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L’appeltaart è una torta di mele strutturata, compatta e alta, lontana dalle versioni soffici da credenza. Nasce nei Paesi Bassi e si distingue per un impasto burroso, quasi sablé, che contiene un ripieno abbondante di mele, zucchero e spezie. Il risultato non è leggero: è una torta piena, con una stratificazione netta tra guscio e farcitura.
Dal punto di vista nutrizionale è una bomba da cui stare alla larga: dolce energetico, ricco di grassi e zuccheri, pensato per accompagnare tè o caffè dopo un fight club con alci e renne di Babbo Natale.
Ingredienti per stampo da 24 cm (10 fette)
Per l’impasto
- 300 g farina 00
- 200 g burro freddo
- 150 g zucchero
- 1 uovo
- 1 cucchiaino lievito per dolci
- 1 pizzico di sale
Per il ripieno
- 800 g mele (renette o granny smith)
- 100 g zucchero
- 1 cucchiaino cannella
- 50 g uvetta
- 1 cucchiaio succo di limone
Per finire
- 1 uovo per spennellare
Valori nutrizionali per 100 g
- Calorie: circa 280 kcal
- Carboidrati: 35 g
- Proteine: 3 g
- Grassi: 14 g
Tempi
Preparazione: 25 minuti
Riposo impasto: 30 minuti
Cottura: 60–70 minuti
Tempo totale: circa 2 ore
Procedimento
Tagliate il burro freddo a cubetti e lavoratelo con la farina, lo zucchero, il sale e il lievito fino a ottenere una consistenza sabbiosa. Aggiungete l’uovo e impastate rapidamente fino a formare un composto compatto, senza scaldarlo eccessivamente. Avvolgete l’impasto e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti: questo passaggio stabilizza i grassi e migliora la struttura finale.
Nel frattempo sbucciate le mele, eliminate il torsolo e tagliatele a fettine non troppo sottili. Mescolatele con zucchero, cannella, uvetta e succo di limone. Lasciatele riposare qualche minuto: lo zucchero inizierà a estrarre liquidi, che in cottura si concentreranno.
Riprendete l’impasto e stendetene circa due terzi per rivestire fondo e bordi dello stampo, creando un guscio alto e spesso. Distribuite il ripieno di mele in modo uniforme, senza pressare eccessivamente: serve spazio per la circolazione del calore.
Con l’impasto restante formate delle strisce e disponetele sopra a griglia oppure chiudete completamente la superficie. Spennellate con uovo per favorire una doratura omogenea.
Cuocete in forno statico a 170°C per circa 60–70 minuti. La torta è pronta quando la superficie è ben colorita e il ripieno ha perso l’aspetto liquido, diventando più compatto.
Lasciate raffreddare completamente prima di tagliare: il ripieno deve assestarsi.
Dove assaggiarla
Ad Amsterdam, Winkel 43 (Noordermarkt 43, +31 20 623 0223) è noto per una versione molto fedele, con struttura alta e ripieno generoso. Sempre in città, Café Papeneiland (Prinsengracht 2, +31 20 624 1989) propone una appeltaart più rustica, con impasto spesso e mele ben evidenti.
Quale vino abbinare alla Appeltaart
La componente zuccherina e speziata richiede vini con acidità e residuo ben calibrati. Un Moscato d’Asti della cantina La Caudrina accompagna con leggerezza e aromi coerenti, mentre un Riesling Auslese della cantina Dr. Loosen gestisce meglio la dolcezza e la struttura. Per un’opzione meno dolce, un Vin Santo del Chianti Classico della Fattoria di Montecchio introduce note ossidative che dialogano con la cannella.
