Pork Alert: oggi assaggiamo i salumi dell’agriturismo Gardi e Bertoni, opere d’arte contadina
Uno dei buoni propositi di questo nuovo 2018 è quello di portare alla luce e nei vostri piatti grandi salumi. Vogliamo annusare, fotografare e assaggiare le migliori manifestazioni del porco, vogliamo proporvi il meglio dell’antica arte norcina con scatti e reportage in stile gonzo.
Ci butteremo per terra e strisceremo in trincee di prosciutti e laghi di sugna, ci batteremo a colpi di ciauscolo per portarvi nel cuore delle cantine e delle sale di stagionatura dei norcini più meritevoli.
Ma questo nuovo Pork Alert non è un esercizio di stile, no è un vero e proprio inno al food porn del contadino, una ricerca che vuole tornare alle origini per dire basta alle squallide vaschette di Casamodena o di tutti quei concentrati di nitriti. Fanno pena quei salumi messi sotto plastica, soffocano, hanno la pelle cianotica, non hanno brio, il sapore è una spremuta di sale. Come ci stiamo riducendo? Che razza di porcherie diamo in pasto al nostro colon, come possibile che l’umanità si caduta così in basso da comprare la mortadella di pollo. Sembra silicone, fa venire i brividi!

Diamo il via a questa nuova rubrica dell’afrore porcino con la visita all’agriturismo Gardi e Bertoni di Riolo Terme, poco distante da Brisighella.
Stefano Gardi ci ha accolto con grande gentilezza, facendoci esplorare i meandri delle cantine e delle sale di stagionatura, tutte derivate da un antico caseggiato in cima a una piccola collinetta bucolica. Siamo in campagna e assaggeremo saluti di una volta, senza conservanti se non sale. Non ci sono conservanti o derivati chimici.
La produzione è tutta fatta in casa, con un controllo totale della filiera. Allevano i maiali, vengono macellati esternamente in una struttura autorizzata e poi i maiale tornano a casa e per essere lavorati.
Prosciutto

Lombetto di maiale stagionato

Salsiccia passita romagnola

Culatello

Pancetta

Goletta

