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Gli hombovci appartengono a quella fascia di cucina centro-europea nata dentro l’ex Impero austro-ungarico, dove impasti di patate, frutta cotta e pangrattato tostato compaiono con nomi diversi ma con una struttura molto simile. In Slovenia vengono chiamati hombovci o, più formalmente, slivovi cmoki quando il ripieno è di prugne. In Croazia si trovano come knedle sa šljivama, in Ungheria come szilvás gombóc, mentre nell’area austriaca e bavarese il nome più comune è Zwetschgenknödel.
La base tecnica resta quasi identica: un impasto di patate lessate e farina che avvolge frutta intera, poi bollita e rifinita con pangrattato tostato nel burro. Cambiano però dettagli importanti. In Ungheria il pangrattato viene spesso caricato con zucchero e cannella; nelle versioni austriache l’impasto tende a essere più compatto e ricco di farina; in Slovenia, soprattutto nelle zone rurali, si cerca una struttura più morbida, con maggiore presenza di patata.
La diffusione del piatto segue anche la storia agricola dell’area. La prugna, molto coltivata tra Balcani, Slovenia e pianura ungherese, aveva il vantaggio di mantenere acidità e struttura anche dopo cottura. Questo permetteva di inserire all’interno dell’impasto un frutto intero che, durante la bollitura, diventava morbido senza dissolversi completamente.
Il risultato corretto non assomiglia a un dessert francese né a uno gnocco italiano: l’esterno deve restare morbido ma stabile, mentre il centro sviluppa una componente più umida e aromatica grazie al succo della prugna. Il pangrattato tostato aggiunge invece contrasto e asciuga la superficie, evitando una percezione troppo compatta o collosa.
Ingredienti per 4 persone (12 hombovci)
- 800 g patate farinose
- 180–220 g farina 00 (W 180–200)
- 1 uovo
- 12 piccole prugne
- 12 cucchiaini zucchero
- cannella
- 80 g pangrattato
- 70 g burro
- sale
Tempi
- Preparazione: 45 minuti
- Riposo impasto: 20 minuti
- Cottura: 10–12 minuti
- Tempo totale: circa 1 ora e 20 minuti
Procedimento
Lessate le patate con la buccia partendo da acqua fredda leggermente salata. Dal bollore considerate circa 30–35 minuti, finché risultano morbide ma non sfatte. Scolatele, pelatele ancora calde e schiacciatele finemente.
Lasciatele intiepidire per circa 15 minuti: se sono troppo calde assorbono più farina e l’impasto diventa pesante.
Aggiungete uovo, un pizzico di sale e la farina poco alla volta, lavorando solo il necessario per ottenere una massa morbida e uniforme. Non dovete impastare a lungo: più lavorate, più l’impasto tende a diventare elastico e duro dopo la cottura.
Lavate le prugne e incidetele senza dividerle completamente. Inserite all’interno un cucchiaino di zucchero e una piccola quantità di cannella.
Stendete l’impasto a circa 6–7 mm di spessore e dividetelo in porzioni. Avvolgete ogni prugna sigillando bene i bordi.
Cuocete gli hombovci in acqua bollente leggermente salata per circa 10–12 minuti. Quando salgono in superficie lasciateli ancora qualche minuto: il centro deve raggiungere temperatura senza rompere l’esterno.
Nel frattempo sciogliete il burro in padella e tostate il pangrattato a fuoco medio per 4–5 minuti, finché diventa dorato e aromatico.
Scolate gli hombovci e passateli subito nel pangrattato tostato, facendolo aderire in modo uniforme.
Valori nutrizionali per 100 g
- Calorie: circa 210 kcal
- Carboidrati: 34 g
- Proteine: 4 g
- Grassi: 6 g
Quale vino abbinare agli hombovci
Il Tokaji Late Harvest di Oremus accompagna bene la componente fruttata e la cannella senza risultare pesante. Il Moscato Rosa Franz Haas introduce note speziate e floreali coerenti con la prugna. Il Brachetto d’Acqui di Braida resta leggero e aromatico, con una dolcezza moderata che non sovrasta il piatto.
