22 curiosità sulla Puglia: storie sorprendenti, luoghi misteriosi e tradizioni da conoscere
In Puglia esiste un castello costruito intorno al numero otto, una città con 23 frantoi sotterranei e una grotta dove gli antichi Messapi lasciavano iscrizioni sulle pareti. Ci sono alberi più vecchi di molte cattedrali europee, paesi dove si parla ancora una lingua di origine greca e perfino un ponte diventato famoso grazie a James Bond.
Ecco 22 curiosità sulla Puglia tra storia, natura, gastronomia e tradizioni che raccontano quanto questa regione sia diversa da un capo all’altro.
1. Castel del Monte è un castello costruito intorno al numero otto

Otto lati, otto torri ottagonali e otto sale per piano. Castel del Monte, voluto da Federico II nel XIII secolo, è un capolavoro di geometria medievale. Non ha il classico fossato e la sua funzione originaria è ancora discussa: fortezza, residenza di rappresentanza o edificio dal complesso significato simbolico?
2. Ad Alberobello ci sono oltre 1.500 trulli

I tetti conici di Alberobello sono costruiti con lastre di pietra calcarea sovrapposte senza malta. Questa tecnica permetteva ai contadini di utilizzare le pietre raccolte nei campi. Secondo una tradizione molto diffusa, la facilità di smontaggio avrebbe anche aiutato ad aggirare i tributi sulle nuove costruzioni, ma non è una spiegazione storica dimostrata per tutti i trulli.
3. In Puglia crescono ulivi che hanno più di duemila anni
Tra Ostuni, Fasano, Monopoli e Carovigno sopravvivono ulivi monumentali con tronchi enormi, contorti e spesso cavi. Alcuni esemplari sono considerati millenari, con stime che superano i duemila anni. La loro età esatta è difficile da stabilire, ma la Piana degli Ulivi è uno dei paesaggi agricoli storici più straordinari del Mediterraneo.
4. Bari custodisce le reliquie del santo che ispirò Babbo Natale
Nel 1087, marinai baresi portarono dalla città di Myra le reliquie di San Nicola. Il santo, venerato anche nel mondo ortodosso, contribuì attraverso le tradizioni europee alla nascita della figura moderna di Santa Claus. Le sue reliquie si trovano ancora nella cripta della Basilica di San Nicola.
5. Le Grotte di Castellana furono esplorate nel 1938
Il 23 gennaio 1938 lo speleologo Franco Anelli scese nella Grave, una gigantesca voragine già conosciuta dagli abitanti. Trovò un passaggio verso immense cavità sotterranee, aprendo la strada all’esplorazione di un complesso carsico lungo oltre tre chilometri. Tra le meraviglie più celebri c’è la Grotta Bianca, ricca di concrezioni chiarissime.
6. A Presicce si produceva olio sotto terra
Nel centro storico di Presicce, in Salento, si trovano ben 23 frantoi ipogei. Scavati nella roccia, ospitavano macine, torchi e ambienti di lavoro dove si produceva soprattutto olio lampante, destinato all’illuminazione e ad altri usi industriali. Un mondo sotterraneo che racconta quanto l’olio fosse importante nell’economia pugliese.
7. A Otranto una cattedrale custodisce un gigantesco Albero della Vita

Il pavimento della Cattedrale di Otranto è ricoperto da uno straordinario mosaico del XII secolo, realizzato sotto la direzione del monaco Pantaleone. Tra animali fantastici, episodi biblici e figure leggendarie compare persino Alessandro Magno. Tutto si sviluppa intorno a un grande Albero della Vita.
8. Nel Salento esistono paesi dove si parla ancora greco
Nella Grecìa Salentina, soprattutto tra Calimera, Martano, Corigliano d’Otranto e altri comuni, sopravvive il griko, una lingua di origine greca. Si ritrova nei canti, nei nomi dei luoghi e nelle tradizioni locali. È una delle testimonianze più particolari dei secolari rapporti tra Puglia e Mediterraneo orientale.
9. La Grotta della Poesia conserva iscrizioni antichissime
A Roca Vecchia, sulla costa salentina, una piscina naturale collegata al mare nasconde un’importante storia archeologica. Sulle pareti della Grotta della Poesia sono state trovate iscrizioni messapiche, greche e latine. Prima di diventare uno dei luoghi più fotografati della Puglia, era un sito legato ad antichi culti.
10. A Gravina si trova il ponte apparso in un film di James Bond
Il grande Ponte Acquedotto di Gravina in Puglia attraversa una profonda incisione rocciosa, collegando la città al versante opposto. È apparso in una spettacolare sequenza del film No Time to Die del 2021. Al cinema, però, il ponte viene presentato come parte del paesaggio di Matera, in Basilicata.
11. Il pane di Altamura è stato il primo prodotto da forno europeo a ottenere la DOP
Il Pane di Altamura DOP, riconosciuto nel 2003, viene preparato con semola rimacinata di grano duro e lievito madre, seguendo precise regole di produzione. Ha una crosta spessa e croccante e una mollica gialla, profumata e compatta. Un tempo le famiglie lo portavano nei forni pubblici, marchiando le pagnotte per riconoscerle.
12. In Puglia è stato trovato uno scheletro umano di oltre 100.000 anni
Nella Grotta di Lamalunga, vicino ad Altamura, è conservato uno scheletro di Neanderthal eccezionalmente completo. Le ossa sono rimaste intrappolate nella cavità per un tempo lunghissimo e sono oggi parzialmente inglobate nelle concrezioni calcaree. Il reperto è conosciuto come Uomo di Altamura.
13. La pizzica era legata anche a un antico rito di guarigione
La pizzica salentina ha una storia più complessa di quella di un semplice ballo popolare. Nel fenomeno del tarantismo, musica e danza accompagnavano rituali rivolti a persone che si ritenevano colpite dal morso della taranta. Il rapporto tra questa tradizione, le condizioni sociali e il disagio individuale è stato studiato anche dall’antropologo Ernesto de Martino.
14. Le Isole Tremiti sono legate a un eroe della guerra di Troia

Secondo il mito, Diomede, eroe acheo della guerra di Troia, sarebbe approdato nell’Adriatico e avrebbe avuto un legame con le Tremiti, chiamate anche Isole Diomedee. Le berte che nidificano nell’arcipelago sono state associate dalla leggenda ai compagni dell’eroe, trasformati in uccelli e destinati a piangerne la morte.
15. A Taranto il mare entra dentro la città
Taranto è conosciuta come la città dei due mari: il Mar Grande, aperto verso il Golfo di Taranto, e il Mar Piccolo, un bacino interno collegato attraverso canali. Questa particolare geografia ha favorito per secoli attività portuali, pesca e mitilicoltura. Le cozze tarantine sono uno dei prodotti più rappresentativi della città.
16. La Foresta Umbra non si trova in Umbria
Nonostante il nome, la Foresta Umbra si trova nel Parco Nazionale del Gargano, in provincia di Foggia. Il termine richiama l’ombra dei grandi alberi che ricoprono il territorio. Qui crescono faggi, cerri, aceri e altre specie forestali, alcune delle quali raggiungono dimensioni monumentali.
17. Le case di Lecce sono scolpite in una pietra speciale
Il celebre barocco leccese deve parte della propria ricchezza alla pietra leccese, una roccia calcarea relativamente tenera quando viene estratta e facilmente lavorabile. Scultori e scalpellini potevano creare facciate ricchissime di putti, fiori, animali e decorazioni, come quelle della Basilica di Santa Croce.
18. Le orecchiette si fanno ancora a mano nelle strade di Bari
In Strada Arco Basso, a Bari Vecchia, alcune famiglie continuano a preparare orecchiette davanti alle proprie case, modellando ogni pezzo con un coltello e rovesciandolo sul pollice. La forma concava trattiene bene i condimenti. L’abbinamento più famoso resta quello con le cime di rapa, aglio, olio e acciughe.
19. La burrata nacque per utilizzare panna e ritagli di mozzarella
La burrata di Andria è un involucro di pasta filata ripieno di stracciatella, una preparazione di sfilacci di formaggio mescolati alla panna. La sua nascita viene tradizionalmente collocata nella prima metà del Novecento nell’area di Andria. Oggi la Burrata di Andria è riconosciuta come prodotto IGP.
20. A Polignano a Mare le case sorgono sopra antiche grotte marine
Il centro storico di Polignano a Mare è costruito su alte falesie calcaree scavate dal mare. Sotto le abitazioni si aprono numerose grotte, alcune accessibili soltanto in barca. La più celebre è la Grotta Palazzese, famosa anche per il ristorante ricavato in una grande cavità affacciata sull’Adriatico.
21. A Trani la cattedrale sembra sorgere direttamente dal mare
La Cattedrale di San Nicola Pellegrino, costruita a partire dalla fine dell’XI secolo, si trova a pochi passi dall’acqua. Il suo profilo slanciato, la pietra chiara e il grande campanile ne fanno uno degli esempi più riconoscibili del romanico pugliese. Poche cattedrali italiane hanno un rapporto così immediato con il paesaggio marino.
22. A Monte Sant’Angelo si entra in un santuario scavato nella roccia
Sul Gargano, il Santuario di San Michele Arcangelo custodisce una grotta venerata da oltre quindici secoli. Nel Medioevo divenne una delle mete più importanti dei pellegrinaggi europei. Il santuario fa parte del sito UNESCO dedicato ai luoghi del potere longobardo in Italia: una chiesa dove, prima ancora dell’architettura, è la montagna stessa a diventare spazio sacro.
