Canocchie, sardoncini e brace: il volto più romagnolo del Gambero Rosso di Riccione
Il Gambero Rosso è uno dei ristoranti di pesce più conosciuti di Riccione, appoggiato in fondo al Molo di Levante con il porto alle spalle e l’Adriatico davanti ai tavoli. Una posizione formidabile, soprattutto al tramonto, ma non sufficiente da sola a spiegare perché il locale continui a riempirsi.
Durante la nostra visita del 2026 abbiamo trovato una cucina marinara generosa, legata ai grandi classici della Riviera e molto più incisiva quando lavora con canocchie, sardoncini, passatelli, scorfano e brace. Le aperture contemporanee sono meno necessarie: il Gambero Rosso non ha bisogno di avocado, teriyaki o gelée tropicali per avere carattere. La sua voce arriva dal pescato, dalla pasta fresca e dal profumo della rustida.
In fondo al molo, lontano dalla confusione del lungomare
Per raggiungere il ristorante bisogna percorrere il Molo di Levante quasi fino alla punta. Una volta seduti, il centro di Riccione sembra più lontano di quanto sia realmente. Le barche entrano ed escono dal porto, il vento porta odore di salsedine e la terrazza permette di cenare praticamente dentro il paesaggio.
La sala è ampia, classica e ben organizzata. Non è un bistrot intimo.
Canocchie e sardoncini: il canto del mare romagnolo
Le canocchie nostrane al vapore sono state uno degli assaggi migliori della visita. Arrivano dolci, polpose e appena condite con olio e limone. Nessuna salsa, nessuna decorazione superflua: quando il crostaceo è fresco basta una cottura breve e una mano prudente.
Ancora più romagnoli i sardoncini marinati alla riminese, accompagnati da cipolla e piadina calda. La marinatura pulisce la parte grassa del pesce, la cipolla aggiunge freschezza pungente e la piadina raccoglie olio e succhi. È un antipasto semplice, energico e molto più memorabile di tante tartare costruite con ingredienti intercambiabili.
Buoni anche i gratinati di mare, con molluschi e crostacei passati sulla brace sotto uno strato di pane aromatico. La gratinatura resta asciutta e croccante, senza trasformarsi nella solita cupola di pangrattato.
Il crudo: meglio scegliere che accumulare
La carta comprende ostriche, carpacci, tartare, scampi e gamberi rossi. La materia prima è curata, ma ordinare un plateau smisurato rischia di trasformare l’inizio della cena in una lunga sequenza di assaggi simili.
Durante la nostra visita abbiamo preferito scegliere pochi elementi. Il gambero rosso aveva carne dolce, soda e una buona persistenza iodata.
Passatelli con ricciola: il primo che ordineremmo di nuovo
Il passatello romagnolo con ricciola, datterini, zucchine e fiori di zucca è il piatto che rappresenta meglio la cucina del Gambero Rosso.
È un primo generoso, ma non pesante.
Risotto
Una piccola esplosiva super nova di sapore.
Mezza candela allo scorfano: fondo profondo e sapore netto
Più intensa la mezza candela di Gragnano con polpa e ristretto di scorfano, olive Taggiasche e basilico.
Tra i primi assaggiati è quello con maggiore profondità. Meno solare dei passatelli, ma più tenace e persistente.
Tagliolini allo scoglio: abbondanza da Riviera
I tagliolini allo scoglio seguono una strada più tradizionale. Pasta fresca, molluschi, crostacei, pomodoro e un fondo marino ricco.
La porzione è abbondante e il sugo aderisce bene alla sfoglia. Cozze e vongole mantengono consistenza, mentre il pomodoro lega il piatto senza addolcirlo troppo. Non è lo scoglio rarefatto e chirurgico da ristorante gastronomico: è succoso, vigoroso e pensato per lasciare il piatto pulito.
Fra i primi è quello più adatto a chi cerca il grande classico della costa, mentre passatelli e scorfano hanno una personalità più marcata.
Rustida mista: il piatto che definisce il Gambero Rosso
Se dovessimo tornare per un solo secondo, ordineremmo ancora la rustida mista.
Il pesce viene passato sulla brace con pane profumato, sviluppando una crosta tostata, leggermente affumicata, mentre la polpa resta umida. La composizione cambia in base al pescato e può comprendere sogliole, triglie, sardoncini, seppie, calamari e spiedini.
È un piatto ruvido nel senso migliore del termine.
La grigliata di soli crostacei è più sontuosa, ma anche più prevedibile.
Fritto misto: asciutto, croccante e senza impasti pesanti
Il fritto misto arriva con calamari, gamberi, pesci di piccola taglia e verdure. La pastella è leggera, la frittura asciutta e il pesce conserva morbidezza.
Non abbiamo trovato l’effetto unto prevaricante che spesso rovina questo piatto dopo pochi bocconi. Avremmo gradito una presenza ancora maggiore di paranza minuta, più saporita dei calamari, ma l’esecuzione resta precisa e la porzione abbondante.
I piatti meno necessari
La cucina inserisce nel menu anche tartare con avocado, tataki, teriyaki, tempure e salse agrumate. Sono preparazioni corrette, ma potrebbero appartenere a qualunque ristorante di mare contemporaneo. Il Gambero Rosso è molto più carismatico quando serve canocchie al vapore, sardoncini marinati, passatelli, scorfano e pesce alla brace.
Pane, focaccia e piadina
Pane, focaccia, grissini e pasta fresca vengono preparati internamente. La differenza si sente soprattutto nella focaccia, soffice dentro, ben cotta in superficie e particolarmente adatta a raccogliere il fondo degli antipasti caldi.
Il coperto è importante, ma il cestino del pane mostra almeno un lavoro reale e non la solita selezione industriale riscaldata poco prima del servizio.
Dolci: la zuppa inglese resta la scelta più sensata
Dopo pesce crudo, pasta e brace non serve un dessert monumentale. La zuppa inglese è la chiusura più coerente: crema, cioccolato, pan di Spagna, Alchermes e amarene.
È cremosa, alcolica e orgogliosamente romagnola.
Una sala grande gestita con ordine
Il servizio è veloce, presente e abituato a sostenere numeri importanti.
Prezzi: quanto si spende al Gambero Rosso di Riccione
Gli antipasti si collocano generalmente fra 14 e 25 euro, mentre una degustazione di crudi completa può raggiungere i 40 euro. I primi costano circa 16-28 euro e i secondi di pesce fra 18 e 38 euro.
Per antipasto, primo o secondo, dolce e una bottiglia di fascia media considerate 60-80 euro a persona. Scegliendo ostriche, grandi crudi, crostacei e Champagne il conto supera facilmente i 100 euro.
Informazioni utili
Nome: Ristorante Gambero Rosso
Indirizzo: Via Molo Levante, 47838 Riccione
Zona: porto canale, Molo di Levante
Cucina: pesce e cucina marinara romagnola
Specialità: canocchie, sardoncini marinati, passatelli di mare, scorfano, rustida e pescato alla brace
Atmosfera: marinara, vivace e panoramica
Ideale per: cene di pesce, famiglie, gruppi e tavoli sul mare
Spesa: circa 60-80 euro; oltre 100 euro con crudi, crostacei e vini importanti
Prenotazione: consigliata, indispensabile nei fine settimana estivi
Telefono: +39 0541 692674
Tavoli all’aperto: sì
Giorno di chiusura: martedì
Orari: 12:00-15:00 e 19:00-23:00
La nostra valutazione del Gambero Rosso di Riccione
Cucina: 8,3/10
Il repertorio romagnolo ha carattere; le contaminazioni più internazionali risultano meno necessarie.
Crudi e antipasti: 8,4/10
Canocchie, sardoncini e gratinati sono più incisivi delle tartare maggiormente elaborate.
Primi piatti: 8,6/10
Passatelli con ricciola e mezza candela allo scorfano sono i piatti migliori della visita.
Pesce alla brace: 8,7/10
La rustida ha profumo, cotture corrette e un’identità adriatica precisa.
Fritto: 8,2/10
Asciutto e leggero, con una buona varietà; vorremmo soltanto più vera paranza.
Dolci: 8/10
La zuppa inglese chiude con maggiore personalità rispetto alle alternative più moderne.
Carta dei vini: 8,2/10
Buona scelta di bollicine e bianchi, con spazio per vini romagnoli e bottiglie importanti.
Servizio: 8,3/10
Rapido, preparato e ordinato anche con la terrazza piena.
Atmosfera: 8,8/10
Il tavolo sul molo, con il mare davanti, resta uno dei più belli di Riccione.
Rapporto qualità-prezzo: 8/10
Conto coerente con posizione e materia prima; i piatti tradizionali offrono il valore migliore.
Voto complessivo: 8,4/10
