Il Trima a Melegnano: vale la cena tra ostriche, crudi e cucina di mare creativa?
Il Trima porta a Melegnano un’idea di ristorante di pesce più contemporanea della classica tavola di mare. La nostra visita del 2026 ha mostrato una cucina sicura sulla materia prima, vivace negli accostamenti e talvolta fin troppo desiderosa di lasciare il segno. Crudi e pasta sono i passaggi migliori; quando le idee si accumulano, il pesce rischia invece di perdere centralità.
Non è un locale formale, ma nemmeno un bistrot economico. Sala curata, banco del pesce all’ingresso e un’impostazione che accompagna senza difficoltà dall’aperitivo alla cena completa.
Ostriche e crostacei: l’esperienza comincia dal banco
La degustazione di sei ostriche costa 28 euro e permette di confrontare provenienze e consistenze diverse.
Servizio preciso, temperatura corretta e nessun condimento invadente. È uno dei modi migliori per iniziare, soprattutto perché anticipa subito il vero punto di forza del ristorante: la selezione della materia prima.
Più impegnativo il Plateau Royale da 55 euro, con ostriche, riccio, capasanta, crostacei e diversi crudi. Bello, ricco, ma non indispensabile.
Seppia, puntarelle e bottarga: un crudo con carattere
Il carpaccio di seppia con puntarelle e bottarga costa 18 euro.
La seppia resta delicata, mentre bottarga e puntarelle portano sapidità, amaro e consistenza. Un piatto nitido, costruito senza coprire la materia prima.
Ricci e bottarga: il primo che vale davvero l’ordine
Lo spaghettino del Pastificio dei Campi con ricci di mare e bottarga costa 24 euro.
Pasta ben legata e condimento intenso, ma ancora pulito.
È uno dei primi più riusciti: pochi elementi, una direzione chiara e nessuna scorciatoia.
Il tagliolino ai gamberi osa di più
Il tagliolino di pasta fresca al nettare di gamberi e tartare di gambero costa 23 euro.
Cremoso, dolce, molto concentrato. Un piatto sontuoso e tecnicamente curato, meno agile dello spaghettino ai ricci. Piace.
La grigliata romagnola sorprende lontano dalla costa
La grigliata di pesce alla romagnola costa 29 euro e comprende calamaro, gamberi, seppia, pesce spada, sogliola e orata.
Cotture complessivamente precise, con calamaro e sogliola davanti al resto. Il pesce spada risulta leggermente più asciutto, ma il piatto veleggia senza tentennamenti.
Nessuna salsa elaborata: brace, pesce e limone. Spartana e gagliarda.
Vini naturali, ma senza integralismi
Il Trima dedica molta attenzione ai vini artigianali, con bottiglie italiane e slovene, bollicine, Champagne e diversi calici pensati per crudi e pesce.
La selezione ha una linea precisa, ma non obbliga il cliente a bere etichette estreme o difettose in nome della naturalità. Il servizio sa orientare bene tra rifermentati, bianchi macerati e proposte più classiche.
Un bistrot curato, senza rigidità
La sala lavora su mattoni a vista, tavoli in marmo e sedute color ruggine. L’ambiente è raccolto, contemporaneo e più elegante di quanto suggerisca la definizione di bistrot.
Il servizio mantiene un tono informale, ma conosce bene pesce, ostriche e vino. Tempi regolari, spiegazioni precise, nessuna teatralità inutile.
Prezzi
La degustazione di sei ostriche costa 28 euro. I carpacci e i crudi singoli vanno da 18 a 24 euro, mentre il Plateau Royale parte da 55 euro.
Lo spaghettino ai ricci costa 24 euro, il tagliolino ai gamberi 23 euro e la fregola al nero di seppia 19 euro. La grigliata romagnola costa 29 euro, il polpo alla plancia 24 euro e il tonno scottato 28 euro.
Con un crudo condiviso, un primo e un dessert si spendono 45-55 euro a persona, bevande escluse. Inserendo ostriche, secondo e una bottiglia, il conto supera facilmente i 70 euro.
Giudizio finale
Il Trima è uno dei ristoranti più interessanti di Melegnano per una cena di pesce che non si limiti ai soliti spaghetti alle vongole e fritto misto.
Materia prima valida, cantina curata e un ambiente piacevole. Il conto non è leggero, ma il livello complessivo giustifica la spesa meglio di molte tavole di mare dell’hinterland milanese.
La nostra valutazione de Il Trima
Cucina: 8,9/10
Pesce ben scelto, buona tecnica e qualche eccesso nei piatti più concentrati.
Crudi e oyster bar: 9,3/10
La parte più forte e distintiva del ristorante.
Primi piatti: 9/10
Lo spaghettino ai ricci precede il tagliolino ai gamberi.
Secondi: 8,8/10
La grigliata romagnola convince per varietà e cotture.
Carta dei vini: 9,2/10
Artigianale, ampia e gestita senza integralismi.
Servizio: 9/10
Preparato, diretto e particolarmente efficace su pesce e vino.
Atmosfera: 8,9/10
Bistrot contemporaneo, curato ma non rigido.
Rapporto qualità-prezzo: 8,4/10
Conto importante, sostenuto soprattutto da crudi, cantina e materia prima.
Voto complessivo: 9/10
Informazioni pratiche
- Nome: Il Trima – Denominazione d’Origine Conviviale
- Chef: Luca Daniotti
- Indirizzo: via Zuavi 91, 20077 Melegnano
- Telefono: +39 334 2863206
- Email: [email protected]
- Cucina: pesce, crudi, oyster bar e alcune proposte di carne
- Spesa: 45-55 euro a persona con crudo condiviso, primo e dessert, bevande escluse
- Da lunedì a venerdì: 12:00-14:30 e 18:00-23:00
- Sabato: 18:00-23:00
- Domenica: chiuso
- Ideale per: ostriche, crudi, spaghetti ai ricci e vini artigianali
