Directions
Ci sono cocktail che cercano equilibrio, altri che inseguono la complessità. L’Obituary gioca un’altra partita: è diretto, affilato, quasi brutale nella sua semplicità mortifera. 3 ingredienti, nessuna distrazione, un profilo aromatico che non prova ad addolcire nulla. È un drink che parla chiaro fin dal nome.
Le ricostruzioni più attendibili portano il drink nella New Orleans degli anni ’40, dentro uno dei luoghi più iconici della città: il Lafitte’s Blacksmith Shop, bar storico del French Quarter. Alcune fonti raccontano che qui venisse servita una versione del Martini “corretta” con assenzio, diventata nel tempo l’Obituary Cocktail, considerato uno dei drink identitari della città.
L’idea è semplice ma precisa: prendere la struttura del Martini — gin e vermouth — e inserire una componente aromatica più incisiva, quasi tagliente. Non una sostituzione, ma una tensione aggiuntiva.
Nel bicchiere non è un drink violento, come si potrebbe pensare. È piuttosto un Martini più scuro, più erbaceo, con un lato anisato che affiora lentamente.
Ingredienti e dosi per fare l’Obituary (cocktail)
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60 ml gin dry
- 10 ml di vermouth dry
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10 ml assenzio
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ghiaccio
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scorza di limone
Calorie: circa 160 kcal per drink
Procedimento
Raffredda una coppetta Martini mettendola in freezer oppure riempiendola di ghiaccio per qualche minuto.
Nel mixing glass versa ghiaccio abbondante e aggiungi gin, vermouth e assenzio. Mescola con un bar spoon per circa 20–25 secondi. L’obiettivo è ottenere una buona diluizione senza perdere struttura.
Svuota la coppetta e filtra il cocktail utilizzando uno strainer.
“Spremi” delicatamente una scorza di limone sopra il bicchiere per rilasciare gli oli essenziali e, se vuoi, passala sul bordo.
Temperatura di servizio
Servire molto freddo, tra -2 e 2 °C, in coppetta.
Varianti
Alcuni bartender riducono l’assenzio a pochi millilitri o lo usano solo per “rinsare” il bicchiere, ottenendo una versione più elegante e meno estrema.
Abbinamento gastronomico
Non è un cocktail facile da abbinare. Funziona meglio con preparazioni semplici e sapide: olive, acciughe, crostini al burro e alici, oppure piccoli piatti di pesce crudo.
