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Torisashi: come mangiano il pollo i veri samurai? Crudo e senza paura!

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Informazioni nutrizionali

100g
dose
120
calorie

Torisashi: come mangiano il pollo i veri samurai? Crudo e senza paura!

Cuisine:
  • 50 minuti
  • Easy

Directions

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Il torisashi (鶏刺し) è una preparazione giapponese in cui il pollo viene servito crudo o appena scottato, tagliato a fettine sottili come un sashimi. È una specialità radicata soprattutto nel Kyūshū, in particolare nella prefettura di Kagoshima, dove esiste una filiera controllata di allevamenti e macelli dedicati a questo consumo. Non è un piatto improvvisato: richiede materia prima certificata, abbattimento corretto e una gestione maniacale dell’igiene. In Giappone è possibile grazie a standard sanitari specifici; in Europa è una preparazione che va affrontata con estrema prudenza.

Il torisashi tradizionale utilizza parti diverse del pollo: il petto per la consistenza compatta e pulita, il filetto per la delicatezza, talvolta la coscia per una consistenza più ricca. Viene servito con salsa di soia, zenzero grattugiato, aglio o wasabi, e talvolta con una salsa a base di yuzu e ponzu. La chiave è il taglio: fette sottili, regolari, controfibra, servite molto fredde.

Prima di procedere è necessario chiarire un punto: per prepararlo in sicurezza occorre pollo di qualità sashimi o certificato per consumo crudo, abbattuto a –20 °C per almeno 24 ore secondo normativa europea per la sicurezza alimentare. Senza questa garanzia, non è una preparazione consigliabile.

Ingredienti per 4 persone

  • 600 g petto di pollo certificato per consumo crudo o abbattuto correttamente
  • 1 cucchiaio salsa di soia giapponese (shōyu)
  • 1 cucchiaio ponzu
  • 1 cucchiaino wasabi fresco o in pasta di qualità
  • 1 cucchiaino zenzero fresco grattugiato
  • 1 piccolo spicchio d’aglio grattugiato finissimo (facoltativo)
  • 1 cipollotto tagliato sottile
  • Semi di sesamo tostati
  • Ghiaccio alimentare

Procedimento

Parti dalla sicurezza. Se il pollo è stato abbattuto, scongelalo lentamente in frigorifero per 12 ore mantenendolo coperto. Lavora sempre su superficie perfettamente pulita, coltello affilato e mani fredde. La temperatura deve restare bassa per tutta la lavorazione.

Tampona il petto con carta assorbente. Elimina eventuali nervature o parti ossidate. Se vuoi una versione leggermente più prudente, puoi praticare una scottatura superficiale: immergi il petto intero per 5–8 secondi in acqua a 90 °C, poi trasferiscilo immediatamente in acqua e ghiaccio. Questo metodo, chiamato tataki-style, sigilla l’esterno lasciando l’interno crudo.

Asciuga perfettamente. Avvolgi il petto in pellicola e lascialo riposare in frigorifero 30 minuti: il freddo compatta le fibre e facilita il taglio.

Taglia controfibra con lama lunga e affilata. Le fette devono essere sottili ma non trasparenti, circa 3–4 mm. Ogni taglio deve essere netto, senza seghettare, per non stressare le fibre.

Disponi le fettine su piatto freddo, leggermente sovrapposte. Completa con cipollotto e semi di sesamo.

Prepara la salsa mescolando soia e ponzu. Servi a parte con piccole quantità di wasabi, zenzero e, se gradito, una traccia di aglio grattugiato.

Il boccone corretto prevede pollo, una minima quantità di salsa e un accento aromatico. Il gusto deve essere pulito, delicato, con consistenza compatta ma setosa.

Varianti

In Kagoshima viene spesso servito con salsa di soia leggermente dolce locale. Alcune versioni prevedono coscia leggermente scottata all’esterno. In ristoranti specializzati si trovano anche fegato o cuore in preparazioni crude, ma sono estremamente rare fuori dal Giappone.

Tempi

Preparazione 20 minuti
Riposo in frigorifero 30 minuti
Tempo totale circa 50 minuti

Valori nutrizionali per 100 g

Calorie circa 120 kcal
Proteine 22 g
Grassi 2 g
Carboidrati 1 g

Abbinamento vino

Serve un vino preciso, verticale, non aromatico. Un Fiano di Avellino “Pietracalda” – Feudi di San Gregorio (annata giovane, tensione e sapidità) sostiene la delicatezza senza coprirla. In alternativa, uno Champagne Extra Brut – Pierre Gerbais offre acidità e finezza che puliscono il palato mantenendo eleganza.

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