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Tsukemen: la ricetta per fare il ramen giapponese perfetto

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Informazioni nutrizionali

100g
dose
179
calorie

Tsukemen: la ricetta per fare il ramen giapponese perfetto

Cuisine:
  • 1 ora e 15 minuti
  • Medium

Directions

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Non si può parlare di cucina giapponese moderna senza citare il fenomeno dei tsukemen (つけ麺): una variante “ribelle” del ramen classico, dove i noodles non nuotano nel brodo, ma vengono serviti separati, da intingere a ogni boccone in una zuppa densa, profumata e a volte quasi cremosa.
La storia dei tsukemen è recente ma già leggendaria: l’invenzione viene attribuita a Kazuo Yamagishi, celebre cuoco di Tokyo, che nel 1961 rivoluzionò la scena ramen nel suo locale “Taishoken” nel quartiere di Higashi-Ikebukuro. Stanco di mangiare solo ramen classico durante le pause, ebbe l’idea di servire le tagliatelle fredde accanto a una scodella di brodo caldo, ricco e concentrato.
L’intuizione fu geniale: la temperatura “a contrasto”, la possibilità di personalizzare ogni boccone e il brodo più sapido rispetto al ramen classico conquistarono Tokyo e poi tutto il Giappone. Oggi, i tsukemen sono un must delle ramen-ya contemporanee: c’è chi sperimenta con tare di pesce secco, brodi di ossa, aromi tostati, agrumi, funghi o spezie rare.
Ma il cuore è sempre lo stesso: noodles elastici, densi, quasi “da masticare”, e una zuppa da intingere (“tsuke”) che deve essere potente e vellutata, mai scontata.


Ingredienti per 2 persone

Per i noodles (puoi usare ramen artigianali secchi o freschi, meglio se spessi):

  • 300 g di noodles di ramen freschi (meglio tipo “chūka soba”, ma anche spaghetti artigianali vanno bene)

Per il brodo tsukemen:

  • 600 ml di brodo di pollo (meglio se fatto in casa, con ossa e carne)

  • 300 ml di brodo dashi (kombu + katsuobushi, o in alternativa un cucchiaino di polvere dashi)

  • 30 g di pancetta di maiale (in un solo pezzo, per dare sapore)

  • 2 cucchiai di salsa di soia

  • 1 cucchiaio di mirin

  • 1 cucchiaio di sakè

  • 1 cucchiaino di zucchero di canna

  • 1 cucchiaino di olio di sesamo

  • 1 spicchio d’aglio schiacciato

  • 1 cipollotto intero (solo la parte verde)

  • 1 pezzetto di zenzero (3 cm, affettato)

  • 1 cucchiaio di pasta miso (opzionale, per una zuppa più ricca)

Per i topping:

  • 2 uova sode marinate in salsa di soia (ajitsuke tamago)

  • 4 fette di chashu (pancetta di maiale brasata)

  • Alghe nori

  • Cipollotto affettato

  • Germogli di bambù (menma)

  • Semi di sesamo

  • Lime o yuzu a fettine (facoltativo)

Procedimento

  1. Prepara il brodo tsukemen:
    In una pentola grande, versa il brodo di pollo e il dashi, aggiungi la pancetta, aglio, zenzero e cipollotto. Porta a bollore, poi abbassa la fiamma e lascia sobbollire 30 minuti.
    Aggiungi salsa di soia, mirin, sakè, zucchero e (se vuoi) miso. Continua a cuocere a fuoco basso per altri 10 minuti, poi filtra tutto.
    Assaggia: deve essere sapido, ricco, quasi “da intingere”, non da bere puro. Regola di salsa di soia o dashi se necessario. Aggiungi l’olio di sesamo alla fine per profumare.

  2. Cuoci i noodles:
    Porta a ebollizione abbondante acqua, cuoci i noodles fino a che sono ben al dente (di solito 1-2 minuti meno del tempo indicato). Scolali, passali subito sotto acqua fredda e massaggiali per fermare la cottura e renderli elastici.
    Disponili ben separati su un piatto, così che non si attacchino.

  3. Prepara i topping:
    Taglia il chashu a fette sottili, affetta il cipollotto, scola i germogli di bambù e tieni tutto pronto.
    Per le uova marinate: basta lasciarle per 2-3 ore in una miscela di salsa di soia e mirin, poi tagliale a metà.

  4. Servi:
    Versa il brodo caldo in due ciotole profonde, aggiungi una fettina di pancetta dal brodo e una manciata di cipollotto. Disponi i noodles freddi su un piatto grande, accompagna con i topping a piacere.
    Ogni commensale dovrà “intingere” i noodles nel brodo a ogni boccone, scegliendo di volta in volta topping diversi.

Curiosità e trucchi per una ricetta perfetta

  • Il segreto del vero tsukemen è il contrasto caldo/freddo e la densità della zuppa: deve essere più saporita del ramen tradizionale, quasi da “rivestire” ogni noodle.

  • In Giappone si usa a volte aggiungere una fettina di yuzu o lime per dare freschezza.

  • Il brodo rimasto può essere allungato con dashi caldo e bevuto come “soup-wari” a fine pasto.

  • I ramen shop più autentici impastano noodles speciali, ricchi di glutine, per una consistenza tenace e un morso deciso.

Valori nutrizionali (per 100 g)

  • Energia: 179 kcal

  • Proteine: 7,2 g

  • Grassi: 4,3 g

  • Carboidrati: 25,5 g

Tempi

  • Preparazione: 30 minuti

  • Cottura: 45 minuti

  • Totale: 1 ora e 15 minuti

Quale vino abbinare al ?

Un Riesling secco di Clemens Busch (Mosella) per freschezza e acidità, oppure uno Chardonnay di Les Héritiers du Comte Lafon (Mâcon) per equilibrio con la zuppa sapida.
Per chi vuole osare: Sake Junmai Ginjo fresco o una birra giapponese come Sapporo.

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