-ungarico.
Il percorso all’aperto permette di entrare fisicamente nelle trincee e capire quanto combattimenti, artiglieria e logistica fossero condizionati dalla montagna.
È uno dei motivi per cui le Cinque Torri non sono soltanto un bel punto panoramico.
Lagazuoi
Dal Passo Falzarego parte la funivia del Lagazuoi, che raggiunge circa 2.750 metri.
Nell’estate 2026 l’apertura programmata va dal 30 maggio al 18 ottobre, generalmente 9:00-17:00.
In cima il panorama comprende Tofane, Marmolada, Sella, Fanes e numerosi altri gruppi dolomitici.
Con cielo limpido è uno dei belvedere più impressionanti dell’intera zona.
Le gallerie del Lagazuoi
Durante la Prima guerra mondiale il Lagazuoi venne scavato da italiani e austro-ungarici con tunnel, postazioni e sistemi sotterranei.
Il percorso delle gallerie è una delle esperienze più particolari di Cortina.
Non è una normale passeggiata turistica: servono casco, torcia e scarpe adeguate, e alcuni tratti sono ripidi.
Se l’obiettivo è soltanto il panorama, salite con la funivia e restate in quota.
Se volete affrontare le gallerie, documentatevi sul percorso specifico e sulle condizioni.
Passo Giau
Il Passo Giau, a oltre 2.200 metri, è uno dei panorami più celebri delle Dolomiti.
La grande parete della Ra Gusela domina il passo e il panorama si apre verso Croda da Lago, Tofane, Lastoni di Formin e numerose altre cime.
È facilmente raggiungibile in automobile.
Il momento più bello è spesso l’alba o il tardo pomeriggio, quando il traffico cala e la luce diventa laterale.
In luglio e agosto le ore centrali possono essere molto affollate.
Fedare e Averau dal Passo Giau
Nell’estate 2026 la seggiovia Fedare-Giau è programmata indicativamente tra luglio e metà settembre, 9:00-16:45.
Permette di guadagnare quota rapidamente e raggiungere l’area Averau-Nuvolau.
È una buona soluzione per chi vuole camminare in quota riducendo il dislivello iniziale.
Lago di Sorapis: bellissimo, ma non è una passeggiata per tutti

Il Lago di Sorapis è famoso per il colore turchese lattiginoso prodotto dalle sottilissime particelle minerali trasportate dall’acqua glaciale.
Il percorso classico parte dal Passo Tre Croci seguendo il sentiero 215.
L’itinerario ufficiale misura circa 10,5 km, richiede intorno alle 4 ore e presenta circa 430 metri di dislivello.
La difficoltà non deriva tanto dalla salita quanto da alcuni tratti esposti.
Le parti esposte del sentiero del Sorapis
Il sentiero 215 comprende:
- cenge
- tratti protetti da funi metalliche
- scale metalliche
- passaggi esposti
Non è una ferrata e normalmente non richiede kit da ferrata, ma chi soffre seriamente di vertigini potrebbe trovarlo sgradevole.
Il portale turistico ufficiale lo classifica infatti come sentiero per esperti.
Dove parcheggiare per il Lago di Sorapis
Il riferimento è:
Passo Tre Croci
I posti lungo il passo sono limitati e l’escursione è estremamente popolare.
La stessa documentazione turistica consiglia di arrivare presto al mattino per la forte affluenza.
In luglio e agosto non programmerei di arrivare alle 10:30 sperando di trovare comodamente parcheggio.
Meglio partire molto presto oppure utilizzare i collegamenti pubblici quando disponibili.
Non aspettatevi sempre un lago identico alle fotografie
Il livello dell’acqua del Sorapis varia durante la stagione.
Neve residua, precipitazioni e andamento estivo possono cambiare sensibilmente il bacino.
Il colore rimane particolare, ma dimensioni e quantità d’acqua non sono costanti.
È meglio saperlo prima che costruire la giornata intorno all’aspettativa di trovare esattamente l’immagine vista sui social.
Lago Federa
Il Lago Federa è completamente diverso.
È circondato da boschi e larici e in autunno diventa uno dei paesaggi più spettacolari delle Dolomiti.
Accanto si trova il Rifugio Croda da Lago.
L’accesso più semplice dal fondovalle passa dalla zona di Lago Pianozes / Campo di Sotto.
Dove parcheggiare per Malga Federa e Lago Federa
Il riferimento pratico è il parcheggio sopra il Lago Pianozes, in località Campo di Sotto.
Da qui parte la strada forestale segnalata verso Malga Federa e Croda da Lago.
L’itinerario invernale ufficiale indica circa 6 km e 2 ore fino a Malga Federa, con possibilità di continuare per circa un’altra ora verso il Lago Federa.
In estate esistono varianti differenti, ma il parcheggio di Pianozes rimane un riferimento molto utile.
Malga Federa
Malga Federa si trova a circa 1.816 metri, in una grande radura sotto Croda da Lago e Becco di Mezzodì.
Il panorama verso Cristallo, Pomagagnon e Faloria è molto ampio.
È una destinazione valida anche senza proseguire fino al lago.
Con bambini abituati a camminare può essere un obiettivo più realistico rispetto al Sorapis.
Croda da Lago
Per chi vuole un’escursione vera, il giro della Croda da Lago permette di attraversare boschi, forcelle e ambienti rocciosi.
Esistono diversi accessi.
Un altro parcheggio utile è quello presso Pezié de Parù, lungo la strada verso Passo Giau, da cui parte il sentiero 434.
È un itinerario molto più impegnativo di una normale passeggiata e va organizzato in base a stagione e condizioni.
Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo
Il Parco protegge un’ampia area a nord di Cortina.
Comprende vallate, boschi, montagne e zone come Ra Stua, Fanes e Val Travenanzes.
È una parte della valle spesso meno frequentata rispetto a Sorapis e Cinque Torri.
Chi soggiorna più giorni dovrebbe inserirne almeno una sezione.
Malga Ra Stua
Ra Stua si trova in una splendida valle a nord di Cortina.
Durante i periodi di maggiore affluenza l’accesso automobilistico può essere regolamentato e sostituito da navette.
È uno dei punti migliori per escursioni meno turistiche rispetto alle mete da cartolina.
Da qui partono diversi percorsi verso Fanes, Lerosa e Croda Rossa.
Faloria
La funivia del Faloria parte direttamente dalla zona centrale di Cortina e porta a oltre 2.100 metri.
È una delle escursioni più semplici da organizzare senza automobile.
Nel 2026 l’apertura estiva è programmata da luglio, con calendario condizionato dal meteo.
La terrazza panoramica permette di vedere la conca e le Tofane da un’angolazione opposta rispetto a Col Drusciè.
Cortina senza auto
È possibile.
Per il centro, Faloria e diversi collegamenti turistici, lasciare l’automobile ferma è spesso un vantaggio.
L’auto torna particolarmente utile per:
- Passo Giau
- Passo Tre Croci
- Lago Pianozes
- alcune partenze escursionistiche
Per Cinque Torri e Lagazuoi conviene valutare anche impianti e autobus invece di guidare continuamente.
Cortina Skyline: un collegamento che molti sottovalutano
La cabinovia Cortina Skyline collega l’area di Son dei Prade con Bai de Dones.
Alle due estremità esistono ampi parcheggi, quindi può essere utilizzata anche per evitare spostamenti automobilistici tra Pocol e Cinque Torri.
Nel 2026 il funzionamento estivo è programmato indicativamente dal 27 giugno al 6 settembre, 9:00-17:00.
È particolarmente utile quando si vogliono combinare aree differenti nella stessa giornata.
Dove parcheggiare in centro a Cortina
Per il centro non cercate genericamente un posto lungo Corso Italia.
I riferimenti più utili sono le aree di parcheggio prossime alla stazione degli autobus e agli impianti Faloria/Tofana, da scegliere in base alla destinazione della giornata.
Se il programma è semplicemente centro storico e Faloria, conviene parcheggiare una sola volta e muoversi a piedi.
Nei weekend estivi e durante le festività invernali è sempre meglio arrivare presto.
Il consiglio migliore sui parcheggi di Cortina
Non esiste un parcheggio perfetto per tutta Cortina.
La regola pratica è:
- centro/Faloria: parcheggiare in paese e non spostare più l’auto;
- Cinque Torri: Bai de Dones;
- Lagazuoi: Passo Falzarego;
- Sorapis: Passo Tre Croci, arrivando presto;
- Malga Federa: Lago Pianozes/Campo di Sotto;
- Cinque Torri via Skyline: Son dei Prade oppure Bai de Dones.
Organizzare la giornata così evita decine di chilometri inutili.
Cortina in un giorno
Se è la prima volta, non cercherei di vedere tutto.
Mattina: Cinque Torri, partendo da Bai de Dones.
Salite con la seggiovia, percorrete il museo della Grande Guerra e pranzate in rifugio.
Pomeriggio: Passo Falzarego e Lagazuoi.
Tardo pomeriggio: rientro a Cortina e passeggiata in Corso Italia.
È probabilmente il modo migliore per combinare montagna, storia e centro.
Cortina in due giorni
Giorno 1: Cinque Torri + Lagazuoi + centro.
Giorno 2: scegliete tra Lago di Sorapis e Lago Federa.
Sorapis è più celebre e più esposto.
Federa è più boscoso, tranquillo e particolarmente bello in autunno.
Non inserirei entrambi nello stesso giorno.
Cortina in tre giorni
Giorno 1: Cinque Torri e Lagazuoi.
Giorno 2: Lago di Sorapis oppure Croda da Lago.
Giorno 3: Tofana di Mezzo, Faloria o Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo.
La sera lasciate spazio anche al paese.
Tre giorni permettono finalmente di evitare l’errore più comune: utilizzare Cortina soltanto come gigantesco parcheggio per escursioni.
Se piove
Non è necessario buttare via la giornata.
Le alternative migliori sono:
- musei delle Regole
- Basilica
- centro storico
- Museo Paleontologico
- Museo d’Arte Moderna
- spa
- pranzo lungo in rifugio o ristorante, se raggiungibile in sicurezza
Gli impianti possono chiudere in caso di vento o temporali, quindi non basate un programma di maltempo sulla funivia.
Temporali in montagna
In estate i temporali pomeridiani sono frequenti.
Per escursioni come Sorapis, Croda da Lago o Lagazuoi a piedi, partire presto non serve soltanto a trovare parcheggio.
Serve soprattutto a ridurre il rischio di trovarsi su cenge o aree esposte durante un temporale.
Controllate sempre il meteo montano e non soltanto le previsioni generiche di Cortina.
Milano Cortina 2026
Cortina ha ospitato nel 2026 gare olimpiche e paralimpiche.
Durante la fase dei Giochi alcune piste e impianti delle Tofane sono rimasti chiusi o regolamentati, mentre aree come Cinque Torri, Col Gallina, Lagazuoi e Faloria-Cristallo hanno continuato a funzionare.
Dal 16 marzo 2026, terminato il periodo paralimpico e il disallestimento, il comprensorio è tornato progressivamente alla piena operatività.
Lo Stadio Olimpico del Ghiaccio
Lo stadio venne costruito per le Olimpiadi invernali del 1956.
Quell’edizione fu fondamentale nella trasformazione di Cortina in destinazione internazionale.
La struttura rimane uno dei simboli più evidenti della storia sportiva cittadina.
Cosa mangiare a Cortina
La cucina ampezzana risente dell’incontro tra tradizione ladina, Tirolo e Veneto.
Tra i piatti più caratteristici ci sono i casunziei, ravioli a mezzaluna spesso ripieni di rapa rossa e conditi con burro e semi di papavero.
Compaiono poi canederli, spätzle, polenta, selvaggina, funghi e piatti di carne.
Tra i dolci strudel e frittelle.
Dove mangiare a Cortina
- SanBrite – La tavola gastronomica più conosciuta della valle, con una stella Michelin e una cucina costruita in stretto rapporto con agricoltura, allevamento e prodotti delle Dolomiti. È indicato per una cena importante, non per un pasto veloce dopo un’escursione. Località: Alverà, Cortina d’Ampezzo. Telefono: +39 0436 2206. Fascia: alta, oltre 100 € a persona secondo percorso.
- Ristorante Tivoli – Ristorante stellato guidato da Graziano Prest, sulla strada verso il Passo Falzarego. Cucina tecnica ma legata ai prodotti alpini e italiani. Indirizzo: Località Lacedel 34, Cortina d’Ampezzo. Telefono: +39 0436 866400. Fascia: alta.
- Da Beppe Sello – Storico indirizzo vicino al centro, più tradizionale rispetto ai ristoranti gastronomici pur mantenendo una cucina molto curata. Indirizzo: Località Ronco 68, 32043 Cortina d’Ampezzo. Telefono: +39 0436 3236. Email: [email protected]. Fascia: medio-alta.
- Ristorante Pizzeria 5 Torri – Soluzione centrale e informale per piatti della tradizione e pizza. È utile quando si vuole cenare in centro senza impostare la serata come esperienza gastronomica. Zona: centro di Cortina. Fascia: circa 25-45 €.
- Ristorante Da Aurelio – Sul Passo Giau, particolarmente interessante se l’itinerario comprende il passo. Cucina curata e posizione panoramica permettono di trasformare una giornata in montagna in un pranzo vero. Località: Passo Giau. Fascia: medio-alta/alta.
Dove dormire a Cortina
- Hotel de Len – Hotel contemporaneo nel centro di Cortina, comodo per muoversi a piedi lungo Corso Italia e raggiungere i servizi cittadini senza automobile. Indirizzo: Via Cesare Battisti 66, 32043 Cortina d’Ampezzo. Telefono: +39 0436 4246. Fascia: alta.
- Hotel Cortina – Storico albergo nel cuore del paese, attivo dal 1870 e particolarmente indicato per chi privilegia la posizione centrale. Indirizzo: Corso Italia 92, 32043 Cortina d’Ampezzo. Telefono: +39 0436 4221. Email: [email protected]. Fascia: medio-alta/alta.
- Hotel Menardi – Struttura tradizionale leggermente fuori dal centro pedonale, immersa in un’area verde e con spa. Zona: nord di Cortina. Fascia: medio-alta.
- Hotel Villa Alpina – Piccolo hotel a gestione più familiare, aperto tutto l’anno e adatto a chi cerca una soluzione meno formale delle grandi strutture di lusso. Fascia: media/medio-alta.
- Hotel Villa Argentina – A Pocol, fuori dal centro ma in una posizione panoramica molto utile per chi vuole frequentare soprattutto Cinque Torri, Falzarego e Tofane. Località: Pocol, Cortina d’Ampezzo. Fascia: media/medio-alta.
Info utili
- Regione: Veneto
- Provincia: Belluno
- Quota del centro: circa 1.210 m
- Area: Dolomiti d’Ampezzo
- UNESCO: Dolomiti
- Tempo minimo: 1 giorno
- Tempo consigliato: 3-4 giorni
- Periodo migliore per escursionismo: metà giugno-settembre
- Periodo migliore per foliage: fine settembre-ottobre
- Sci: inverno, secondo innevamento e apertura impianti
- Cinque Torri: parcheggio Bai de Dones
- Lago di Sorapis: partenza Passo Tre Croci, sentiero 215
- Sorapis: circa 10,5 km, 4 ore, 430 m di dislivello
- Attenzione Sorapis: cenge, scale e tratti esposti con funi metalliche
- Lagazuoi: parcheggio Passo Falzarego
- Passo Giau: raggiungibile in auto
- Malga Federa/Lago Federa: parcheggio zona Lago Pianozes – Campo di Sotto
- Cortina Skyline: parcheggi ampi a Son dei Prade e Bai de Dones
- Cinque Torri 2026: seggiovia 6 giugno-11 ottobre, 9:00-17:00
- Lagazuoi 2026: funivia 30 maggio-18 ottobre, circa 9:00-17:00
- Tofana 2026: impianti estivi indicativamente 13 giugno-29 settembre
- Skyline 2026: 27 giugno-6 settembre
- Faloria 2026: apertura estiva da luglio, soggetta a condizioni
- Parco Naturale: rispettare regolamenti e restrizioni locali
- Cani sugli impianti: ammessi secondo regole dei singoli impianti; guinzaglio e museruola richiesti.
- IAT: Corso Italia 81
- Telefono IAT: +39 0436 869086
- Email IAT: [email protected]
- Da vedere vicino: Misurina, Tre Cime di Lavaredo, Val Badia, Lago di Braies, San Vito di Cadore
