Come visitare le Valli di Comacchio: percorsi in bici, barca e a piedi nel Delta del Po
Le Valli di Comacchio occupano una vasta zona umida tra Comacchio, Argenta e Ravenna, nel settore meridionale del Parco del Delta del Po dell’Emilia-Romagna. Sono un paesaggio quasi orizzontale, costruito da acqua salmastra, canali, dossi, argini, saline e antiche stazioni da pesca. Qui il viaggio non ruota intorno a monumenti o paesi da collezionare: bisogna soprattutto muoversi dentro il paesaggio, scegliendo tra bicicletta, barca e percorsi a piedi.
Il modo migliore per capirle è partire da Comacchio o dalla Stazione Foce, quindi entrare progressivamente nella valle. A differenza di altre zone del Delta, molte delle parti più interessanti non sono attraversate da normali strade automobilistiche. Argini, passerelle e aree protette permettono invece di arrivare molto vicino agli specchi d’acqua, soprattutto nelle prime ore del mattino e verso sera, quando la luce è più bassa e l’avifauna più attiva.
Cosa vedere nelle Valli di Comacchio
- Stazione Foce
- Valle Fattibello
- Salina di Comacchio
- fenicotteri rosa
- Argine Agosta
- Penisola di Boscoforte
- Argine degli Angeli
- Stazione di Pesca Bellocchio
- casoni da pesca
- Lido di Spina e Lido degli Estensi
- Comacchio come base di partenza
Stazione Foce: il punto migliore per entrare nelle Valli
Se disponete di poco tempo, sceglierei Stazione Foce come primo accesso.
Si trova pochi chilometri a sud di Comacchio, alla fine della strada che attraversa Valle Fattibello, e rappresenta uno dei principali punti di partenza per le escursioni organizzate nel cuore delle Valli.
Da qui partono battelli, itinerari ciclabili e percorsi guidati. È anche un buon punto per osservare il passaggio dal territorio agricolo e urbano alla laguna vera e propria.
La prima cosa da fare è fermarsi qualche minuto prima ancora di partire: il paesaggio si apre improvvisamente e la sensazione di profondità cambia completamente. Gli argini diventano linee sottili dentro l’acqua e le costruzioni sono ridotte quasi soltanto ai vecchi casoni.
In barca tra i casoni da pesca
Per una prima visita consiglierei senza dubbio un’escursione in barca.
Nel 2026 le navigazioni nelle Valli con visita ai vecchi casoni vengono organizzate dal 20 marzo al 2 novembre. L’itinerario parte normalmente dalla zona di Stazione Foce e attraversa canali e specchi d’acqua non raggiungibili liberamente via terra.
La barca permette soprattutto di comprendere la scala delle Valli. Dall’argine si osserva il paesaggio lateralmente; dall’acqua si entra invece nel sistema di canali, lavorieri e strutture utilizzate storicamente per la pesca.
Durante il percorso si incontrano alcuni casoni, edifici isolati utilizzati per il controllo e la gestione della pesca. Le soste possono comprendere Casone Serilla, Pegoraro e Coccalino, secondo il programma dell’escursione.
Calcolerei circa due ore per questa esperienza.
Il miglior itinerario in bicicletta: l’Anello delle Valli

Per chi ama pedalare, il percorso fondamentale è l’Anello delle Valli di Comacchio.
Il circuito misura circa 56 chilometri ed è quasi completamente pianeggiante. Il tempo indicativo segnalato è di circa 3 ore e 30 minuti, ma per una visita vera calcolerei piuttosto 5-6 ore, perché fermarsi per osservare uccelli, fotografare e visitare alcune aree fa inevitabilmente aumentare i tempi.
Da Comacchio si raggiunge Stazione Foce e si continua lungo gli argini della valle. Il percorso passa dal Casone Donnabona, dall’Oasi di Valle Zavelea e quindi prosegue sull’Argine Agosta.
Da qui si arriva alla Penisola di Boscoforte e successivamente all’Argine degli Angeli, prima di attraversare verso Bellocchio, Lido di Spina e Lido degli Estensi e infine rientrare verso Comacchio.
Il fondo alterna asfalto e sterrato; una trekking bike o una gravel è più adatta di una bici da corsa.
Argine Agosta
L’Argine Agosta è uno dei tratti più belli dell’intero giro.
Corre lungo la parte occidentale e meridionale delle Valli e offre per chilometri una vista quasi continua sull’acqua.
Non aspettatevi grandi punti panoramici segnalati. Il fascino sta nella continuità: argine, canneti, specchi d’acqua e uccelli senza grandi interruzioni.
Nelle ore centrali d’estate può essere molto caldo e quasi completamente privo di ombra. Acqua, cappello e protezione solare sono quindi indispensabili.
La luce migliore rimane quella del mattino e del tardo pomeriggio.
Boscoforte

La Penisola di Boscoforte si protende all’interno delle Valli nella loro parte meridionale ed è una delle aree naturalistiche più sensibili.
Qui vivono anche i caratteristici cavalli Delta-Camargue, insieme a numerose specie di uccelli acquatici.
L’accesso non va dato per scontato: alcune visite avvengono esclusivamente con guida, proprio per ridurre il disturbo agli animali e agli habitat.
Se trovate disponibile una visita guidata, la inserirei fra le esperienze prioritarie, soprattutto al tramonto.
Argine degli Angeli
Uno dei tratti più spettacolari dell’intero Delta emiliano è l’Argine degli Angeli.
È una lunga passerella e strada arginale di circa 5,4 chilometri, completamente circondata dall’acqua, tra Valle Lido di Magnavacca e Valle Furlana.
Qui il paesaggio diventa quasi astratto: acqua a destra, acqua a sinistra, cielo e una linea sottile su cui procedere.
Nel 2026 i cancelli sono aperti:
- dal 20 marzo al 20 settembre, 7:30-20:00
- dal 21 settembre al 19 marzo, 8:00-17:00.
È un tratto che percorrerei senza fretta e preferibilmente nelle ultime ore del pomeriggio.
In bicicletta è perfetto. A piedi, invece, va considerata la distanza: andata e ritorno significano oltre dieci chilometri quasi completamente esposti.
Salina di Comacchio
La Salina di Comacchio si trova nella parte nord-orientale delle Valli e occupa più di 600 ettari.
Non è liberamente percorribile: si entra solo con guide autorizzate.
È uno dei luoghi migliori per osservare i fenicotteri rosa, che hanno formato qui una delle colonie più importanti d’Italia.
Le visite possono essere organizzate a piedi, in bicicletta o con un piccolo trenino. Alcuni percorsi raggiungono punti di osservazione schermati, particolarmente utili per birdwatching e fotografia.
Se l’obiettivo principale sono i fenicotteri, darei priorità alla Salina rispetto a un generico giro automobilistico delle Valli.
Punto di riferimento: Via delle Saline, Comacchio
Telefono: +39 0533 725301
Email: [email protected]
Dove vedere i fenicotteri

I fenicotteri sono presenti nelle Valli in gran parte dell’anno, ma non esiste un punto garantito dove trovarli sempre.
La loro posizione varia in funzione di acqua, alimentazione, stagione e disturbo.
Le aree più affidabili sono generalmente Salina di Comacchio, Valle Campo, Boscoforte e alcuni tratti dell’Argine Agosta.
Porterei sempre un binocolo. Molti gruppi rimangono a centinaia di metri dagli argini e tentarne l’avvicinamento è inutile oltre che dannoso.
Per fotografarli bene servono focali lunghe, almeno un 300 mm.
Un itinerario breve di mezza giornata
Se avete soltanto mezza giornata, non tenterei il giro completo.
Partirei da Comacchio e raggiungerei Stazione Foce.
Da qui sceglierei una delle due opzioni: escursione in barca oppure visita guidata alla Salina.
Dopo la visita tornerei verso Comacchio seguendo l’argine di Valle Fattibello.
È l’itinerario più semplice per avere un assaggio reale delle Valli senza passare metà giornata in trasferimenti.
Una giornata completa nelle Valli
Con una giornata intera inizierei la mattina presto da Comacchio in bicicletta.
Raggiungerei Stazione Foce e continuerei lungo l’Argine Agosta, facendo una deviazione verso Boscoforte quando accessibile.
Proseguirei quindi sull’Argine degli Angeli fino a Bellocchio e Lido di Spina.
Da qui si può continuare verso Lido degli Estensi e rientrare infine a Comacchio.
Il circuito completo è di circa 55-56 chilometri. Il Parco indica circa cinque ore di pedalata per la Ciclovia delle Valli; per una giornata turistica considererei almeno sei ore comprese le soste.
È probabilmente il modo migliore per vedere l’intero sistema delle Valli in una sola giornata.
Due giorni: la scelta migliore
Con due giorni il viaggio diventa molto più interessante.
Il primo giorno lo dedicherei all’acqua: Stazione Foce, escursione in barca e visita guidata alla Salina.
Il secondo giorno affitterei una bicicletta e percorrerei almeno la parte meridionale della Ciclovia, scegliendo Argine Agosta, Boscoforte e Argine degli Angeli.
In questo modo non si sovrappongono continuamente le stesse esperienze e si vedono due prospettive completamente diverse dello stesso territorio.
Comacchio + Valli
Comacchio è la base più logica.
Dal centro si può raggiungere Stazione Foce direttamente in bicicletta e l’itinerario “Comacchio e i colori della Valle” forma un anello di circa 27,1 chilometri, quasi completamente pianeggiante.
È una buona soluzione se 56 chilometri risultano troppi.
Dal centro si segue Valle Fattibello fino a Foce, si prosegue verso Salina e aree naturalistiche e quindi si torna verso Comacchio.
Per una prima visita lo considero probabilmente il compromesso migliore fra paesaggio, distanza e tempo.
Dal mare alle Valli
Se soggiornate ai Lidi, potete entrare nelle Valli senza passare prima dal centro di Comacchio.
Da Lido degli Estensi si segue Via Cagliari, si passa sotto la SS309 Romea e si raggiunge il Canale Logonovo.
Da qui si entra nella zona della Salina e si può proseguire verso Stazione Foce.
È un itinerario particolarmente comodo per chi dorme a Lido degli Estensi o Porto Garibaldi e vuole dedicare soltanto mezza giornata alle Valli.
Valli di Comacchio a piedi
A piedi sceglierei percorsi specifici, non il grande anello.
Le distanze sono troppo grandi e gli argini possono diventare monotoni se percorsi per decine di chilometri.
Le passeggiate migliori sono:
- dintorni di Stazione Foce
- accessi guidati alla Salina
- brevi tratti dell’Argine Agosta
- Boscoforte con visita autorizzata
- Argine degli Angeli, senza necessariamente percorrerlo tutto.
Per un’escursione lunga, la bicicletta resta nettamente più adatta.
Birdwatching
Le Valli sono una delle zone più importanti d’Italia per l’osservazione degli uccelli acquatici.
Oltre ai fenicotteri si possono incontrare aironi, garzette, cavalieri d’Italia, avocette, spatole, volpoche, sterne e numerose specie di anatidi.
Primavera e autunno sono particolarmente interessanti per le migrazioni.
Per il birdwatching serio sceglierei le prime ore del mattino, quando vento e disturbo umano sono generalmente più ridotti.
Un piccolo cannocchiale terrestre può essere ancora più utile del binocolo.
Il momento migliore della giornata
La luce cambia moltissimo questo paesaggio.
A mezzogiorno le Valli possono apparire quasi piatte, soprattutto in estate.
All’alba e al tramonto acqua e cielo acquistano invece toni molto più profondi e gli argini diventano silhouette.
Per fotografia e paesaggio sceglierei quindi prima mattina oppure ultime due ore di luce.
Il tramonto è particolarmente bello lungo Argine Agosta e Boscoforte.
Quando andare
Le stagioni migliori sono aprile-maggio e settembre-ottobre.
In primavera l’attività degli uccelli è intensa, le temperature sono gradevoli e la vegetazione è molto più viva.
L’autunno offre migrazioni, luce bassa e giornate ancora adatte alla bicicletta.
L’estate è possibile, ma va organizzata bene: caldo, sole e assenza di ombra possono rendere pesanti gli argini nelle ore centrali.
L’inverno è invece molto interessante per birdwatching e fotografia, soprattutto nelle giornate limpide o leggermente nebbiose.
Dove noleggiare una bicicletta a Comacchio
Per esplorare le Valli non è necessario portare la bici da casa: a Comacchio esistono diversi punti di noleggio di city bike, MTB ed e-bike, compreso un servizio direttamente a Stazione Foce. La soluzione più comoda se partite dal centro è Noleggio Bici Comacchio, in Via Menegazzi 8/A, telefono +39 339 6734283. Dispone di city bike, MTB, e-bike ed e-MTB e offre anche assistenza, bici sostitutiva, consegna e ritiro a domicilio e tracce GPS per gli itinerari. Nel 2026 una city bike costa 10 € per mezza giornata e 15 € per l’intera giornata, mentre una e-bike city costa 29 € per mezza giornata e 39 € per il giorno completo. L’apertura indicata è 8:30-12:30 e 15:00-19:00 tutti i giorni.
Se volete iniziare a pedalare direttamente dentro le Valli, il Visitor Center di Stazione Foce noleggia sia biciclette tradizionali sia e-bike e organizza anche tour guidati; il contatto è +39 340 2534267. In centro ci sono inoltre Logonovo E-bike, Via Conca 1, telefono +39 351 4883235, e Comacchio Experience, Via Spina 31, telefono +39 334 3513680, quest’ultimo particolarmente orientato agli itinerari naturalistici: dalla sede di Comacchio propone l’anello breve delle Valli e delle Saline di circa 22 km e il grande percorso dell’Argine degli Angeli di circa 56 km.
Che bicicletta usare
Non serve una mountain bike tecnica.
Una trekking bike, gravel o e-bike è ideale.
Una city bike con pneumatici abbastanza larghi può andare bene per i percorsi più semplici.
Eviterei invece bici da corsa con gomme strette, perché diversi argini comprendono sterrato e fondo irregolare.
L’e-bike è utile soprattutto se c’è vento: il dislivello è praticamente inesistente, ma sulle strade arginali il vento contrario può diventare molto faticoso.
Cosa portare
Acqua e protezione solare sono indispensabili perché molti percorsi sono completamente scoperti.
Aggiungerei binocolo, repellente per insetti nei mesi caldi e una giacca antivento anche quando la temperatura sembra alta.
Nei percorsi più lunghi è prudente portare anche una camera d’aria o un kit di riparazione: diversi tratti sono lontani dai centri abitati.
Informazioni pratiche
Area: Parco del Delta del Po Emilia-Romagna
Base principale: Comacchio
Accesso naturalistico principale: Stazione Foce
Anello completo in bici: circa 56 km
Ciclovia del Parco: circa 55 km, 5 ore indicative
Percorso breve Comacchio-Valli: circa 27 km
Argine degli Angeli: 5,4 km
Salina di Comacchio: oltre 600 ettari, accesso esclusivamente guidato
Periodo escursioni in barca 2026: 20 marzo-2 novembre
Periodo migliore: aprile-maggio e settembre-ottobre
Mezzo consigliato: bicicletta + escursione in barca
Attrezzatura utile: binocolo, acqua, protezione solare, repellente, kit bici.
Come organizzerei il viaggio
Se fosse la mia prima volta, eviterei di inseguire ogni punto della mappa.
Con una giornata farei bicicletta da Comacchio verso Stazione Foce, Argine Agosta e almeno una parte dell’Argine degli Angeli.
Con due giornate, aggiungerei un’escursione in barca e la Salina.
Con tre giornate si può spingere verso Boscoforte, Sant’Alberto e altre zone del Delta ravennate, trasformando il viaggio da semplice visita alle Valli in un vero itinerario nel Parco del Delta del Po.
