Osteria dei Leoni: vale la pena ordinare la fiorentina a due passi da Palazzo Vecchio?
Osteria dei Leoni si trova a pochi passi da Palazzo Vecchio, in una delle zone più battute del centro di Firenze. La posizione potrebbe far pensare al solito ristorante costruito per intercettare il turismo, ma il menu ha una direzione abbastanza netta: bistecca alla fiorentina, pasta fresca, ragù di carne, crostini, ribollita e secondi toscani.
Durante la nostra visita nel 2026 abbiamo trovato una cucina generosa e immediata, con piatti ben riconoscibili e una sala vivace. La carne resta il motivo principale per prenotare, ma pappardelle e paccheri non sembrano inseriti soltanto per completare la carta.
Crostini e tagliere: l’antipasto va condiviso
Il gran tagliere dei Leoni riunisce salumi e formaggi in una porzione pensata per due. È abbondante e apre bene la cena, ma prima della fiorentina conviene affrontarlo con prudenza.
Più centrati i crostini misti, semplici e diretti. Sono una scelta migliore se si vuole lasciare spazio alla carne senza rinunciare a un assaggio toscano.
Il tortino di porcini con gorgonzola dolce prende una strada più in salita. Porcino e formaggio hanno intensità sufficiente per reggere il piatto, ma è un antipasto impegnativo e non lo abbinerei a un primo altrettanto carico.
Pappardelle e paccheri sono i primi da scegliere
Le pappardelle al ragù di cinghiale sono il primo più coerente con il locale. La pasta ha buona consistenza, il ragù è intenso e la carne resta ben presente. Il piatto conserva un carattere rustico senza diventare eccessivamente pesante.
I paccheri al ragù grosso di Chianina sono più morbidi e succosi. Il formato raccoglie bene la salsa e il taglio della carne lascia una trama più evidente rispetto a un ragù macinato finemente.
La fiorentina è il centro della tavola
La carta propone Red Angus, Chianina e una selezione della casa, con prezzi rispettivamente di 7, 8 e 9 euro all’ettogrammo.
La bistecca arriva con una buona crosta esterna e il cuore rosso, come richiede il taglio. La Chianina ha una fibra più asciutta e un gusto elegante; la Red Angus è più marezzata e immediatamente succosa. La selezione della casa cambia secondo la disponibilità ed è la scelta più interessante per chi vuole affidarsi alla cucina.
Tagliata, filetto e peposo completano la parte di carne
La tagliata ai porcini e il filetto alla griglia sono alternative più semplici per chi non vuole affrontare una bistecca intera. Sono piatti corretti, ma meno caratteristici.
Più interessante il peposo dell’osteria, ricco, scuro e adatto soprattutto alla stagione fredda. È il secondo da ordinare quando si cerca cucina toscana di lunga cottura invece della brace.
I dolci restano sul repertorio classico
Tiramisù, cantucci con Vin Santo, crème brûlée e panna cotta chiudono il menu senza sorprese. Il tiramisù è più goloso, ma dopo una cena importante conviene dividerlo.
Ambiente e servizio
La sala ha mattoni a vista, legno e luci calde. L’atmosfera è vivace, con una presenza internazionale evidente, ma non perde completamente il tono dell’osteria.
Il servizio è rapido e ben organizzato. La parte più utile riguarda la scelta della carne: razza, peso e prezzo vanno chiariti prima dell’ordine, soprattutto quando si passa dalla Red Angus alla selezione più costosa.
Cosa bere
Con pappardelle, peposo e fiorentina basta un Chianti Classico fresco, con tannino presente ma non aggressivo.
Non serve cercare un rosso troppo potente: la carne richiede struttura, ma anche acidità e facilità di beva.
Prezzi
Gli antipasti partono da 7,50 euro, il gran tagliere per due costa 28 euro, mentre i primi si collocano tra 14 e 22 euro. I secondi di carne vanno indicativamente da 23 a 38 euro, esclusa la fiorentina venduta all’ettogrammo.
Una cena con antipasto condiviso, bistecca, contorno e vino si colloca facilmente tra 50 e 70 euro a persona, secondo razza, peso e bottiglia scelta.
Giudizio finale
Osteria dei Leoni è un indirizzo affidabile per chi vuole mangiare carne e cucina toscana nel centro di Firenze senza affrontare una sala troppo formale.
Le portate da privilegiare sono pappardelle al cinghiale, paccheri al ragù di Chianina, peposo e fiorentina. La carta è ampia e comprende anche pesce, insalate e piatti più internazionali, ma il ristorante mostra maggiore personalità quando resta su pasta fresca, ragù e carne.
La posizione è molto turistica, il menu parla a un pubblico ampio e i prezzi non sono quelli di una trattoria periferica. La bistecca, però, è trattata con attenzione e i primi riescono a sostenere la cena senza sembrare semplici comparse.
La nostra valutazione di Osteria dei Leoni
Cucina: 8,6/10
Toscana, generosa e più convincente sulle preparazioni di carne.
Antipasti: 8,4/10
Taglieri abbondanti e crostini ben inseriti nel percorso.
Primi piatti: 8,7/10
Pappardelle e paccheri sono le scelte più solide.
Carne e griglia: 9/10
Buona scelta di razze e fiorentina trattata con attenzione.
Dolci: 8,1/10
Classici corretti, senza particolari slanci.
Servizio: 8,8/10
Rapido, presente e preparato sulla carne.
Atmosfera: 8,5/10
Vivace, centrale e curata, anche se poco intima.
Rapporto qualità-prezzo: 8,3/10
Conto coerente con posizione e offerta, ma non economico.
Voto complessivo: 8,7/10
Informazioni pratiche
Nome: Osteria dei Leoni
Indirizzo: Via dei Leoni 2R, 50122 Firenze
Telefono: +39 055 986 4340
Email: [email protected]
Cucina: toscana, pasta fresca, fiorentina e carne
Spesa media: circa 50-70 euro a persona scegliendo la bistecca
Apertura: tutti i giorni dalle 11:00 alle 22:30
Ideale per: fiorentina, ragù di Chianina, pappardelle al cinghiale e cene di gruppo
Meno adatto a: chi cerca una piccola trattoria silenziosa o prezzi popolari
Prenotazione: consigliata, soprattutto a cena e nel fine settimana
