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La prima ricetta del nostro speciale di Natale è il brasato al Barolo, una ricetta classica, antica, dove un semplice pezzo di carne diventa pura poesia culinaria.
Ma attenzione se è vero che è un piatto semplice, preparare il brasato al Barolo perfetto non è una passeggiata, quindi è con grande onore che vi presentiamo la ricetta di un ristorante piemontese di grande fama e bravura: il Santise di Calliano.
Quale taglio di manzo per il brasato?
Torniamo alla ricetta, anzi ancora prima di iniziare a preparare il brasato, bisogna scegliere il taglio di carne giusta.
Ci sono vari pezzi tra cui scegliere: scamone, noce, reale e la guancia, anche se il pezzo migliore in assoluto è il cappello del prete, il muscolo della spalla, dove la carne è ricca non solo di sottili venature di grasso, ma anche di tessuto connettivo.
E dopo aver fatto la spesa, non abbiate fretta, perché il passaggio più importante è la marinatura della carne, quindi se volete preparare un buon brasato al Barolo, prendetevi del tempo e pianificate tutto con qualche giorno di anticipo.
Ma andiamo alla ricetta, ecco come preparare un grande piatto della cucina piemontese: il brasato al Barolo!
Ingredienti per il brasato al Barolo
- 1 kg di cappello del prete, scamone di manzo o reale
- 1 bottiglia di Barolo
- 2 carote
- 2 coste di sedano
- 3 cipolle
- 3 scalogni
- 15 grammi di ginepro
- 15 grammi di noce moscata
- 20 grammi di chiodi di garofano
- 2 foglie di alloro
- 1 rametto di rosmarino
- 10 grammi di sale e pepe
- 45 grammi di olio extra vergine di oliva
- 40 grammi di burro
- 1 cucchiaio di farina per addensare la salsa, se fosse troppo liquida
Come preparare il brasato al Barolo perfetto
Per la perfetta riuscita del brasato al Barolo servono tempo e ingredienti di prima scelta, come avrete visto dalla lista della spesa non sono necessari molti ingredienti, ma solo dedizione e una bottiglia di Barolo di quelle buone.

Quale pentola usare per il brasato?

Ok, partiamo. Tagliate la verdure a dadolata non troppo fine e mettetele in una ciotola capiente con la carne e le spezie e coprite tutto con il vino. Mettete in frigorifero e lasciate marinare per tutta la notte. Almeno 8 ore, non di meno.
Scolate la carne e asciugatela, quindi infarinatela grossolanamente. Sciogliete 3 cucchiai di burro nella pentola di ghisa e rosolate il pezzo di carne da ogni lato, aggiungete la marinatura—con le verdure mi raccomando— e lasciate cuocere per 3 ore.
La cottura deve essere lenta, letargica, a fiamma bassa o anche vicino alle braci di un caminetto: vedete quello che avete a disposizione.
Controllate ogni tanto che tutto proceda secondo i piani e se dovesse asciugarsi troppo allungate con altro vino e brodo di carne.
Controllate la cottura infilzando la carne con una forchetta, che deve penetrare senza difficoltà alcuna.
Togliete la carne dalla pentola, raccogliete le verdure e passatele al colino, schiacciando con un cucchiaio e riportate tutto nella pentola, eliminate spezie ed erbe aromatiche aggiungete altri 2 cucchiai di burro e correggete di sale e pepe.
La salsina deve essere densa e ben amalgamata, se dovesse risultare troppo liquida, aggiungete un cucchiaino di farina e amido di mais e rimescolate cuocendo ancora alcuni minuti.
Quando la carne si è raffreddata tagliatela a fette, mettetela in una piatto, ricoprite con abbondante salsa.

Quale vino abbinare al brasato al Barolo?
Stappate sempre lo stesso vino che avete impiegato nella ricetta per creare un’armonia di profumi e sapori incredibile.
Se volete abbinare un cocktail, il Sazerac è perfetto.
Ricetta su gentile concessione del Ristorante Santisè
Strada Castelletto 2, Calliano, Asti
Telefono: 0141 928747
