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Ogni paese ha il suo modo di racchiudere un mondo dentro un boccone: in Italia ci sono i ravioli, in Giappone i gyoza, in Corea i mandu. Questi piccoli scrigni di pasta arrivarono probabilmente dalla Cina durante la dinastia Goryeo, nel XIV secolo, e venivano serviti alla corte reale come simbolo di prosperità — il loro aspetto ricorda le antiche monete d’oro.
Il gun-mandu, la versione fritta, è la più audace e popolare: crosta sottile e croccante, ripieno succoso e profumato di sesamo e aglio. Li trovi in ogni bancarella di Seoul, fumanti accanto ai tteokbokki. In Corea si mangiano a Capodanno, ma in realtà non c’è festa che non finisca con un piatto di mandu condivisi con le mani unte e felici.
Curiosità: secondo uno studio dell’Università di Seoul (Food Culture Review, 2016), i mandu furono il primo street food ad avere un riconoscimento ufficiale come “piatto tradizionale” nel registro culturale coreano.
Mandu coreani fritti (Gun-Mandu / Yaki-Mandu)
Porzioni: circa 25 tortelli fritti
Tempo totale: ~ 1 h 45 min (compresa preparazione, riposi, frittura)
Difficoltà: media-alta — se li fai male le prime tre volte, è normale…
Ingredienti
Per la pasta dei mandu
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300 g farina 00
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100 g farina di grano tenero tipo “dumpling wrapper” (o farina debole)
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200–220 ml acqua bollente
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Un pizzico di sale
Per il ripieno
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200 g carne macinata di maiale (oppure metà maiale e metà manzo)
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100 g cavolo (tipo napa cabbage)
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50 g cipolla bianca
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30 g carota
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50 g tofu compatto (opzionale)
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40 g vermicelli di soia (dangmyeon) ammollati
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2 spicchi d’aglio
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1 cucchiaino di zenzero grattugiato
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20 ml salsa di soia
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10 ml olio di sesamo
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1 cucchiaino di zucchero
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Sale e pepe q.b.
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Olio per friggere (semi di arachide o altra alta temperatura)
Per la salsa di accompagnamento
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30 ml salsa di soia
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15 ml aceto di riso
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10 ml olio di sesamo
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1 cucchiaino gochugaru (peperoncino coreano) o un pizzico di peperoncino
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1 cipollotto tagliato finissimo
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Semi di sesamo tostati
Preparazione
1) Pasta del mandu
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Versa le farine in una ciotola capiente, aggiungi un pizzico di sale.
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Porta l’acqua quasi a bollore, versala sopra le farine in tre volte, mescolando con bacchette fino a ottenere grumi.
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Appena diventa tiepida, impasta con le mani per 8–10 minuti fino a formare una palla liscia ed elastica. Se troppo appiccicosa, aggiungi pochissima farina.
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Copri con panno umido e lascia riposare 30 minuti.
2) Ripieno
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Ammolla i vermicelli di soia in acqua tiepida per 10 minuti, scolali e tagliali fini.
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Taglia cavolo, cipolla e carota finemente; se usi tofu, scolalo bene e sbriciolalo.
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In una padella anti-aderente scalda un filo d’olio, aggiungi cipolla, aglio e zenzero e fai leggero soffritto (1–2 minuti).
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Aggiungi le verdure, saltale, salale leggermente e fai cuocere 3–4 minuti, poi scola tutto e lascialo raffreddare.
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In una ciotola grande unisci carne, verdure raffreddate, vermicelli, salsa di soia, olio di sesamo, zucchero, sale e pepe. Impasta con le mani per qualche minuto finché diventa omogeneo.
3) Stesura & formatura mandu
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Dividi l’impasto pasta in palline da ~30–35 g ciascuna.
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Stendi ogni pallina con macchina per pasta fino a uno spessore di 1–1,2 mm (o tacca 6 su macchina). Usa farina per spolverare leggermente.
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Ricava dischi (8–9 cm di diametro) con coppapasta.
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Metti 1 cucchiaino scarso (10–12 g) di ripieno al centro del disco.
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Bagnare leggermente i bordi col dito nell’acqua, piega a mezzaluna e sigilla premendo bene con le dita. Se vuoi, puoi fare piccoli “pli”” o decorare il bordo per migliore tenuta.
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Posizionali su un vassoio spolverato di farina, distanziati. Lascia riposare 10 minuti per asciugare leggermente i bordi.
4) Frittura (il momento sacro)
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Scalda olio profondo in pentola alta fino a raggiungere 175–180 °C. Usa termometro se hai.
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Friggi pochi mandu alla volta (non riempire la pentola) per 2–3 minuti, girandoli una volta, finché diventano dorati e croccanti.
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Scolali su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
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Servili caldi, con la salsa di accompagnamento da una parte.
5) Salsa di accompagnamento
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In una ciotola mescola salsa di soia, aceto, olio di sesamo, gochugaru, cipollotto e semi di sesamo.
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Lascia riposare almeno 5 minuti per far insaporire.
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Servi a parte e invita i commensali: “intingi e goditi”.
Valori nutrizionali medi (per 100 g)
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Calorie: ~ 290–320 kcal
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Carboidrati: 24 g
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Proteine: 9 g
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Grassi: 15 g
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Fibre: 2–3 g
Prezzo stimato
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Farine + acqua: €0,50
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Carne 200 g: €2,00
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Verdure e tofu: €1,20
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Vermicelli + condimenti: €1,00
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Olio per frittura + salsa: €0,80
Totale: ~ €5,50 per ~ 25 mandu → €0,22 ciascuno
Vino abbinamento
Con questo fritto asiatico vai su vino che taglia il grasso e accompagna il sapore intenso. Prova:
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un Franciacorta Satèn artigianale
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un Pinot Grigio delle Venezie “Terre Alte”
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se vuoi osare: Gewürztraminer Alto Adige, con punti floreali e leggera dolcezza
Consigli extra da veterano mandu maker
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Non sovraccaricare il ripieno: se metti troppo la pasta rischia scoppi
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Asciuga bene le verdure prima di unirle — acqua = esplosione in frittura
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Quando fai frittura, tiene il calore stabile; se troppo basso assorbe olio
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Per rendere più croccanti, dopo la frittura breve passata in forno a 200 °C per 2 minuti
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Se vuoi congelarli: disponi bare mandu su vassoio separati, congela 1 ora, poi trasferisci in sacchetto
