• Home
  • Ricette
  • Come fare la pizza ad alta idratazione con metodo autolitico per un risultato strepitoso!
0 0
Come fare la pizza ad alta idratazione con metodo autolitico per un risultato strepitoso!

Share it on your social network:

Or you can just copy and share this url

Informazioni nutrizionali

100g
dose
320
calorie

Come fare la pizza ad alta idratazione con metodo autolitico per un risultato strepitoso!

  • 52 ore
  • Serves 4
  • Medium

Directions

Condividi

La pizza ad alta idratazione con metodo autolitico è una delle tecniche più amate dai professionisti e dagli appassionati, soprattutto per chi cerca una base soffice, leggera, digeribile e con un’alveolatura importante. Ma cos’è esattamente l’autolisi e perché è così apprezzata nel mondo dell’arte bianca?

Che cos’è l’autolisi: spiegazione scientifica

L’autolisi è una tecnica introdotta dal chimico francese Raymond Calvel. Consiste in una fase iniziale della panificazione in cui farina e acqua vengono mescolate senza aggiunta di lievito o sale, e lasciate riposare per un tempo variabile (da 20 minuti a diverse ore). In questo intervallo, gli enzimi naturalmente presenti nella farina (amilasi e proteasi) iniziano a scomporre gli amidi e rilassare le proteine del glutine, facilitando la formazione della maglia glutinica.

Risultato?

Un impasto più estensibile, più facile da lavorare, meno bisognoso di impastamenti lunghi e faticosi. Inoltre migliora la struttura interna della pizza, aumenta l’alveolatura e prolunga la conservabilità del prodotto finale.

Ingredienti per una teglia grande

(2 pizze)

  • Farina tipo 0 per pizza W 390: 1 kg
  • Acqua fredda: 850 g totali (77% per autolisi + 8% per impasto + 2% per sale)
  • Lievito di birra fresco: 3 g
  • Sale: 25 g
  • Olio extravergine d’oliva: facoltativo (10 g)
  • Semola rimacinata per stesura: q.b.
  • mozzarella: 400 grammi
  • funghi freschi: 300 grammi
  • prosciutto crudo: 200 grammi

Procedimento

1. Fase di autolisi (preimpasto)

In una ciotola grande o nella planetaria, mescola 1 kg di farina con 770 g di acqua fredda. Impasta solo per pochi minuti, quanto basta a idratare la farina (non serve formare una massa liscia). Copri con pellicola e lascia riposare in frigo per 1 ora (in inverno anche a temperatura ambiente).

2. Impasto principale

Recupera l’impasto autolitico, che sarà già leggermente rilassato e coeso. Sbriciola il lievito e aggiungilo all’impasto con 100 g di acqua. Impasta a velocità bassa in planetaria. Aggiungi gradualmente l’acqua restante (circa 80 g) insieme al sale. Impasta fino a completo assorbimento. Se vuoi, aggiungi ora anche l’olio EVO.

3. Pieghe e prima lievitazione

Quando l’impasto sarà ben incordato (liscio, elastico e si stacca dalle pareti), trasferiscilo sul piano leggermente umido e fai una serie di pieghe di rinforzo. Forma una palla liscia e mettila in un contenitore oliato. Lascia 1 ora a temperatura ambiente, poi trasferisci in frigorifero per 48 ore.

4. Formatura dei panetti

Formatura dei panetti con autolisi

Trascorse le 48 ore, togli l’impasto dal frigo e lascia acclimatare 30 minuti. Dividi in panetti da 650 g. Forma le palline con ulteriori pieghe, coprile con pellicola o un canovaccio umido e lascia lievitare per 3 ore a temperatura ambiente.

5. Stesura e farcitura

Spolvera il piano con abbondante semola rimacinata. Schiaccia delicatamente i panetti partendo dai bordi, poi al centro. Dai la forma della teglia. Trasferisci sulla teglia leggermente unta. Schiaccia bene i bordi, tirando un po’ gli angoli.

Condisci con passata di pomodoro leggermente salata, un filo d’olio e inforna.

6. Cottura

Cuoci in forno statico preriscaldato a 280°C, posizionando la teglia sul fondo per 11 minuti.

Aggiungi ora mozzarella e funghi freschi e cuoci altri 5-6 minuti nel secondo ripiano dal basso, per completare la cottura. Appena sfornata, aggiungere fette di prosciutto per completare l’opera.

Perché l’autolisi è tua amica?

Una pizza leggerissima, altamente digeribile, ben alveolata e profumata. La magia dell’autolisi sta nella sua semplicità: lavorare meno, ottenere di più.

Adatta anche a chi vuole impastare con anticipo e avere la libertà di cuocere in un secondo momento.

Perfetta per chi ama la pizza romana in teglia, croccante fuori e soffice dentro.

Consigli per un risultato perfetto

  • Se fa caldo, conserva l’acqua in freezer prima di usarla
  • Non forzare mai i tempi: l’impasto dirà lui quando è pronto
  • Usa farine forti per lievitazioni lunghe (W 380-400), più deboli per impasti in giornata
  • Puoi sostituire parte della farina con semola o integrale per sapori diversi
Calorie indicative per 100 g di pizza base (senza condimento): circa 260 kcal

Tempo totale: circa 48-52 ore

Tempo attivo: circa 2 ore

Quale vino abbinare?

Tanta magnificenza si merita uno spumante elegante e tagliente come il Lambrusco della cantina della Volta. Champagne, prosecco e Raboso sono ottimi compagni. Se volete abbinare un rosso, un rosso di Montefalco si presta benissimo.

Se volete abbinare un cocktail, lo Spritz è l’ideale.

Onigirazu con Tonkatsu vegan di tofu: la ricetta per fare lo street food giapponese definitivo
precendente
Onigirazu con Tonkatsu vegan di tofu: la ricetta per fare lo street food giapponese definitivo
Ciocchini casalinghi: la ricetta per fare i mitici biscotti degli anni 90
successivo
Ciocchini casalinghi: la ricetta per fare i mitici biscotti degli anni 90
Onigirazu con Tonkatsu vegan di tofu: la ricetta per fare lo street food giapponese definitivo
precendente
Onigirazu con Tonkatsu vegan di tofu: la ricetta per fare lo street food giapponese definitivo
Ciocchini casalinghi: la ricetta per fare i mitici biscotti degli anni 90
successivo
Ciocchini casalinghi: la ricetta per fare i mitici biscotti degli anni 90