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Muscadet Sèvre et Maine: dove il vino bianco diventa leggenda

Posted on Set 29th, 2023
by Alfredo Ravanetti
Categories:
  • Denominazioni
Muscadet Sèvre et Maine vino bianco francese, vitigno, storia, caratteristiche

Muscadet Sèvre et Maine: più che una appelation, un vero e proprio inno all’oceano, un vino bianco profondo e gustoso, gastronomico che di più non si può. Leggero e poco alcolico, snello e penetrante, unico nel suo genere. Questa particolare etichetta proviene dalla regione della Loira, e più specificamente dalla sottozona del Muscadet, situata tra i fiumi Sèvre e Maine.

Vino in Pillole: Muscadet Sèvre et Maine

  • Zona di Produzione:
    Paese della Loira, Francia, specificamente tra i fiumi Sèvre e Maine.
  • Vitigno:
    Melon de Bourgogne
  • Tannini:
    0.
  • Acidità:
    Media, ma compensa con una mineralità pazzesca.
  • Longevità:
    Generalmente consumato giovane, ma alcuni produttori mostrano che può invecchiare bene per alcuni anni.
  • Zone più Vocate:
    Clisson, Gorges, Le Pallet sono alcune delle sottozone più pregevoli, noti per i loro suoli di gneiss, granito e scisto.
  • Particolarità:
    La lunga permanenza sui lieviti (anche 10 anni senza svinatura) il vino con complessità e struttura.

Il Vitigno Melon de Bourgogne: L’Anima di Muscadet

Prima di immergerci nel bouquet aromatico e nelle texture di questo vino straordinario, è importante soffermarsi sul vitigno da cui deriva: il Melon de Bourgogne. Originario della Borgogna, come suggerisce il nome, questo vitigno ha trovato nel Paese della Loira il suo terroir ideale. Perché? Le condizioni climatiche, il suolo povero e il prolungato affinamento sur lie conferiscono al Melon de Bourgogne una straordinaria sapidità e profondità incredibile, nonostante alcol e corpo rimangano estremamente contenuti. In pratica è una spremuta di scogli e mare, leggerissima e suadente.

Tannini, Acidità e Longevità

Passiamo ora alle caratteristiche organolettiche. Il Melone si distingue per una bassa presenza di sapori, profumi e acidità, ma grazie al lungo riposo sui lieviti (sur lie) riesce a sviluppare spessore e volume aromatico. La sua acidità è vivace, ma nulla di più tanto che viene vendemmiato durante i primi giorni di settembre, nonostante i freddi venti oceanici rallentino la maturazione. Quello che non gli manca è la sapidità: il mare impregna tutto il sorso, come accade d’altronde per tutti i vini che vengono prodotti a ridosso dell’Atlantico. Se parliamo di vini comuni, non è un vino pensato per un lungo invecchiamento, a parte alcuni casi eclatanti, che sostando anche 10 anni sui lieviti diventano delle vere rocce. Sì, stiamo parlando del mitico Muscadet Côtes de Grandlieu Origine del Domaine du Haut Bourg.

Zone di Produzione

Nell’area dell’appellazione Muscadet Sèvre et Maine, situata nella regione della Loira in Francia, il clima è caratterizzato da un mix di influenze oceaniche e continentali. Questa combinazione produce un microclima particolare, ideale per la coltivazione del vitigno Melon de Bourgogne. Le estati sono poco calde mentre gli inverni sono freddi, condizioni difficili che rendono .

Per quanto riguarda il terroir, è qui che la geologia entra prepotentemente in scena. I suoli sono un intricato mosaico di composizioni mineralogiche, risultato di millenni di processi geologici. Le zone più vocate, come Clisson, Gorges e Le Pallet, presentano suoli formati principalmente da gneiss, granito e scisto. Queste rocce metamorfiche e ignee contribuiscono a conferire ai vini una struttura minerale e una complessità aromatica uniche. In particolare, il gneiss e il granito permettono un drenaggio eccellente, mentre lo scisto tende a rilasciare minerali essenziali per la pianta.

In secondo luogo, la presenza di varie formazioni collinari e vallate crea micro-ambienti che influenzano la maturazione delle uve.

Alfredo Ravanetti

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