Il Maggie Smith è uno di quei cocktail che si muovono sul confine tra classico e contemporaneo. A prima vista sembra un semplice drink alla fragola, ma la struttura è più interessante: lavora come una variazione aromatica del Martini, con una componente fruttata che non deve mai diventare dominante.
Il nome richiama un’eleganza britannica piuttosto precisa e asciutta e il cocktail segue la stessa linea. La fragola non è elemento decorativo, ma ingrediente che introduce profumo, una lieve nota zuccherina e una texture più morbida. Il resto del lavoro lo fanno il gin e il vermouth dry.
Quando è eseguito bene, il Maggie Smith resta fresco, pulito e aromatico, con una fragranza di frutta rossa che si apre subito al naso e poi lascia spazio alle botaniche del gin. È un drink perfetto per celebrare l’arrivo delle prime fragole di stagione, quando il frutto ha ancora una componente acida e non solo zuccherina.
Ingredienti e dosi per fare il Maggie Smith alla fragola
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50 ml gin London Dry
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15 ml vermouth dry
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3 fragole fresche mature
- 3 bar spoon di acquafaba
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10 ml succo di limone fresco
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5 ml sciroppo di zucchero
Calorie
135 kcal per drink
Procedimento
Lavora direttamente nello shaker. Taglia le fragole e inseriscile nello shaker. Pestale con decisione ma senza ridurle in purea completa: devono rilasciare succo e profumo, non diventare marmellata.
Aggiungi il gin, il vermouth dry, il succo di limone e lo sciroppo di zucchero.
Riempì lo shaker di ghiaccio e agita per circa 35 secondi. La durata è importante: serve a estrarre bene gli aromi della fragola e a montare l’acqua dei ceci.
Filtra con doppio strain in una coppetta ben fredda e decora a piacere.
Temperatura di servizio
Servire molto freddo, tra –1 e 3 °C, in coppetta.
Nota pratica
Se le fragole non sono particolarmente profumate, è preferibile ridurre lo zucchero e aumentare leggermente il gin, mantenendo il drink asciutto. In alternativa si può lavorare con una piccola parte di fragole macerate a freddo per concentrare gli aromi senza aggiungere dolcezza artificiale.
