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Non si può parlare di cucina giapponese moderna senza citare il fenomeno dei tsukemen (つけ麺): una variante “ribelle” del ramen classico, dove i noodles non nuotano nel brodo, ma vengono serviti separati, da intingere a ogni boccone in una zuppa densa, profumata e a volte quasi cremosa.
La storia dei tsukemen è recente ma già leggendaria: l’invenzione viene attribuita a Kazuo Yamagishi, celebre cuoco di Tokyo, che nel 1961 rivoluzionò la scena ramen nel suo locale “Taishoken” nel quartiere di Higashi-Ikebukuro. Stanco di mangiare solo ramen classico durante le pause, ebbe l’idea di servire le tagliatelle fredde accanto a una scodella di brodo caldo, ricco e concentrato.
L’intuizione fu geniale: la temperatura “a contrasto”, la possibilità di personalizzare ogni boccone e il brodo più sapido rispetto al ramen classico conquistarono Tokyo e poi tutto il Giappone. Oggi, i tsukemen sono un must delle ramen-ya contemporanee: c’è chi sperimenta con tare di pesce secco, brodi di ossa, aromi tostati, agrumi, funghi o spezie rare.
Ma il cuore è sempre lo stesso: noodles elastici, densi, quasi “da masticare”, e una zuppa da intingere (“tsuke”) che deve essere potente e vellutata, mai scontata.
Ingredienti per 2 persone
Per i noodles (puoi usare ramen artigianali secchi o freschi, meglio se spessi):
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300 g di noodles di ramen freschi (meglio tipo “chūka soba”, ma anche spaghetti artigianali vanno bene)
Per il brodo tsukemen:
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600 ml di brodo di pollo (meglio se fatto in casa, con ossa e carne)
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300 ml di brodo dashi (kombu + katsuobushi, o in alternativa un cucchiaino di polvere dashi)
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30 g di pancetta di maiale (in un solo pezzo, per dare sapore)
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2 cucchiai di salsa di soia
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1 cucchiaio di mirin
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1 cucchiaio di sakè
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1 cucchiaino di zucchero di canna
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1 cucchiaino di olio di sesamo
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1 spicchio d’aglio schiacciato
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1 cipollotto intero (solo la parte verde)
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1 pezzetto di zenzero (3 cm, affettato)
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1 cucchiaio di pasta miso (opzionale, per una zuppa più ricca)
Per i topping:
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2 uova sode marinate in salsa di soia (ajitsuke tamago)
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4 fette di chashu (pancetta di maiale brasata)
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Alghe nori
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Cipollotto affettato
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Germogli di bambù (menma)
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Semi di sesamo
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Lime o yuzu a fettine (facoltativo)
Procedimento
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Prepara il brodo tsukemen:
In una pentola grande, versa il brodo di pollo e il dashi, aggiungi la pancetta, aglio, zenzero e cipollotto. Porta a bollore, poi abbassa la fiamma e lascia sobbollire 30 minuti.
Aggiungi salsa di soia, mirin, sakè, zucchero e (se vuoi) miso. Continua a cuocere a fuoco basso per altri 10 minuti, poi filtra tutto.
Assaggia: deve essere sapido, ricco, quasi “da intingere”, non da bere puro. Regola di salsa di soia o dashi se necessario. Aggiungi l’olio di sesamo alla fine per profumare. -
Cuoci i noodles:
Porta a ebollizione abbondante acqua, cuoci i noodles fino a che sono ben al dente (di solito 1-2 minuti meno del tempo indicato). Scolali, passali subito sotto acqua fredda e massaggiali per fermare la cottura e renderli elastici.
Disponili ben separati su un piatto, così che non si attacchino. -
Prepara i topping:
Taglia il chashu a fette sottili, affetta il cipollotto, scola i germogli di bambù e tieni tutto pronto.
Per le uova marinate: basta lasciarle per 2-3 ore in una miscela di salsa di soia e mirin, poi tagliale a metà. -
Servi:
Versa il brodo caldo in due ciotole profonde, aggiungi una fettina di pancetta dal brodo e una manciata di cipollotto. Disponi i noodles freddi su un piatto grande, accompagna con i topping a piacere.
Ogni commensale dovrà “intingere” i noodles nel brodo a ogni boccone, scegliendo di volta in volta topping diversi.
Curiosità e trucchi per una ricetta perfetta
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Il segreto del vero tsukemen è il contrasto caldo/freddo e la densità della zuppa: deve essere più saporita del ramen tradizionale, quasi da “rivestire” ogni noodle.
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In Giappone si usa a volte aggiungere una fettina di yuzu o lime per dare freschezza.
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Il brodo rimasto può essere allungato con dashi caldo e bevuto come “soup-wari” a fine pasto.
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I ramen shop più autentici impastano noodles speciali, ricchi di glutine, per una consistenza tenace e un morso deciso.
Valori nutrizionali (per 100 g)
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Energia: 179 kcal
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Proteine: 7,2 g
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Grassi: 4,3 g
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Carboidrati: 25,5 g
Tempi
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Preparazione: 30 minuti
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Cottura: 45 minuti
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Totale: 1 ora e 15 minuti
Quale vino abbinare al ?
Un Riesling secco di Clemens Busch (Mosella) per freschezza e acidità, oppure uno Chardonnay di Les Héritiers du Comte Lafon (Mâcon) per equilibrio con la zuppa sapida.
Per chi vuole osare: Sake Junmai Ginjo fresco o una birra giapponese come Sapporo.
