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Spergola: vino, vitigno, caratteristiche organolettiche, storia e profumi di un piccolo, grande vino emiliano

Spergola vino, vitigno caratteristiche organolettiche, storia e profumi La Spergola è un vitigno emiliano sconosciuto al grande pubblico di amanti del vino, ma in realtà è un piccolo tesoro che riesce a dare vini dal carattere unico nelle colline di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia. Il problema è che ormai è coltivato solo da pochi vignaioli volonterosi, anche se dobbiamo ammettere che chi ancora lo fa, o meglio che ha il cuore di farlo e proporlo lo fa davvero bene! I dati sulla sua diffusione parlano chiaro: gli ettari sono poco più di 200.

Caratteristiche organolettiche del vitigno Spergola

La Spergola ha caratteristiche uniche che la rendono preziosa, pensate che ha un’acidità stellare, tanto che è usata per produrre vini frizzanti, vini secchi affilati e salati, passiti che possono affinare per anni in bottiglia, ma soprattutto degli spumanti di finezza incredibile. Tutto merito dalla sua naturale acidità, ma anche dei suoli delle colline di Scandiano, ricchi di calcare e argilla, fondamentali per dare mineralità ai vini. Ed è per questo che la Spergola ha sviluppato un rapporto unico con i colli del Reggiano, un vero e proprio caso di terroir unico. Non stiamo parlando delle marne della regione della Champagne, ma, sebbene siano ancora pochi, gli spumanti a base di Spergola sono dei prodotti strepitosi che potrebbero avere un futuro radioso. Se solo qualcuno si sforzasse di farli conoscere di più…

Il bouquet della Spergola è molto verde, dominato da note di pere, mele, erbe aromatiche e fiori, tanto che per anni è stato considerato un Sauvignon Blanc, sebbene siano abbastanza diversi. Sicuramente la spergola ha una grande carica agrumata, acida e minerale, ma non ha tutte le pirazine del Sauvignon.

Al palato è un vino asciutto e teso, di media struttura, ma il fraseggio tra acidità e mineralità è incredibile e rende il vino polposo, affilato e pungente. Considerate che la Spergola viene vendemmiata a metà settembre, a meno che non vogliate fare un passito e quindi, la carica zuccherina non è esagerata. La beva è compulsiva, coinvolgente, sospinta da bollicine croccanti se è un frizzante da salumi e gnocco fritto oppure più setose e complesse se è uno spumante metodo classico. Il bello della spergola è che riuscirete a trovare la bottiglia giusta per ogni occasione, senza dimenticare che i prezzi sono ancora molto onesi, non essendo un “vino di tendenza”.

Storia del vitigno Spergola

Il fortunato caso di simbiosi tra colline di Scandiano e Spergola dura da secoli, tanto che le prime citazioni scritte sono databili 1400, quando la Granduchessa di Toscana Bianca Cappello ne tesse le lodi come vino di grande pregio. Negli anni ha assunto vari nomi tra cui Pomoria, Pellegrina e Spergolina, anche se il nome con cui è conosciuto in Emilia è semplicemente Spergola. A volte è chiamata alata, per via di una piccola ala, un minuscolo grappolo laterale.

Zona di produzione

Vitigni a bacca bianca Emilia Romagna, vigne di Spergola Scandiano Reggio Emilia Come detto il parco vitato è di poco più di 200 ettari, tutti sulle colline di Scandiano, ben ventilate e caratterizzata dalla presenza di grandi quantità di calcare nel terreno.

Abbinamenti consigliati per il vino Spergola

Spergola vino frizzante abbinamenti, vino per fritto misto di pesce e gamberi È un vino ottimo per accompagnare pasti a base di pesce, ma anche per carni bianche, pasta al pesto, salumi emiliani con gnocco fritto, tortelli alle erbette, pisarei e fasò e tagliolini ai funghi.

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