Locanda Il Fornacino: dalla ricciola al daino, una cena tra Sardegna e Toscana alle porte di Sinalunga
La Locanda Il Fornacino si trova a Guazzino, nel territorio di Sinalunga, a pochi minuti dall’uscita Valdichiana dell’autostrada. La posizione non ha il fascino dei borghi toscani più celebrati, ma il ristorante compensa con un menu insolito per la zona: pesce, cucina sarda, Chianina e piatti della tradizione toscana.
Il progetto nasce dall’incontro tra le origini sarde della gestione e i prodotti della Valdichiana. In tavola arrivano crudi, bottarga, fregula e malloreddus, ma anche battuta di daino, pici, ravioli di cinghiale e carne alla brace. Una carta molto ampia, che dà il meglio quando mantiene riconoscibili le due cucine senza mescolarle a tutti i costi.
Durante la nostra visita nel 2026 abbiamo trovato una cucina generosa e ambiziosa, con una predilezione evidente per il pesce. I piatti di mare sono la parte più personale; carne e pasta toscana completano la proposta per chi preferisce restare legato alla Valdichiana.
I crudi raccontano subito l’anima sarda
La selezione può comprendere ricciola, tonno di Carloforte, gambero rosa e ostriche sarde. Il pesce arriva ben trattato, con condimenti che aggiungono acidità e freschezza senza cancellarne il gusto.
Il gambero marinato al lime è dolce e carnoso, mentre il tonno conserva una consistenza compatta. Più elaborata l’ostrica profumata al mirto, che introduce una nota aromatica netta e può dividere chi preferisce i crudi serviti al naturale.
È un’apertura adatta soprattutto a chi sceglie il percorso di mare. Le quantità sono generose e non serve aggiungere molti antipasti prima del primo.
Polpo, cozze e frutti rossi: qualche rischio, ma anche personalità
La macedonia tiepida di mare con frutti rossi è uno dei piatti più caratteristici. L’acidità della frutta alleggerisce molluschi e crostacei, anche se l’abbinamento resta più interessante nei bocconi in cui il frutto non prende il sopravvento.
Più lineare l’insalata di polpo su crema di ceci, nella quale il pesce mantiene morbidezza e la crema aggiunge struttura senza appesantire.
Capasanta, cannolicchi e cozze gratinate completano la parte calda degli antipasti. Qui la cucina si mostra più tradizionale e immediata, con sapori pieni e una gratinatura ben presente.
Malloreddus e fregula portano la Sardegna in Valdichiana
I malloreddus ai frutti di mare con bottarga sono il primo più coerente con il progetto. La pasta raccoglie bene il condimento, mentre la bottarga porta sapidità senza coprire completamente crostacei e molluschi.
Anche la fregula con gamberi e calamari merita attenzione. La consistenza tostata della pasta sarda regge bene il fondo di mare e rende il piatto più interessante del classico risotto.
Tra i primi toscani, i ravioli di cinghiale hanno maggiore carattere rispetto ai pici. Il ripieno è intenso e la pasta conserva buona tenuta; il condimento dovrebbe però restare semplice, perché la selvaggina ha già una presenza importante.
Pici, salsiccia e pecorino parlano una lingua più familiare
I pici allo zafferano con salsiccia e fonduta di pecorino sono ricchi, cremosi e decisamente sostanziosi.
Lo zafferano alleggerisce solo in parte il peso di salsiccia e formaggio, ma il piatto mantiene una buona intensità e una consistenza piacevole. È un primo da ordinare da solo, senza farlo precedere da un antipasto troppo abbondante.
I pici al ragù di Chianina sono più tradizionali e meno personali. Ben eseguiti, ma raccontano meno del ristorante rispetto ai primi sardi o ai ravioli di cinghiale.
La carne resta saldamente legata alla Valdichiana
La parte di terra comprende Chianina certificata, battuta di daino, bistecca, tagliata, petto d’anatra al mirto e stinco d’agnello.
La battuta di daino con capperi, cetriolini, senape e nocciole è l’antipasto di carne più interessante. Il gusto della selvaggina resta evidente, mentre senape e sottaceti aggiungono la giusta acidità.
Bistecca e tagliata sono preparate con attenzione, ma appartengono a un repertorio ampiamente disponibile in tutta la zona. Più personale il petto d’anatra al mirto, che collega carne toscana e profumi sardi senza creare un abbinamento artificioso.
La frittura di mare e orto è abbondante e ben costruita
La frittura con calamari, gamberi, filetti di branzino e verdure è uno dei secondi più immediati.
La varietà rende il piatto meno monotono del normale fritto misto e le verdure interrompono bene la successione di pesce. La pastella resta presente, ma non troppo spessa, e la porzione è sufficiente come secondo unico.
La grigliata di calamaro e gambero è più essenziale e lascia maggiore spazio alla materia prima.
I menu degustazione sono il modo più semplice per orientarsi
Il percorso Tra Mare e Orizzonte costa 35 euro e comprende antipasto, malloreddus ai frutti di mare, frittura mista e dolce.
Il menu Tra Mare e Maestrale costa 55 euro e amplia il percorso con crudi, più antipasti caldi, spaghetto allo zafferano con branzino, grigliata e dessert.
Il primo offre un rapporto qualità-prezzo molto interessante; il secondo permette di comprendere meglio la parte sarda e marinara, ma richiede appetito.
Dolci tra tiramisù, zuccotto e agrumi
Il tiramisù segue una linea classica ed è il dessert più rassicurante.
Lo zuccotto è più legato alla Toscana e chiude bene una cena di terra, mentre il dolce agli agrumi proposto nel menu di mare porta maggiore freschezza dopo crudi, bottarga e frittura.
La pasticceria non è la parte più memorabile del percorso, ma mantiene un livello accettabile.
Ambiente e servizio
La sala è ordinata e informale, adatta tanto a una cena di coppia quanto a un pranzo di famiglia. La vicinanza all’autostrada rende il locale comodo anche come sosta durante un viaggio tra Toscana e Umbria.
Il servizio è cordiale e presente. Una carta così ampia richiede spiegazioni chiare, soprattutto quando si passa dai crudi alla carne o si sceglie tra degustazione e menu alla carta.
Prezzi
Il menu degustazione Tra Mare e Orizzonte costa 35 euro, bevande escluse.
Il percorso Tra Mare e Maestrale costa 55 euro, bevande escluse.
Alla carta, una cena con antipasto, primo o secondo e dolce richiede 40-60 euro a persona, secondo pescato, crudi, carne e vino scelti.
Giudizio finale
La Locanda Il Fornacino non è la solita trattoria toscana della Valdichiana.
Il locale ha scelto una strada più personale, mettendo insieme pesce, ricette sarde, pasta toscana e carni locali. I risultati migliori arrivano dai crudi, dalla fregula, dai malloreddus e dai ravioli di cinghiale; bistecca e tagliata restano buone alternative, ma meno distintive.
La carta è molto ampia e qualche piatto potrebbe essere eliminato senza impoverire l’esperienza. Il menu di mare, però, ha identità e permette di mangiare pesce con una proposta diversa da quella dei normali ristoranti dell’entroterra.
La nostra valutazione della Locanda Il Fornacino
Cucina: 8,7/10
Una proposta ampia e personale, più incisiva sul mare e sulle contaminazioni sarde.
Antipasti: 8,8/10
Crudi, polpo e battuta di daino offrono varietà e carattere.
Primi piatti: 8,9/10
Malloreddus, fregula e ravioli di cinghiale sono le portate più interessanti.
Pesce: 8,9/10
Buona materia prima e una scelta insolita per la Valdichiana.
Carne: 8,6/10
Chianina e selvaggina mantengono un buon livello, ma hanno meno originalità.
Dolci: 8,3/10
Corretti e generosi, senza raggiungere l’intensità della parte salata.
Servizio: 8,8/10
Cordiale, presente e utile nell’orientare la scelta.
Atmosfera: 8,5/10
Accogliente e informale, con parcheggio comodo.
Rapporto qualità-prezzo: 8,9/10
Molto interessante nei due menu degustazione di mare.
Voto complessivo: 8,8/10
Informazioni pratiche
Nome: Locanda Il Fornacino
Indirizzo: Via Antonio Gramsci 27, 53048 Guazzino di Sinalunga, Siena
Telefono: +39 0577 1390919
Email: [email protected]
Cucina: sarda e toscana, pesce, crudi, pasta fresca, Chianina e selvaggina
Menu degustazione: 35 e 55 euro, bevande escluse
Orario del bar: 7:00-23:30
Pranzo: 12:00-15:00
Cena: 19:00-22:00
Ideale per: pesce, cucina sarda, fregula, malloreddus, selvaggina e cene di gruppo
Da sapere: parcheggio gratuito e posizione vicina all’uscita A1 Valdichiana
Prenotazione: consigliata nel fine settimana
