Osteria del Vicolo Nuovo a Imola: tortellini, pasta fresca e cucina romagnola sotto la nuova gestione
L’Osteria del Vicolo Nuovo occupa le sale di un palazzo storico nel centro di Imola, all’angolo tra via Codronchi e via Calatafimi. Dopo il cambio di gestione del 2023, il locale è passato a Benedetto Linguerri, che ha mantenuto la squadra, i piatti storici e il legame con i produttori del territorio.
La cucina resta saldamente romagnola, ma evita l’effetto trattoria folcloristica. Pasta tirata al mattarello, salumi artigianali, carni, verdure di stagione e vini di piccoli vignaioli formano una proposta curata, sostenuta da tecnica e buone materie prime.
Durante la nostra visita nel 2026 abbiamo trovato una tavola solida, un servizio attento e piatti capaci di tenere insieme tradizione e misura. I tortellini in brodo, i doppi ravioli con faraona e squacquerone, le tagliatelle e la zuppa inglese restano le scelte su cui costruire il pranzo.
Salumi, formaggi e piadina aprono la tavola romagnola
L’antipasto riunisce salumi artigianali, formaggi scelti e piadina calda.
Il prosciutto è dolce, la coppa più intensa, mentre lo squacquerone porta freschezza e cremosità. La piadina è sottile, fragrante e servita alla giusta temperatura.
Un antipasto semplice, ma curato nella scelta dei prodotti e adatto alla condivisione.
I tortellini in brodo sono fatti come si deve
I tortellini tradizionali in brodo arrivano piccoli, regolari e ben chiusi.
La sfoglia è sottile, il ripieno equilibrato tra carne, Parmigiano e noce moscata. Il brodo è limpido, saporito e privo di pesantezza.
Nessuna rivisitazione: tortellini classici, ben fatti e da ordinare soprattutto nei mesi più freddi.
Le tagliatelle trattengono un ragù concentrato e carnoso
Le tagliatelle tirate al mattarello hanno una sfoglia ruvida e consistente.
Faraona e squacquerone danno vita a un raviolo da non perdere
I doppi ravioli con faraona e squacquerone racchiudono due ripieni nello stesso formato.
La faraona porta intensità e una nota arrosto; lo squacquerone aggiunge acidità e morbidezza. La sfoglia è sottile e il fondo accompagna senza coprire.
Un piatto storico del Vicolo Nuovo, ancora attuale e tra i migliori della carta.
Passatelli, Parmigiano e tartufo: sostanza senza pesantezza
I passatelli asciutti con fonduta di Parmigiano e tartufo sono ricchi e ben mantecati.
Il passatello mantiene una consistenza piena, la fonduta resta cremosa e il tartufo chiude con un profumo netto. Il piatto è sostanzioso, ma conserva equilibrio fino all’ultimo boccone.
Il coniglio arrosto resta tenero e succoso
Il coniglio arrosto arriva disossato, ben rosolato e ancora morbido.
Il fondo di cottura dà sapore senza coprire la carne. Le patate al forno hanno una superficie asciutta e croccante, con l’interno morbido.
La tagliata va dritta al punto
La tagliata di manzo viene servita rosata, con una buona crosta esterna e una fibra succosa.
Sale, olio e contorno bastano. Niente salse pesanti o decorazioni superflue.
La zuppa inglese segue la tradizione e non delude
La zuppa inglese ha pan di Spagna ben imbevuto, crema pasticcera, crema al cioccolato e alchermes dosato con attenzione.
È morbida, ricca e preparata secondo la ricetta classica. Niente scomposizioni: una vera zuppa inglese romagnola, fatta come si deve.
Anche lo zabaione con frutta sciroppata merita l’ordine, con una crema soffice e una dolcezza ben controllata.
Una carta dei vini costruita sui vignaioli
La cantina dedica spazio all’Albana, al Sangiovese di Romagna e ai produttori artigianali dell’Emilia-Romagna.
La selezione guarda soprattutto a vignaioli biologici, fermentazioni spontanee e vini legati al territorio. Non mancano etichette di altre regioni italiane, passiti e distillati.
Buona la proposta al calice.
Sale storiche e tavoli nel vicolo
Le sale interne conservano muri antichi, volte e un’atmosfera raccolta. Durante la bella stagione si mangia anche all’aperto, nel vicolo davanti al ristorante.
Il servizio è cordiale, preparato e ben organizzato. I piatti vengono spiegati con chiarezza e la cantina è gestita con competenza.
Ambiente curato, ma nessuna rigidità.
Prezzi
A pranzo, dal martedì al venerdì, il piatto unico I Colori del Mezzogiorno costa 15 euro e comprende un primo, un secondo e un contorno, con proposte di carne, pesce, vegetariane o vegane.
Con un antipasto condiviso, un primo e il dolce si spendono 38-45 euro a persona, bevande escluse. Ordinando anche il secondo, il conto arriva a 50-60 euro a persona, bevande escluse.
Giudizio finale
L’Osteria del Vicolo Nuovo resta uno degli indirizzi più solidi di Imola per la cucina romagnola.
Il cambio di gestione non ha cancellato il lavoro costruito negli anni: la squadra, i piatti storici e l’attenzione alla materia prima sono rimasti al centro. La nuova conduzione ha proseguito su questa linea, mantenendo una tavola curata e priva di inutili formalismi.
I tortellini in brodo, i doppi ravioli con faraona e squacquerone, le tagliatelle al ragù e la zuppa inglese sono i piatti da non perdere.
Pasta fresca, cantina ben scelta e una delle sale più piacevoli del centro storico di Imola.
La nostra valutazione dell’Osteria del Vicolo Nuovo
Cucina: 9,1/10
Tradizione romagnola, tecnica sicura e buona scelta delle materie prime.
Antipasti: 8,8/10
Salumi, formaggi e piadina selezionati con attenzione.
Primi piatti: 9,4/10
Tortellini, ravioli, tagliatelle e passatelli sono il cuore della cucina.
Secondi piatti: 8,9/10
Il coniglio e la tagliata mantengono un buon livello.
Dolci: 9,1/10
Zuppa inglese e zabaione rispettano la tradizione.
Carta dei vini: 9,1/10
Romagna ben rappresentata e spazio ai vignaioli artigianali.
Servizio: 9/10
Attento, competente e privo di rigidità.
Atmosfera: 9,2/10
Sale storiche e tavoli nel vicolo durante la bella stagione.
Rapporto qualità-prezzo: 8,8/10
Conto corretto per cucina, cantina e servizio.
Voto complessivo: 9,1/10
Informazioni pratiche
Nome: Osteria del Vicolo Nuovo
Gestione: Benedetto Linguerri
Indirizzo: via Codronchi 6, angolo via Calatafimi, 40026 Imola
Telefono: +39 0542 32552
Email: [email protected]
Cucina: romagnola, pasta fresca e prodotti del territorio
Spesa: 38-45 euro a persona con un antipasto condiviso, un primo e il dolce, bevande escluse
Orari: dal martedì al sabato, 12:00-14:00 e 19:00-22:00
Giorni di chiusura: domenica e lunedì
Posti all’aperto: disponibili nel vicolo durante la bella stagione
Ideale per: i tortellini, le tagliatelle, i doppi ravioli, la cucina romagnola e i vini artigianali
Prenotazione: consigliata
