I Papanași sono uno dei dessert più rappresentativi, iconici e lussuriosi della cucina rumena e li potrete trovare sia nelle case sia nei ristoranti più tradizionali. Nascono come dolce contadino, ma ormai sono diventate il simbolo della produzione dolciaria della Romania.
Il protagonista è il brânză dulce, un formaggio fresco locale simile alla ricotta ma più compatto e leggermente acidulo. Non è solo la base dei Papanași: viene utilizzato anche in altre preparazioni tradizionali come i colțunași (ravioli dolci), le plăcinte (torte rustiche ripiene) e diversi dolci da forno. È un ingrediente centrale nella pasticceria contadina rumena, tanto quanto la ricotta lo è in Italia.
Esistono due versioni dei papa: bollita e fritta. Quella fritta è oggi la più diffusa e viene servita con panna acida e marmellata di mirtilli o ciliegie. Se state pianificando un viaggio in Romania, mettete i papanasi sulla to do lista.
Ingredienti per 10 persone (20 papanași)
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500 g ricotta ben scolata
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2 uova
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80 g zucchero
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250 g farina 00
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1 cucchiaino lievito per dolci
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scorza di limone
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1 pizzico sale
Per friggere:
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1 litro olio di semi
Per servire:
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300 g panna acida
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200 g marmellata di mirtilli
Tempo di preparazione
Preparazione: 25 minuti
Cottura: 10 minuti
Tempo totale: 35 minuti
Procedimento spiegato con precisione
Lavora la ricotta ben scolata con le uova e lo zucchero fino a ottenere un composto liscio.
Aggiungi la scorza di limone e il sale. Incorpora la farina setacciata con il lievito fino a ottenere un impasto morbido ma lavorabile.
Forma delle ciambelle con una piccola pallina sopra.
Friggi in olio a 170°C finché risultano dorati.
Scola su carta assorbente e servi con panna acida e marmellata.
Valori nutrizionali per 100 g
Calorie: 290 kcal
Proteine: 9 g
Grassi: 14 g
Carboidrati: 32 g
Dove assaggiarli davvero
A Bucarest, Caru’ cu Bere propone una versione classica servita calda. A Brașov, Sergiana offre Papanași tradizionali con marmellata di frutti di bosco.
Abbinamento vino
Perfetti con un Tokaji Aszú di Disznókő, che accompagna la componente lattica e la dolcezza della marmellata. Ottimo anche un Passito di Pantelleria Ben Ryé di Donnafugata, capace di sostenere la frittura mantenendo freschezza.
