Cosa c’è di vero nella leggenda del borgomastro di Rothenburg ob der Tauber che bevve 3 litri di vino per salvare la città?
La leggenda del borgomastro di Rothenburg ob der Tauber è una delle storie più affascinanti emerse durante la tumultuosa epoca della Guerra dei Trent’anni. Secondo la tradizione, nel 1631, la città bavarese di Rothenburg fu assediata dalle truppe imperiali guidate dal generale Johann Tserclaes, conte di Tilly. Dopo una strenua resistenza, la città cadde nelle mani degli assedianti.
Per celebrare la vittoria, le truppe saccheggiarono la città e il generale Tilly ordinò l’esecuzione dei membri del consiglio comunale. Tuttavia, colpito dalla qualità del vino locale, Tilly propose una sfida: avrebbe risparmiato la città se qualcuno fosse riuscito a bere in un solo sorso un enorme boccale contenente circa 3,25 litri di vino. Il borgomastro Georg Nusch accettò la sfida e, con grande abilità, riuscì nell’impresa, salvando così Rothenburg dalla distruzione.

Sebbene questa storia sia profondamente radicata nella cultura locale e celebrata annualmente durante il festival del “Der Meistertrunk” (Il Grande Sorso), gli storici ritengono che si tratti principalmente di una leggenda. Non esistono documenti storici contemporanei che confermino l’evento, e la narrazione presenta elementi tipici delle storie popolari tramandate oralmente. Tuttavia, la leggenda ha contribuito a plasmare l’identità culturale di Rothenburg e attira numerosi turisti affascinati da questa eroica impresa.
Oggi, i visitatori possono assistere a rievocazioni teatrali della leggenda e visitare il Ratstrinkstube (Taverna del Consiglio), dove un orologio con figure meccaniche rappresenta la scena del borgomastro che beve il vino, mantenendo viva la memoria di questa affascinante storia.
