Mercato Coperto di Ravenna: cosa ordinare tra pescheria, sfoglia e griglia
Il Mercato Coperto di Ravenna è ottimo un ristorante della scuderia Spadoni, ma è anche di più, è un progetto. Pescheria, macelleria, salumeria, pasta fresca, piadineria, forno ed enoteca convivono sotto le grandi volte dello storico edificio di Piazza Andrea Costa. Le materie prime esposte nei banchi arrivano anche ai tavoli, trasformate in una cucina romagnola ampia, capace di passare dal pesce dell’Adriatico ai cappelletti, dai salumi di Mora Romagnola alle grandi carni alla griglia.
La nostra visita del 2026 ha mostrato un locale ambizioso e molto organizzato, con una proposta più articolata rispetto alla classica trattoria del centro. I piatti migliori mantengono un legame netto con il mercato: pasta tirata ogni giorno dalle sfogline, pesce lavorato dalla pescheria interna, salumi e formaggi delle Officine Gastronomiche Spadoni. Il menu offre moltissimo, forse persino troppo; scegliendo tra mare, sfoglia e Mora Romagnola, però, la cena trova una direzione precisa.
Un mercato storico diventato spazio gastronomico
L’edificio attuale fu inaugurato nel 1922 e conserva ancora la funzione commerciale originaria, affiancata da ristorazione, botteghe ed eventi. La riqualificazione ha lasciato leggibile la struttura monumentale, con il grande volume centrale, le balconate e i riferimenti alla vecchia pescheria ravennate.
La gestione gastronomica fa capo al Gruppo Molino Spadoni, presente con farine, pasta fresca, prodotti da forno, carni, salumi, formaggi e birre artigianali. Non si tratta quindi di una food hall composta da operatori indipendenti: la proposta segue una regia comune e utilizza molte materie prime provenienti direttamente dalle aziende del gruppo.
Questa integrazione funziona soprattutto nei prodotti romagnoli. Mora Romagnola, Squacquerone DOP, piadina, pasta fresca e farine non sono richiami decorativi, ma elementi ricorrenti in tutta la carta.
Polenta fritta e Squacquerone: l’inizio più semplice è anche il più efficace
La polenta fritta con Squacquerone DOP, proposta a 14 euro e pensata anche per essere condivisa, apre il pasto con un abbinamento immediato. La crosta asciutta e croccante incontra la morbidezza lattica dello Squacquerone, senza bisogno di ulteriori condimenti.
È un antipasto lineare, romagnolo, gustoso.
Chi preferisce i salumi può scegliere il tagliere dedicato alla Mora Romagnola, con prosciutto crudo stagionato 24 mesi, salame, coppa, lombolardo, Squacquerone e fichi caramellati. Il prezzo di 36 euro per due persone riflette una selezione ricca e una materia prima distintiva, ma trasforma l’antipasto in una portata importante.
Baccalà mantecato: tecnica pulita e sapori ben separati
Il baccalà mantecato all’olio extravergine di Brisighella, servito con composta di cipolla all’aceto balsamico e chips di polenta, è uno degli antipasti di mare più riusciti.
Il baccalà ha una consistenza cremosa e compatta, sostenuta dall’olio senza diventare pesante. La composta porta dolcezza e acidità, mentre la polenta aggiunge il contrasto croccante necessario. Il piatto costa 18 euro e presenta una composizione precisa, priva di elementi superflui.
Tagliolini alle vongole: la sfoglia incontra l’Adriatico
I tagliolini fatti a mano con vongole nostrane e olio al prezzemolo, a 23 euro, riassumono bene il progetto gastronomico del locale. La pasta viene preparata dalle sfogline sul grande tavolo visibile all’interno del mercato; le vongole arrivano dalla proposta della pescheria. Piatto magistrale.
È un primo costoso rispetto alla media cittadina, ma materia prima e pasta fatta a mano giustificano l’esborso.
Passatelli al ragù bianco di mare: Romagna senza rigidità
I passatelli con Parmigiano Reggiano Cavola 993, ragù bianco di mare, gamberone, pesto leggero e verdure di stagione costano 26 euro.
Cappelletti al ragù di Mora Romagnola: il piatto più ravennate della carta
Tra i primi di terra, i cappelletti all’uso di Romagna con ragù rosso di Mora Romagnola, proposti a 14 euro, sono l’ordine più diretto.
La pasta è ben chiusa, il ripieno resta leggibile e il ragù ha profondità senza coprire completamente il cappelletto.
Meritano attenzione anche i curzul al ragù bianco di Mora Romagnola e scalogno, a 16 euro: una pasta spessa, rustica e particolarmente adatta a un condimento meno umido.
Tagliata di Mora Romagnola: il secondo che distingue il ristorante
La tagliata di Mora Romagnola, allevata allo stato semibrado sulle colline di Brisighella, è il secondo più caratteristico della griglia. Costa 24 euro.
Pesce intero scelto dalla pescheria
Il banco del pesce permette di ordinare branzino, rombo chiodato, sogliola, San Pietro, orata, scorfano, triglia e cefalo, con prezzi calcolati all’etto. Il pesce può essere preparato al forno con patate e pomodorini oppure seguendo richieste concordate con la cucina.
I prezzi partono da 6,50 euro all’etto per triglia e cefalo e arrivano a 9,50 euro per rombo, sogliola o San Pietro pescati. Prima dell’ordine viene quindi definito il peso dell’esemplare, dettaglio essenziale per conoscere il costo finale.
È una delle formule più interessanti del Mercato: si sceglie dal banco e si mangia al tavolo.
La carta dei vini
L’enoteca supera le 130 referenze e dedica uno spazio concreto alla Romagna, senza limitarsi a Sangiovese e Albana di facile reperibilità. La carta comprende inoltre Champagne, Franciacorta, Trento DOC, bianchi e rossi italiani, vini internazionali, distillati e una selezione stagionale che cambia durante l’anno.
La scelta al calice è ampia: oltre venti etichette tra bollicine, bianchi, rosati e rossi. I prezzi partono da 5,50 euro per Prosecco, Albana, Trebbiano e Sangiovese e arrivano a 9 euro per il Franciacorta rosé.
Tra i vini romagnoli, il Torre di Ceparano Romagna Sangiovese Superiore Riserva di Fattoria Zerbina, disponibile anche al calice, accompagna bene cappelletti e Mora Romagnola. Con tagliolini alle vongole o baccalà, l’Albana secca A di Monticino Rosso offre struttura, freschezza e una lieve componente tannica più interessante del consueto bianco neutro.
Solida.
Un ambiente monumentale, ma non ingessato
Il Mercato Coperto occupa una posizione centrale, tra Piazza del Popolo e il Teatro Alighieri. La sala conserva l’ampiezza dell’antico edificio commerciale, con banchi, vetrine, tavoli e zone di passaggio che rimangono visibili durante il servizio.
Servizio preparato su una carta molto ampia
Il personale gestisce con sicurezza un’offerta che comprende pesce, pasta fresca, taglieri, carne, pizza, piadina e vini.
Prezzi: quanto si spende al Mercato Coperto di Ravenna
Gli antipasti di terra partono da 14 euro, mentre quelli di mare si collocano prevalentemente tra 16 e 28 euro. I primi romagnoli costano da 13 a 18 euro; quelli di pesce salgono da 21 a 27 euro.
Per una cena con antipasto condiviso, primo, acqua e calice di vino si spendono circa 35-45 euro a persona. Aggiungendo un secondo di pesce o carne e una bottiglia, il conto raggiunge facilmente 55-70 euro.
Il Mercato Coperto non è una trattoria economica, per niente. Si mangia molto bene, ma si spende in maniera dolorosa. Si pagano la posizione, il servizio, la varietà dell’offerta e una filiera interna molto visibile. Il rapporto qualità-prezzo è più convincente se si resta sui primi.
Informazioni utili
Nome: Mercato Coperto di Ravenna
Indirizzo: Piazza Andrea Costa 2, 48121 Ravenna
Zona: centro storico, vicino a Piazza del Popolo e al Teatro Alighieri
Cucina: romagnola di terra e mare, pasta fresca, pesce, carne alla griglia, piadina e pizza
Specialità: cappelletti al ragù di Mora Romagnola, tagliolini alle vongole, pesce dalla pescheria interna, tagliata di Mora Romagnola
Atmosfera: vivace, contemporanea e informale
Ideale per: pranzo in centro, cena, aperitivo, gruppi e famiglie
Spesa: circa 35-45 euro per un pasto con primo; 55-70 euro per una cena completa
Coperto: 1,80 euro
Prenotazione: consigliata nel fine settimana
Telefono: +39 0544 244611
WhatsApp: +39 334 3664030
Email: [email protected]
Orari del Mercato: tutti i giorni, 9:00-22:00
Accessibilità: edificio completamente accessibile
Parcheggio: il locale è in ZTL; parcheggi disponibili in Piazza Baracca, Largo Giustiniano e Piazza della Resistenza
La nostra valutazione del Mercato Coperto di Ravenna
Cucina: 8,6/10
Una proposta molto ampia, più incisiva nei piatti legati direttamente alle botteghe interne.
Pasta fresca: 9,4/10
Sfoglia lavorata ogni giorno e ricette romagnole eseguite con precisione.
Cucina di mare: 8,7/10
Buona materia prima, scelta al banco e piatti capaci di mantenere riconoscibile l’Adriatico.
Carne e griglia: 8,8/10
Tagli numerosi, frollature dichiarate e una rara presenza della Mora Romagnola fresca.
Salumi e formaggi: 9/10
La filiera Spadoni offre prodotti territoriali distintivi e taglieri ben assortiti.
Carta dei vini: 9/10
Oltre 130 referenze, buona profondità regionale e più di venti vini serviti al calice.
Servizio: 8,6/10
Organizzato, informato e capace di orientare tra proposte molto diverse.
Atmosfera: 8,8/10
L’edificio storico dà carattere alla cena, anche se la grande sala non favorisce l’intimità.
Rapporto qualità-prezzo: 7/10
Prezzi medio-alti, sostenuti soprattutto dalla pasta fresca, dalla filiera interna e dalla selezione delle materie prime.
Voto complessivo: 8/10
