I migliori obiettivi per fare bokeh, ritratti e foto di cibo con sfondo sfocato: a me gli occhi parmigiana!
Abbiamo parlato in una puntata precedente di bokeh, di foto con lo sfondo sfuocato, dove il soggetto è a fuoco e il resto è completamente obliterato e si perde in una mare indefinito, ma pieno di luci, ombre e rimandi.
E visto che parliamo di food photography abbiamo selezionato per voi le lenti più adatte e preformanti per fotografare il cibo, i piatti, gli ingredienti e i cocktail, sfocando tutto intorno, per mettere in risalto piccoli dettagli e creare scatti suggestivi.
E sapete bene che nel mondo del food and wine, quello che interessa al pubblico, ma anche alle aziende è il dettaglio: la farina, una manciata di fagioli, le pepite di cioccolato in un biscotto, un frutto, un ricciolo di burro, la lama di un coltello, il ghiaccio, l’etichetta di una bottiglia di vodka o il tappo di un vino.
In questo modo potrete concentrarvi sulla composizione dando risalto ai. Ok, diamo il via alle danze con alcuni consigli per gli acquisti con gli obiettivi divisi per focale, partendo dai meno costosi e poi via via a salire di prezzo.
50MM: l’obiettivo che ti apre le porte del bokeh
Il 50MM è la base di partenza, praticamente tutti i 50mm arrivano fino ad un’apertura di 1.8, valore ottimo da cui partire per fare sfocato che stacchi molto, isolando il soggetto. Certo è solo l’inizio, si parte spendendo poco, ma poi se volete fare il salto, ricordate che si arriva tranquillamente ad obiettivi 50mm con aperture 1.2.
Partiamo con la prima lente Nikon da acquistare subito, non accontentavi del kit del solito 18-50, anzi se dovete fare acquisti comprate il corpo macchina nudo e il Nikon Obiettivo Nikkor AF-S 50 mm f/1.8G e non ve ne pentirete. 200 euro per una lente così precisa e luminosa sono un investimento intelligente e doveroso per chi vuole iniziare a fare foto più serie. Da scartare il fratello maggiore 1.4, costa il doppio e non ne vale la pena.
Molto basic e plasticoso il mai domo cinquantino della Canon il Canon EF 50mm/1:1,8, semplice, abbastanza rumoroso, non particolarmente veloce, ma affidabile e dotato di precisione e un bokeh discreto. Se considerate che costa 120 euro, non c’è da lamentarsi. Per fare scatti sfocati con diaframma aperto va benone, ma per i video è un’ottica troppo lenta.

Citiamo anche l’inossidabile Zeiss ZE/ZF.2 Planar T* 50mm f/1.4, che ancora restituisce foto splendide e pulitissime, ma che purtroppo ha una messa a fuoco manuale. Per molti un pregio per altri un difetto insormontabile, in ogni caso ha fatto la storia. Se lo trovate usato compratelo subito senza esitazione.
E ovviamente il re, un obiettivo che è un gioiello di progettazione e costruzione: il Zeiss Otus Distagon T* 55MM f/1.4, una vera e propria arma di distruzione di massa dello sfocato. È distante anni luce per la definizione, nitidezza e resa cromatica, ma costa 2500 euro, pesa come la gobba di un cammello e ha la messa a fuoco manuale. Solo per palati fini.
Focali corte Nikon e Canon

Sul versante Canon immancabile è il Canon EF 24mm f/2.8 IS USM, una bomba, una di quelle lenti che le monti e poi non le togli più. Partiamo con luminosità e nitidezza i suoi punti forte, soprattutto la resa centrale di messa a fuoco è pazzesca ed è ottima per fare bokeh estremi. La qualità dei materiali è ottima ed è robusto e compatto. Anche in questo caso ottimo per paesaggi, street e ritratti.
