Carvalho Monteiro e Luigi Manini: gli uomini che trasformarono Quinta da Regaleira in un labirinto romantico
La Quinta da Regaleira è uno dei luoghi più singolari di Sintra, circa 30 chilometri a nord-ovest di Lisbona, ma chiamarla semplicemente palazzo sarebbe riduttivo. Il palacete neogotico e neomanuelino è soltanto una parte di una proprietà dove architettura, vegetazione e paesaggio sono stati trasformati in un percorso fatto di torri, cappelle, laghetti, grotte artificiali, passaggi sotterranei e pozzi monumentali.
Il risultato appartiene pienamente alla Sintra romantica, ma possiede un carattere molto diverso dal coloratissimo Palácio da Pena. Alla Regaleira tutto è più raccolto, ombroso e ambiguo. Gli edifici emergono dalla vegetazione, le scale scompaiono sottoterra, un sentiero può terminare davanti all’ingresso di una grotta e il celebre Poço Iniciático rovescia letteralmente il concetto di torre: invece di salire verso il cielo, si scende dentro la terra.
La proprietà che vediamo oggi nacque soprattutto dall’incontro fra due personalità: il ricchissimo António Augusto Carvalho Monteiro, che acquistò la tenuta nel 1892, e l’architetto, pittore e scenografo italiano Luigi Manini. Tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento crearono un complesso nel quale neomanuelino, neogotico, Rinascimento, Medioevo immaginato e classicismo convivono con riferimenti cristiani, mitologici e simbolici.
La Quinta fa inoltre parte della Paisagem Cultural de Sintra, iscritta dall’UNESCO nella lista del Patrimonio Mondiale nel 1995. La sua importanza non dipende quindi soltanto dal celebre pozzo fotografato migliaia di volte ogni giorno: è uno degli esempi più compiuti di quel rapporto fra architettura romantica e paesaggio che rende Sintra diversa da qualsiasi altra città portoghese.
Cosa vedere alla Quinta da Regaleira
Prima di entrare nei dettagli, queste sono le parti da non perdere:
- Palácio da Regaleira
- Capela da Santíssima Trindade
- Poço Iniciático
- Poço Imperfeito
- sistema di gallerie sotterranee
- Gruta do Oriente
- Lago da Cascata
- Gruta do Labirinto
- Portal dos Guardiães
- Terraço dos Mundos Celestes
- Torre da Regaleira
- Fonte da Abundância
- Patamar dos Deuses
- giardini e bosco della Quinta
- terrazze e belvedere.
Il consiglio è importante: non visitate prima il palazzo e poi il giardino come se fossero due attrazioni separate. Alla Regaleira il progetto ha senso proprio nella relazione tra edificio, natura, acqua, luce e sottosuolo.
Chi era António Augusto Carvalho Monteiro
Per capire la Quinta bisogna partire dal suo proprietario.
António Augusto Carvalho Monteiro nacque a Rio de Janeiro nel 1848 da genitori portoghesi e apparteneva a una famiglia estremamente ricca. Studiò diritto e scienze a Coimbra e sviluppò interessi vastissimi: botanica, zoologia, letteratura, collezionismo, storia portoghese, religione e filosofia.
Era conosciuto anche come Monteiro dos Milhões, Monteiro dei Milioni.
Non era però semplicemente un uomo ricco alla ricerca di una residenza spettacolare. Voleva costruire un luogo capace di riflettere la propria visione culturale.
Quando nel 1892 acquistò la proprietà dalla Baronessa da Regaleira, trovò una quinta già esistente, ma la trasformò radicalmente.
Il progetto che oggi visitiamo è quindi soprattutto la sua autobiografia costruita in pietra, acqua e vegetazione.
Luigi Manini, lo scenografo che trasformò il giardino in teatro
La seconda figura fondamentale è Luigi Manini, nato a Crema nel 1848.
Manini non era soltanto architetto. Era pittore e soprattutto scenografo teatrale, con esperienza nella realizzazione di grandi apparati scenici. In Portogallo lavorò anche per il Teatro Nacional de São Carlos di Lisbona.
Questo dettaglio spiega moltissimo della Regaleira.
Il giardino non è organizzato come un normale parco ornamentale. È una sequenza di scene.
Un muro nasconde una scala. Una torre appare improvvisamente tra gli alberi. Un ingresso conduce sottoterra. Una grotta porta a un lago. Una terrazza apre improvvisamente la vista sul palazzo.
La documentazione della Paisagem Cultural de Sintra sottolinea persino il rapporto tra l’esperienza teatrale di Manini, comprese le scenografie wagneriane, e la concezione quasi operistica della Quinta.
Qui l’architettura non viene semplicemente osservata: viene attraversata.
Il Palácio da Regaleira
Il Palácio da Regaleira domina la parte inferiore della proprietà.
Non è enorme come Pena o Mafra. La sua forza sta nella densità decorativa.
La facciata è un accumulo controllato di pinnacoli, guglie, logge, archi, capitelli, corde scolpite, animali fantastici e motivi vegetali. Il riferimento più evidente è il Manuelino, lo stile sviluppatosi in Portogallo tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento durante l’epoca delle grandi navigazioni.
Manini non lo copia archeologicamente: lo reinventa.
Il risultato è un edificio dei primi del Novecento che sembra provenire contemporaneamente dal Medioevo, dal Rinascimento portoghese e da una scenografia teatrale.
Gli interni del palazzo
L’interno è più piccolo di quanto la facciata faccia immaginare.
Il percorso attraversa diversi ambienti di rappresentanza e stanze private, con soffitti decorati, camini monumentali, mosaici, boiserie e arredi.
Tra gli spazi principali cercate la Sala da Caça, la Sala dos Reis e gli ambienti decorati con riferimenti alla storia e alla monarchia portoghese.
La Sala da Caça è particolarmente riconoscibile per il grande camino scolpito e per la decorazione legata al tema venatorio.
Non correte però attraverso le stanze soltanto per raggiungere il giardino. Il palazzo introduce il linguaggio simbolico che poi diventa molto più libero all’esterno.
Nel 2026 la circolazione interna avviene in un’unica direzione, scelta necessaria anche per gestire il grande numero di visitatori.
La Cappella della Santissima Trinità
Pochi metri separano il palazzo dalla Capela da Santíssima Trindade.
È piccola, ma rappresenta uno dei nodi simbolici più densi della proprietà.
La facciata utilizza ancora il linguaggio neomanuelino, mentre l’interno combina mosaici, vetrate, stucchi e iconografia cristiana.
Il riferimento alla Trinità è esplicito, ma la decorazione della cappella dialoga con un sistema simbolico più vasto presente in tutta la Quinta.
Un passaggio sotterraneo collegava inoltre la cappella alla rete di gallerie del parco, rafforzando la relazione tra spazio religioso e percorso sotterraneo.
Il Poço Iniciático
È il luogo più famoso della Quinta.
Il Poço Iniciático, Pozzo Iniziatico, è una torre sotterranea scavata nella collina. Una scala a spirale corre lungo le pareti e scende progressivamente verso il fondo.
L’effetto è straordinario soprattutto guardando dall’alto: la vegetazione incornicia l’apertura e la scala sembra avvitarsi nel terreno.
Ma la parte più interessante arriva quando si comincia a scendere.
La luce diminuisce gradualmente, le pareti diventano più umide e il cielo sopra la testa si riduce fino a diventare un piccolo cerchio luminoso.
Nel 2026 la percorrenza è regolata esclusivamente in discesa. Non si può quindi entrare dal basso e risalire.
Perché si chiama Pozzo Iniziatico?
Qui bisogna distinguere i fatti dalle interpretazioni.
Il pozzo non venne costruito per raccogliere acqua. La sua funzione è chiaramente monumentale e simbolica.
Il nome stesso suggerisce un percorso di trasformazione o iniziazione, e la personalità di Carvalho Monteiro, insieme alla ricchezza iconografica della Quinta, ha prodotto numerose interpretazioni legate a Templari, massoneria, rosacrocianesimo, alchimia e tradizioni esoteriche.
Sono letture affascinanti e in alcuni casi plausibili come chiavi interpretative.
Non possediamo però una documentazione sufficiente per trasformare tutte queste associazioni in fatti storici certi.
La Regaleira è piena di simboli; il problema nasce quando si pretende che ogni pietra corrisponda a un preciso rituale segreto.
I nove livelli del pozzo
La scala viene comunemente interpretata attraverso il numero nove.
Una delle letture più diffuse collega i livelli del pozzo ai nove cerchi dell’Inferno della Divina Commedia di Dante, oppure a percorsi iniziatici e simbolici basati sul numero nove.
È un’interpretazione suggestiva e perfettamente compatibile con l’ambiente culturale nel quale Carvalho Monteiro si muoveva, ma non va presentata come se Manini avesse lasciato un manuale che ne spiegasse definitivamente il significato.
Questo è precisamente ciò che rende la Regaleira interessante: esiste un programma simbolico evidente, ma non una chiave unica capace di decifrarlo completamente.
La croce sul fondo
Sul pavimento alla base del pozzo compare un motivo geometrico associato frequentemente alla Croce dell’Ordine di Cristo, a sua volta erede portoghese di parte della tradizione templare.
L’Ordine di Cristo ha un’importanza enorme nella storia portoghese: fu strettamente legato alla monarchia e all’espansione marittima, e la sua croce compare sulle vele delle caravelle dell’epoca delle esplorazioni.
Alla Regaleira questo repertorio si inserisce nella passione di Carvalho Monteiro per storia, identità nazionale e simbolismo cristiano.
Da qui derivano molte delle interpretazioni templari del complesso.
Il percorso dal buio alla luce
Il modo migliore per comprendere il pozzo non è cercare ossessivamente un codice segreto, ma osservare come è stato progettato.
Si entra alla luce.
Si scende sottoterra.
La luce diminuisce.
Si raggiunge il fondo.
Da qui si entra nelle gallerie e si procede nel buio prima di riemergere in un’altra parte del giardino.
È difficile pensare che questa successione sia casuale.
Morte e rinascita, discesa e risalita, ignoranza e conoscenza, oscurità e luce appartengono a moltissime tradizioni religiose, filosofiche e iniziatiche.
Manini trasforma questi concetti in spazio fisico.
Le gallerie sotterranee
Dal fondo del Poço Iniciático parte una rete di passaggi sotterranei.
Sono una delle parti più divertenti della visita.
Le gallerie hanno pareti volutamente grezze e in alcuni tratti la luce è molto ridotta. Alcune conducono verso grotte, altre emergono vicino a laghetti e strutture del giardino.
Nel 2026 il percorso principale sotterraneo tra Poço Iniciático e Gruta do Oriente è a senso unico.
La gestione controllata ha ridotto il caos che in passato poteva crearsi quando gruppi di visitatori cercavano contemporaneamente di attraversare tunnel stretti nelle due direzioni.
Gruta do Oriente
La Gruta do Oriente rappresenta una delle principali uscite dal sistema sotterraneo.
L’impressione di grotta naturale è deliberata, ma il paesaggio è progettato.
Questo confine tra artificiale e naturale è una costante della Quinta: rocce, acqua, vegetazione e costruzioni sono continuamente mescolate per rendere difficile capire dove finisca il giardino e cominci l’architettura.
È uno dei principi fondamentali del giardino romantico portato qui a un livello quasi teatrale.
Il Poço Imperfeito
Meno famoso ma molto interessante è il Poço Imperfeito, il Pozzo Imperfetto.
Anche questo elemento comunica con il sistema sotterraneo, ma ha una struttura molto diversa dal Poço Iniciático.
Non possiede la perfetta spirale monumentale dell’altro pozzo. È più irregolare, ruvido e apparentemente incompleto.
Il contrasto tra i due è probabilmente intenzionale.
Uno appare geometrico e ordinato; l’altro primitivo e disordinato.
È proprio questo tipo di opposizione a rendere il parco molto più complesso di una semplice raccolta di follie architettoniche.
Portal dos Guardiães
Il Portal dos Guardiães è una lunga struttura scenografica composta da torrette, archi e una terrazza semicircolare.
Al centro si apre un accesso verso il sistema sotterraneo.
Il nome, Portale dei Guardiani, contribuisce inevitabilmente alla lettura iniziatica del luogo.
Dal punto di vista architettonico è uno degli esempi migliori della capacità di Manini di creare scenografie permanenti: sembra il frammento di una fortificazione medievale, ma nasce come elemento di un giardino dei primi del Novecento.
Terraço dos Mundos Celestes
Il Terraço dos Mundos Celestes continua questa costruzione fantastica del paesaggio.
Torrette, mura e percorsi sopraelevati creano punti di osservazione differenti sul parco.
Il nome stesso – Terrazza dei Mondi Celesti – introduce nuovamente un’opposizione verticale molto evidente: sotto ci sono pozzi e gallerie, sopra terrazze e torri rivolte verso il cielo.
La Quinta è continuamente organizzata tra alto e basso, luce e oscurità, costruito e naturale.
Torre da Regaleira
Salite sulla Torre da Regaleira se l’accesso è aperto.
Non è una grande torre difensiva, ma un elemento panoramico inserito nel giardino.
Dall’alto si comprendono meglio la densità della vegetazione e la relazione tra palazzo e Serra de Sintra.
È anche uno dei punti nei quali la Quinta ricorda più chiaramente un giardino romantico ottocentesco: le torri non servono a difendere nulla, servono a modificare l’esperienza del paesaggio.
Lago da Cascata
Il Lago da Cascata è uno degli angoli più fotografati.
Acqua, rocce, vegetazione e ingressi sotterranei vengono combinati per creare l’impressione di un ambiente naturale nascosto nel bosco.
Una serie di pietre sembra invitare ad attraversare l’acqua.
Nel percorso attuale alcune zone sono però interdette e bisogna rispettare la segnaletica: la gestione specifica che la circolazione nel Lago da Cascata è vietata.
Non fate affidamento su vecchi video nei quali i visitatori attraversano liberamente qualsiasi passaggio.
Le grotte
La Quinta contiene diverse grotte e cavità artificiali.
Alcune sono direttamente collegate alle gallerie, altre si aprono vicino ai percorsi esterni.
Manini utilizza le grotte come passaggi di transizione: il visitatore perde per qualche momento il riferimento al giardino esterno e riappare altrove.
Sono piccole manipolazioni della percezione, molto semplici tecnicamente ma estremamente efficaci.
Patamar dos Deuses
Il Patamar dos Deuses, Terrazza degli Dei, introduce un altro linguaggio.
Qui compaiono statue di divinità classiche lungo un percorso del giardino.
Cristianesimo, mitologia greco-romana e riferimenti simbolici convivono quindi nella stessa proprietà.
Non è una contraddizione casuale. Il collezionismo culturale di Carvalho Monteiro era vasto e il progetto della Regaleira riflette proprio questa sovrapposizione di tradizioni.
Fonte da Abundância
La Fonte da Abundância è un’altra tappa da cercare mentre si attraversa il parco.
La decorazione combina acqua, maioliche e motivi ornamentali.
Nella Quinta l’acqua non svolge soltanto una funzione decorativa. Compare continuamente in fontane, laghi, grotte e percorsi sotterranei e contribuisce a collegare simbolicamente e fisicamente le diverse parti del giardino.
Il giardino come percorso
La Quinta occupa diversi ettari e presenta un dislivello significativo.
La parte inferiore è più organizzata intorno al palazzo, alla cappella e ai giardini formali.
Salendo, la vegetazione diventa progressivamente più fitta e il paesaggio appare meno controllato.
Naturalmente è un’illusione.
Quasi tutto è progettato affinché il visitatore abbia la sensazione di entrare gradualmente in un bosco più misterioso.
È uno dei trucchi migliori della Regaleira: l’ordine si traveste da caos naturale.
Quanto tempo serve
Per una visita completa considerate almeno 2 ore e mezza.
Due ore possono bastare per palazzo, cappella, Pozzo Iniziatico e principali strutture del giardino, ma costringono a procedere abbastanza rapidamente.
Con 3 ore la visita diventa molto più piacevole.
Chi ama fotografia, architettura e giardini può rimanere anche quattro ore: il biglietto non impone una durata massima della permanenza, purché si rispettino gli orari di apertura.
In quale ordine visitarla
Entrando, eviterei di seguire automaticamente il flusso verso il Pozzo Iniziatico.
Un percorso equilibrato è:
Palazzo → Cappella → giardini inferiori → salita attraverso il parco → Portal dos Guardiães → Poço Iniciático → gallerie → Gruta do Oriente → resto del parco.
In questo modo la visita acquista progressivamente profondità.
Se invece il Pozzo Iniziatico è già molto affollato, conviene adattare il percorso e tornarci quando il flusso diminuisce.
Quando visitare il Pozzo Iniziatico
È il punto in cui si concentra la maggior parte dei visitatori.
La soluzione migliore è entrare alla Quinta alle 10:00, primo slot disponibile, e organizzare il percorso tenendo conto del pozzo.
La tarda mattinata e il primo pomeriggio possono essere molto più affollati, soprattutto nei mesi estivi e nei fine settimana.
Anche con ingresso prenotato, all’interno possono formarsi attese perché la capacità del pozzo e delle gallerie è necessariamente limitata.
Orari 2026
Gli orari ufficiali sono:
gennaio-marzo: 10:00-18:30
aprile-settembre: 10:00-19:30
ottobre-dicembre: 10:00-18:30.
L’ultimo ingresso è alle 17:30 durante tutto l’anno.
Palazzo, Cappella ed eventuali spazi espositivi chiudono 30 minuti prima dei giardini.
Gli ingressi vengono venduti a fasce orarie di trenta minuti, dalle 10:00 alle 17:00.
È concessa una tolleranza massima di un’ora rispetto all’orario indicato sul biglietto.
La Quinta è chiusa il 1° gennaio e il 24, 25 e 31 dicembre.
Biglietti 2026
Le tariffe ufficiali in vigore da gennaio 2026 sono:
- adulti 18-64 anni: 20 €
- ragazzi 6-17 anni: 15 €
- over 65: 15 €
- bambini fino a 5 anni: gratis
- persone con disabilità e un accompagnatore: 12 € ciascuno
- famiglia, 2 adulti + 2 ragazzi: 60 €
- audioguida: 5 € aggiuntivi.
Anche i bambini che entrano gratuitamente devono avere il proprio biglietto.
Audioguida
L’audioguida costa 5 € e comprende una mappa della Quinta.
Dispone di 30 punti di ascolto distribuiti tra Palazzo, Cappella e giardini ed è disponibile anche in italiano, oltre a portoghese, inglese, spagnolo, francese, tedesco e russo.
Non può essere prenotata anticipatamente ed è disponibile fino a esaurimento.
Per la Regaleira ha più senso che in molti altri monumenti: senza una spiegazione, diversi elementi del giardino rischiano di apparire semplicemente decorativi.
Comprare i biglietti in anticipo
Sì, soprattutto tra primavera e inizio autunno.
Il biglietto è associato a giorno e fascia oraria, quindi acquistarlo anticipatamente permette di evitare di arrivare a Sintra e trovare disponibili soltanto ingressi molto più tardi.
Usate la biglietteria ufficiale della Quinta.
Non serve invece prenotare una durata: una volta entrati potete rimanere fino alla chiusura.
Come arrivare dal centro di Sintra
Quinta da Regaleira si trova molto vicino al centro storico di Sintra.
Dal Palácio Nacional de Sintra si raggiunge facilmente a piedi seguendo la strada verso Seteais.
La distanza è di circa un chilometro e la passeggiata richiede normalmente 15-20 minuti.
È uno dei grandi vantaggi della Regaleira rispetto al Palácio da Pena: non è necessario salire sulla parte alta della Serra.
Dalla stazione ferroviaria di Sintra
Dalla stazione calcolate circa 25-30 minuti a piedi, attraversando prima il centro storico.
In alternativa potete utilizzare autobus locali, taxi o servizi analoghi.
Se arrivate da Lisbona in treno e avete una giornata intera, camminare dalla stazione attraverso il centro è perfettamente ragionevole.
In automobile
Qui l’auto è più un problema che una soluzione.
Quinta da Regaleira non dispone di parcheggio proprio.
La viabilità di Sintra è inoltre soggetta a limitazioni e il numero di posti disponibili vicino al centro storico è ridotto.
Se soggiornate a Lisbona, il treno rimane generalmente la scelta più semplice per una giornata dedicata a Sintra.
Regaleira e Palácio da Pena nello stesso giorno
Sì, ed è probabilmente la combinazione più popolare.
Ma bisogna organizzarsi bene.
Prenotate Pena al mattino presto e Regaleira nel pomeriggio oppure invertite l’ordine in base agli slot disponibili.
Non aggiungerei automaticamente anche Monserrate, Castelo dos Mouros e Palácio Nacional nello stesso giorno.
Due grandi monumenti più una passeggiata nel centro storico producono già una giornata completa.
Regaleira e Monserrate
È una combinazione molto più tranquilla.
I due complessi raccontano due interpretazioni diverse del Romanticismo di Sintra.
Regaleira è più teatrale, simbolica e sotterranea.
Monserrate lavora soprattutto sulla fusione tra architettura esotica e grande giardino botanico.
Se avete già visitato Pena in un altro giorno, Regaleira + Monserrate è uno degli itinerari migliori.
Regaleira e Seteais
Il Palácio de Seteais si trova poco oltre la Quinta.
Oggi ospita un hotel, ma il grande arco monumentale e l’area circostante permettono di proseguire facilmente la passeggiata.
È anche un buon collegamento pedonale verso la strada che conduce a Monserrate.
Accessibilità
Questo è uno dei limiti principali della Quinta.
Il terreno presenta forti dislivelli, scale, pavimentazioni irregolari, grotte e tunnel.
La stessa gestione specifica che le caratteristiche fisiche della proprietà rendono necessaria particolare attenzione per le persone con difficoltà motorie.
Palazzo, Pozzo Iniziatico e rete sotterranea hanno inoltre percorsi regolamentati e non tutte le aree sono accessibili allo stesso modo.
Per chi utilizza una sedia a rotelle, la visita completa del parco non è realisticamente possibile.
Quinta da Regaleira con bambini
Per bambini abbastanza grandi è probabilmente uno dei monumenti più divertenti di Sintra.
Tunnel, torri, pozzi e grotte trasformano la visita in una vera esplorazione.
Bisogna però considerare scale ripide, superfici umide e passaggi scarsamente illuminati.
I visitatori sotto i 15 anni devono essere accompagnati.
Con passeggini la visita è invece complicata e molte delle parti più interessanti non sono facilmente percorribili.
Scarpe e abbigliamento
Servono scarpe comode con una suola decente.
Non è un dettaglio.
Nei tunnel e vicino alle grotte il terreno può essere umido anche quando fuori splende il sole. Le scale del Pozzo Iniziatico richiedono attenzione e il parco comporta parecchie salite.
Sintra ha inoltre un microclima più fresco e umido rispetto a Lisbona: una giornata calda nella capitale non garantisce le stesse condizioni sulla Serra.
Fotografie
Si possono fare fotografie per uso personale, ma ci sono limitazioni precise.
Flash vietato all’interno del Palazzo e della Cappella.
Tripiedi e droni sono vietati sia negli interni sia negli spazi esterni.
Sessioni fotografiche e riprese professionali richiedono autorizzazione preventiva.
Il Pozzo Iniziatico è uno dei punti nei quali fermarsi troppo a lungo per organizzare fotografie elaborate crea immediatamente congestione: scattate e continuate a scendere.
Mangiare dentro la Quinta
La proprietà dispone di caffetteria e ristorante con terrazza nel giardino.
La sala interna ha circa 30 posti, mentre la terrazza è molto più ampia.
Non è invece consentito organizzare picnic liberamente all’interno del parco.
Per un pasto più completo conviene comunque tornare verso il centro storico di Sintra, dove la scelta è molto maggiore.
Informazioni pratiche 2026
Nome: Quinta da Regaleira
Località: Sintra, Portogallo
Indirizzo: Rua Barbosa du Bocage 5, 2710-567 Sintra
Telefono: +351 219 106 650
Gestione: Fundação Cultursintra
Apertura: 10:00
Chiusura aprile-settembre: 19:30
Chiusura ottobre-marzo: 18:30
Ultimo ingresso: 17:30
Biglietto adulti: 20 €
Ragazzi 6-17 anni: 15 €
Over 65: 15 €
Fino a 5 anni: gratuito
Famiglia 2 adulti + 2 ragazzi: 60 €
Audioguida in italiano: 5 €
Tempo consigliato: 2,5-3 ore
Parcheggio interno: assente
Chiusure annuali: 1 gennaio, 24, 25 e 31 dicembre.
Perché visitare Quinta da Regaleira
Pena impressiona da lontano. Regaleira deve essere attraversata.
Questa è la differenza fondamentale.
Il palazzo è bellissimo, ma da solo non spiegherebbe la fama della proprietà. Il vero capolavoro è il modo in cui Manini e Carvalho Monteiro hanno trasformato un’intera collina in un racconto tridimensionale.
Si passa dalla facciata neomanuelina alla cappella, dalle statue classiche al bosco, dal bosco a una torre, dalla torre a un pozzo e dal pozzo a un sistema di gallerie dove per qualche minuto scompare persino la luce naturale.
Non occorre credere alle interpretazioni più fantasiose su Templari e società segrete per riconoscere il carattere simbolico del progetto. Anzi, la Regaleira diventa più interessante quando non si cerca una spiegazione semplicistica per ogni dettaglio.
Carvalho Monteiro e Manini costruirono deliberatamente un luogo aperto a più letture: cristianesimo, storia portoghese, mitologia, natura, Romanticismo e cultura iniziatica si sovrappongono senza consegnare al visitatore un’unica soluzione.
