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Pescado a lo macho: la ricetta per fare uno straordinario piatto di pesce peruviano

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Informazioni nutrizionali

100g
dose
210
calorie

Pescado a lo macho: la ricetta per fare uno straordinario piatto di pesce peruviano

  • 45 minuti
  • Serves 4
  • Easy

Directions

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Il Pescado a lo macho nasce sulla costa peruviana, tra Callao e Lima, nelle cucine popolari delle cevicherías dove il pesce fresco arriva ogni mattina. È un piatto costruito sull’abbondanza: filetto di pesce fritto croccante, coperto da una salsa cremosa e piccante carica di calamari, cozze, gamberi e vongole. Non è cucina minimalista. È cucina portuale, generosa e sensuale.

Il termine “a lo macho” non allude al genere, ma all’intensità: sapore deciso, spezie, peperoncino, concentrazione marina. È uno dei piatti più rappresentativi della cucina criolla costiera, accanto al ceviche e al chupe de camarones.

La tecnica è chiara: il pesce va fritto bene, asciutto e croccante; la salsa va fatta a parte e versata sopra solo all’ultimo, in modo che il contrasto tra crosta e cremosità resti percepibile.

Ingredienti per 4 persone

  • 4 filetti di pesce bianco compatto (branzino, ombrina o cernia) da circa 180 g ciascuno
  • Sale
  • Pepe
  • Farina q.b.
  • Olio di semi per frittura

Per la salsa “a lo macho”

  • 200 g calamari puliti a rondelle
  • 200 g gamberi sgusciati
  • 150 g cozze sgusciate
  • 150 g vongole sgusciate
  • 1 cipolla rossa piccola
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 cucchiaio ají amarillo in pasta
  • 1 cucchiaino ají panca in pasta
  • 150 ml brodo di pesce leggero
  • 80 ml vino bianco secco
  • 100 ml latte evaporato (o panna fresca leggera)
  • 1 cucchiaio concentrato di pomodoro
  • 1 cucchiaino paprika dolce
  • 1 peperoncino fresco
  • Prezzemolo tritato
  • Olio extravergine d’oliva

Procedimento

Asciuga perfettamente i filetti di pesce. Condiscili con sale e pepe poco prima della cottura. Infarinali leggermente eliminando l’eccesso: la copertura deve essere sottile, non pastosa.

Scalda l’olio a 170–175 °C. Friggi i filetti uno alla volta per 3–4 minuti per lato, fino a ottenere una crosta dorata e uniforme. Devono restare succosi all’interno. Scola su carta e tieni in caldo su griglia, non direttamente su piatto, per non far ammorbidire la crosta.

Passa alla salsa. In una padella ampia scalda due cucchiai di olio extravergine. Soffriggi cipolla rossa tritata finemente e aglio per 2 minuti senza colorire troppo. Aggiungi ají amarillo e ají panca, mescola e lascia insaporire: questi due ingredienti definiscono il carattere del piatto, uno più aromatico e fruttato, l’altro più profondo e leggermente affumicato.

Unisci il concentrato di pomodoro e la paprika. Sfumare con vino bianco e lasciare evaporare l’alcol. Aggiungi i calamari e cuocili 2 minuti; poi inserisci gamberi, cozze e vongole. Versa il brodo caldo e lascia sobbollire per 3–4 minuti.

A questo punto incorpora il latte evaporato o la panna. La salsa deve diventare cremosa ma non pesante. Regola di sale, aggiungi peperoncino fresco tritato e spegni. Completa con prezzemolo.

Il passaggio finale è fondamentale: appoggia il filetto fritto sul piatto e nappalo con la salsa solo al momento del servizio. Il contrasto tra croccantezza e cremosità deve restare percepibile.

Da accompagnare a riso al vapore oppure patate lessate.

Tempi

Preparazione 25 minuti
Cottura complessiva 20 minuti
Tempo totale circa 45 minuti

Valori nutrizionali per 100 g

Calorie circa 210 kcal
Proteine 18 g
Grassi 11 g
Carboidrati 8 g

Abbinamento vino

Con un piatto così ricco di iodio e cremosità, serve tensione tonante: un Albariño di Zarate tiene insieme acidità e salinità senza coprire la salsa; se vuoi restare in Italia, un Verdicchio di La Staffa lavora sulla freschezza e sulla struttura; per un taglio più deciso, uno Champagne Extra Brut di Vouette & Sorbée pulisce il palato e riporta equilibrio tra fritto e componente lattica.

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