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Uva Ruggine: il vino, le caratteristiche e la storia di un vitigno che ha rischiato l'estinzione

Uva Ruggine, guida ai vini e ai vitigni italiani, atlante dei vini L’Uva Ruggine è una varietà che ha rischiato l’estinzione, sebbene un tempo fosse una delle principali protagoniste della viticoltura modenese. Il motivo è molto semplice, come sempre si è passati a varietà più produttive e omologate, anche se oggi qualcosa si sta muovendo.

Italo Pedroni è stato il salvatore di questo antico vitigno e lo ha rilanciato a Rubbiara, nella pianura modenese, ma anche il vignaiolo romagnolo Leone Conti, nella zona collinare di Faenza, produce un ottima bottiglia: l’An Ghin Gò, un bianco fatto con Uva Ruggine in purezza.

Uva Ruggine, vitigno a bacca bianca, vini bianchi italiani, guida ai vini La storia del vitigno è antica, ma a parte alcune citazioni sporadiche vive soprattutto grazie a racconti tramandati nelle campagne o poco più. Il nome, così suggestivo, è dovuto alla colorazione particolare, che ricorda la ruggine appunto, quando i grappoli sono a piena maturazione. Qui sotto dovreste trovare un primo piano di un acino arrugginito, per farvi un’idea.

È una pianta molto generosa, poco vigorosa, ma che già a metà agosto è pronta e carica di uva. Il contenuto zuccherino è massiccio, l’acidità quindi va preservata con una vendemmia non troppo tardiva, altrimenti diventa una bomba.

Il grappolo è allungato, di medie dimensioni, con acini perfettamente rotondi, sembrano bolle di sapone o biglie da tanto che sono regolari.

Cos’altro dire sull’Uva Ruggine? Non molto altro, se non che è un autoctono che meriterebbe un po’ di amore in più, visto che il vino di Leone Conti è delizioso e intrigante, per cui ci auguriamo che altri seguano il eclettismo.

Proprietà organolettiche del vino prodotto con Uva Ruggine

I profumi sono delicati, molto floreali e sbarazzini: pera, erbe aromatiche, agrumi e un finale di fiori bianchi. La varietà è buona, l’eleganza non manca e non è mai troppo arrembante a livello aromatico.

Al palato è di medio corpo, mai banale, sapido, con freschezza discreta e ottima morbidezza. Non è un vino che vi farà impazzire, ma ha un suo fascino e un bel carattere.

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