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DharMag agosto 2019 Ciambella romagnola: la ricetta tradizionale per fare la vera Brazadela

Ciambella romagnola ricetta originale, come fare i dolci a casa La Ciambella romagnola è il classico dolce casalingo che si fa in tutte le cucine della Romagna: da Imola fino ad arrivare alla sabbia delle spiagge riminesi.

Ma attenzione, si fa presto a dire che ogni luogo, ogni regione italiana ha una propria ricetta della ciambella. O almeno in parte è vero, però la vera ciambella, quella torta rustica, dalla consistenza secca, appena dolce, la **Brazadela nata per essere intinta nel vino dolce o nel Sangiovese è solo romagnola. A Modena hanno il Bensone, che è molto simile, e a Piacenza il Buslan, appena più soffice, già diverso come concetto di torta, anche per via degli ingredienti.

No, la ciambella romagnola è unica, quella che si fa con pochi ingredienti, quasi una sorta di pane dolce, tanto che tra gli ingredienti troviamo farina, strutto, uova, vaniglia, scorza di limone, latte e un pizzico di sale. Ormai lo strutto non lo usa più nessuno, per cui potete sostituire con il burro, tanto nessuno si offende.

Ma la cosa importante è che la ciambella romagnola deve essere semplice, non montate le chiare, non fatela soffice, è un dolce da osteria, da intingere nel vino o al massimo da usare come fondo per fare la zuppa inglese, un’altra grande ricetta romagnola.

Ingredienti e dosi per fare la ciambella romagnola

Per 10 persone

  • 500 grammi di farina
  • 180 grammi di zucchero
  • 170 grammi di burro o strutto, se vi sentite hipster
  • 3 uova
  • 1 limone biologico non trattato
  • 1 bicchiere di latte
  • 8 grammi di vaniglia in polvere
  • 3 grammi di sale
  • 18 grammi di lievito per dolci
  • 1 uovo e un goccio di latte per spennellare
  • zucchero o granella di zucchero per decorare

Come fare la ciambella romagnola

Setacciate la farina in una ciotola capiente, aggiungete il lievito, lo zucchero, la vaniglia, il sale e la buccia di limone grattugiata e rimescolate con cura per mescolare tutti gli ingredienti secchi.

Mettete la farina sopra un tagliere, scavate un buco in mezzo e metteteci dentro le uova e il burro leggermente ammorbidito, tagliato a pezzi piccoli.

Iniziate a mescolare con calma, amalgamando la farina poco a poco. Il trucco per fare una buona ciambella e quello di non mettere troppo latte. Se seguirete queste dosi andrà tutto bene, tuttavia è sempre meglio aggiungere il latte poco alla volta, per evitare di dover aggiungere altra farina dopo. Il latte va aggiunto non a cucchiai, ma a piccoli “sorsi”.

Lavorate con energia gli ingredienti fino ad ottenere un impasto sodo, elastico e non troppo umido. Una planetaria è molto utile in questi casi, darà forza all’impasto, dimezzerete i tempo di lavoro e non farete fatica. A mano impastate per 5-6 minuti, con la planetaria bastano 3 minuti.

Adesso date la forma del filone alla ciambella, fate qualche taglio perpendicolare con una lametta per far uscire l’aria durante la cottura, spennellate con 1 uovo sbattuto con un goccio di latte e spolverate con zucchero o granella di zucchero.

Adagiate la ciambella sopra una teglia da forno coperta di carta forno, poi infornate nel forno ben caldo a 180 gradi e cuocete per 35-40 minuti. Attenzione al forno: se è ventilato abbassate la temperatura o brucerete il dolce. Se avete un forno molto potente abbassate e cuocete 5 minuti in più.

Sfornate la ciambella, lasciatela raffreddare e poi potete servirla con crema pasticcera, crema inglese, al posto dei savoiardi nella zuppa inglese oppure intinta nel vino.

Quale vino abbinare alla ciambella romagnola?

I due abbinamenti classici sono l’Albana dolce frizzante oppure il Sangiovese. Potrebbe sembrare strano abbinare un vino secco ad un dolce, ma ormai è da secoli che si usa così. La ciambella romagnola è un dessert non troppo dolce, quindi si sposa bene anche con un vino fruttato e semplice. Non stappate un vino invecchiato. Anche Porto, Sherry, Marsala o Calvados sono ottimi compagni, per cui lavorate di fantasia.

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