Altomonte: un borgo medievale tra Pollino e Sila che merita una sosta
Altomonte è uno di quei borghi che riescono a sorprendere anche chi conosce bene la Calabria.
Arroccato su un colle che domina la valle dell’Esaro, nell’entroterra cosentino, conserva un centro storico compatto e armonioso dove le pietre medievali, le chiese monumentali e le vedute sulle campagne circostanti costruiscono un paesaggio che sembra rimasto immune alla fretta contemporanea. Non a caso è inserito tra i Borghi più Belli d’Italia ed è spesso considerato uno dei centri storici meglio conservati della regione.
A differenza di molti paesi medievali che ruotano attorno a un solo monumento, Altomonte offre un insieme coerente: una piazza scenografica, una delle più importanti chiese gotiche del Sud Italia, musei, conventi, torri normanne e una tradizione gastronomica che negli ultimi decenni ha contribuito a rilanciarne l’immagine turistica.
Storia
L’antico nome del borgo era Brahalla. Con l’arrivo dei Normanni divenne Altomonte, nome che descrive perfettamente la sua posizione dominante sul territorio.
Tra Duecento e Quattrocento il paese visse il proprio periodo di massimo splendore sotto il controllo delle famiglie Sangineto e successivamente dei Sanseverino, due delle casate più influenti dell’Italia meridionale medievale. Furono proprio questi signori feudali a promuovere la costruzione dei principali edifici monumentali che ancora oggi caratterizzano il borgo.
Passeggiando nel centro storico si percepisce ancora chiaramente questa eredità. Le strade seguono l’impianto medievale originario e molti edifici conservano elementi architettonici che raccontano secoli di storia calabrese.
Piazza Tommaso Campanella
Il cuore della vita cittadina è Piazza Tommaso Campanella, dedicata al celebre filosofo calabrese.
Più che una semplice piazza, rappresenta il punto di incontro tra i principali monumenti del borgo. Qui convergono le strade medievali e si affacciano alcuni degli edifici più importanti di Altomonte.
È anche il luogo ideale per fermarsi qualche minuto e osservare il paesaggio. Le colline che circondano il paese e la valle dell’Esaro creano una scenografia naturale che cambia continuamente con la luce della giornata.
Chiesa di Santa Maria della Consolazione
Se esiste un monumento capace da solo di giustificare il viaggio, è la Chiesa di Santa Maria della Consolazione.
Costruita intorno al 1336 per volontà di Filippo Sangineto, rappresenta il più importante esempio di architettura gotico-angioina conservato in Calabria. La sua costruzione venne ispirata direttamente ai grandi modelli artistici sviluppati nella Napoli angioina del Trecento.
La facciata colpisce immediatamente per il grande rosone, il portale archiacuto e la poderosa torre campanaria che ricorda per certi aspetti le chiese fortificate francesi. All’interno si conservano opere d’arte, monumenti funerari e testimonianze che raccontano la storia delle famiglie nobili che governarono il territorio.
Molti visitatori arrivano ad Altomonte proprio per vedere questa chiesa, considerata uno dei grandi tesori artistici del Mezzogiorno.
Convento dei Domenicani
Accanto alla chiesa si sviluppa il Convento dei Domenicani, fondato nel XV secolo.
L’edificio ospita oggi il Museo Civico e la biblioteca comunale. Il chiostro rappresenta uno degli angoli più piacevoli del borgo, soprattutto nelle ore meno affollate della giornata.
La presenza del convento testimonia il ruolo religioso e culturale che Altomonte ebbe durante il tardo Medioevo, quando il paese era uno dei centri più importanti dell’area.
Museo Civico
Il museo custodisce reperti archeologici, dipinti, sculture e testimonianze della storia locale.
Particolarmente interessante è la raccolta dedicata al periodo medievale e alle famiglie feudali che contribuirono allo sviluppo del borgo. La visita permette di contestualizzare meglio i monumenti che si incontrano passeggiando per le vie del centro storico.
Torre Normanna del Pallotta
Tra i simboli di Altomonte spicca la Torre Normanna del Pallotta, una struttura difensiva alta circa venticinque metri che domina il paese.
Le sue origini risalgono all’XI secolo, durante la fase iniziale della conquista normanna della Calabria. Nel corso dei secoli venne modificata e ampliata, ma continua a rappresentare una delle testimonianze più importanti della presenza normanna nell’area.
Dalla sommità si gode una splendida vista sul territorio circostante.
Chiesa di San Francesco di Paola
Meno nota rispetto a Santa Maria della Consolazione, la Chiesa di San Francesco di Paola contribuisce a definire il paesaggio religioso del borgo.
Il complesso conserva elementi architettonici interessanti e testimonia la diffusione dell’ordine fondato dal santo calabrese più celebre della storia.
Perdersi nei vicoli
La vera forza di Altomonte emerge però lontano dai monumenti principali.
Le strade acciottolate, gli archi in pietra, le scalinate e le piccole piazze creano un tessuto urbano che invita semplicemente a camminare senza una meta precisa. In molti punti il panorama si apre improvvisamente sulla valle dell’Esaro, sui vigneti e sulle colline che circondano il borgo.
È proprio questa continuità tra architettura e paesaggio a rendere Altomonte particolarmente piacevole.
Passeggiate e dintorni
Altomonte occupa una posizione strategica tra il Parco Nazionale del Pollino e la fascia collinare della Calabria settentrionale.
Nei dintorni si sviluppano strade panoramiche che attraversano campagne, uliveti e vigneti. Chi ama camminare può raggiungere diversi punti panoramici lungo le strade rurali che circondano il borgo, osservando dall’alto il profilo compatto del centro storico.
In meno di un’ora si raggiungono inoltre Civita, Morano Calabro, Castrovillari e alcune delle porte d’accesso più interessanti al Pollino.
Gastronomia
Altomonte è conosciuta anche come Città del Pane e rappresenta uno dei centri gastronomici più interessanti della provincia di Cosenza. Sulle tavole locali compaiono frequentemente pasta fatta a mano, salumi dell’entroterra, funghi, legumi, caprini e carni ovine. Il pane tradizionale mantiene un ruolo centrale nella cucina del territorio e accompagna piatti rustici che riflettono la tradizione agricola della valle dell’Esaro. Nei dintorni vengono inoltre prodotti vini, olio extravergine e liquori artigianali che raccontano il carattere rurale di questa parte della Calabria.
Dove mangiare
Ristorante Barbieri – Via Italo Barbieri 30. Tel. 0981 948119. Uno dei nomi storici della gastronomia calabrese contemporanea.
Ristorante dell’Hotel Barbieri – Via Italo Barbieri 30. Tel. 0981 948119. Cucina territoriale e ottima carta dei vini regionali.
Ristorante San Francesco – Via San Francesco. Tel. 0981 948312. Specialità tradizionali dell’entroterra cosentino.
Dove dormire
Hotel Barbieri – Via Italo Barbieri 30. Tel. 0981 948119. Struttura di riferimento per visitare il borgo.
B&B L’Antico Portale – Centro storico di Altomonte. Atmosfera raccolta e posizione eccellente.
Castello di Altomonte Hotel – Contrada Campomenoso. Tel. 0981 948455. Vista panoramica sulle colline circostanti.
Come arrivare
Altomonte si trova circa 70 km a nord di Cosenza e pochi chilometri dall’autostrada A2 del Mediterraneo. L’uscita più comoda è generalmente quella di Firmo, da cui si raggiunge il borgo in circa venti minuti di automobile.
Gli aeroporti più vicini sono quelli di Lamezia Terme e Crotone, mentre la stazione ferroviaria più comoda è quella di Sibari.
Info pratiche
Ufficio Turistico di Altomonte
Piazza Tommaso Campanella
Chiesa di Santa Maria della Consolazione
Piazza Tommaso Campanella
Museo Civico
Convento dei Domenicani, Piazza Tommaso Campanella
Periodo migliore
La primavera e l’inizio dell’autunno rappresentano i momenti migliori per visitare Altomonte. Le temperature sono piacevoli e i panorami delle colline circostanti risultano particolarmente suggestivi.
