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Il Cherry Bounce non è un cocktail nel senso moderno, ma un liquore da infusione nato nell’America coloniale tra XVII e XVIII secolo. Veniva preparato mettendo ciliegie fresche, zucchero e distillato (whiskey, rum o brandy) in bottiglia e lasciando lavorare il tempo.
Era una bevanda domestica, spesso legata alle stagioni e alla disponibilità di frutta, ma anche un prodotto da viaggio: si conserva a lungo e migliora con i mesi. Il nome “bounce” deriva probabilmente dall’effetto tonico che veniva attribuito al drink.
Ingredienti e dosi per fare il Cherry Bounce (circa 1 litro)
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500 g ciliegie mature (meglio scure e dolci)
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200 g zucchero
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1 stecca cannella (facoltativa)
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2 chiodi di garofano (facoltativi)
Procedimento
Le ciliegie vanno lavate e leggermente schiacciate, senza distruggerle completamente. Questo passaggio permette al succo di uscire e avviare l’infusione. Si trasferiscono in un contenitore a chiusura ermetica insieme allo zucchero e alle spezie.
Il distillato viene versato fino a coprire completamente la frutta. A questo punto non si fa altro che aspettare: il contenitore va conservato in un luogo fresco e buio per almeno un mese, meglio due o tre. Durante questo periodo, zucchero e alcool estraggono aromi, colore e zuccheri dalle ciliegie.
Dopo l’infusione, si filtra il liquido eliminando la parte solida. Il risultato è un liquore denso, profumato e leggermente viscoso.
Tempi di preparazione
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Preparazione: 10 minuti
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Infusione: minimo 30 giorni (ideale 60–90 giorni)
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Tempo totale: da 1 a 3 mesi
Valori nutrizionali per 1 drink (50 ml)
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Calorie: ~120 kcal
Come si beve
Il Cherry Bounce si può bere liscio, leggermente fresco, oppure usato come base per drink semplici come uno spritz alla ciliegia.
Abbinamenti
Funziona bene con dessert a base di cioccolato fondente o con formaggi erborinati, dove la dolcezza della ciliegia contrasta la sapidità.
