Il Sellou, chiamato anche Sfouf, è uno dei dolci più antichi della tradizione marocchina, preparato soprattutto durante il Ramadan e nelle grandi celebrazioni familiari. A differenza di molti dessert, non viene cotto in forno dopo l’assemblaggio: la trasformazione avviene prima, attraverso la tostatura degli ingredienti.
La base è la farina tostata, lavorata con mandorle, semi di sesamo, miele e spezie. In origine era considerato un alimento nutriente per sostenere il digiuno quotidiano, grazie alla sua densità energetica.
Il Sellou ha anche una dimensione simbolica: in molte famiglie viene preparato in grandi quantità e conservato per giorni, pratica che migliora nettamente il suo sapore, giorno dopo giorno.
Ingredienti per 10 persone
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500 g farina 00
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300 g mandorle
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100 g semi di sesamo
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200 g zucchero a velo
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150 g miele
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120 g burro fuso
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1 cucchiaino cannella
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1 pizzico anice
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1 pizzico sale
Tempo di preparazione
Preparazione: 20 minuti
Cottura: 25 minuti
Tempo totale: 45 minuti
Procedimento
Tosta la farina in una padella ampia a fuoco medio, mescolando continuamente finché assume un colore dorato e sviluppa un profumo di nocciola.
Tosta separatamente le mandorle e i semi di sesamo. Le mandorle vanno poi tritate finemente.
Unisci in una grande ciotola la farina tostata, le mandorle, il sesamo, lo zucchero a velo e le spezie.
Aggiungi il burro fuso e il miele poco alla volta, mescolando fino a ottenere un composto sabbioso ma compatto.
Tradizionalmente il Sellou viene pressato in vassoi o modellato in piccoli mucchietti.
Lascia riposare alcune ore: i sapori si amalgamano e la consistenza si stabilizza.
In molte regioni si aggiunge anche gomma arabica macinata, ingrediente storico che dona struttura e un aroma leggermente resinoso.
Valori nutrizionali per 100 g
Calorie: 480 kcal
Proteine: 9 g
Grassi: 28 g
Carboidrati: 45 g
Dove assaggiarlo
A Marrakech, Al Fassia propone versioni tradizionali di dolci del Ramadan, incluso il Sellou. A Fès, Dar Hatim serve preparazioni domestiche legate alla cucina familiare marocchina.
Abbinamento vino
La struttura speziata del Sellou trova equilibrio in un Vin Santo del Chianti di Capezzana, che accompagna miele e mandorla. Ottimo anche un Rivesaltes Ambré di Domaine Cazes, capace di sostenere la componente tostata senza risultare pesante.
Cocktail: Black Russian.
