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Wine Dharma

Valle d'Aosta

Guida ai vini e ai vitigni della Valle d’Aosta

Panorama autunnale tra le montagne e le foreste della Valle d'Aosta. Colori. Una cartolina dalla Valle d'Aosta! Se osservate la cartina della Valle d’Aosta vi accorgerete che la Dorea Baltea taglia tutta la regione trasversalmente da sud-est a nord-ovest. Da Pont St. Martin fino a Morgex è tutto uno scorrere di montagne, boschi e vigneti che si abbarbicano tenacemente sulle rocce, in un gioco di colori di bellezza straordinaria.

E la vite è da sempre compagna dell’uomo in Valle d’Aosta, dove fino a poco tempo fa il vino era ancora un alimento, ottimo per rifornirsi di calorie per affrontare l’inverno.

Vigneti e terrazzamenti a Donnaz Valle d'Aosta. Itinerari tra cantina e vigneti. Cru Zumstein, cantina Selve (foto di Antonio Romei) La viticoltura valdostana è eroica. L’immagine del contadino che lotta con bosco e neve tra le cime delle Alpi non è un cliché, ma uno cristallino esempio di attaccamento alla propria terra. Le vigne punteggiano le montagne e si inerpicano su irti pendii e la lavorazione non permette l’uso di macchine, ma solo di forza manuale. I muretti che sorreggono i vigneti devono essere costantemente restaurati: un lavoro infinito, ma che sa ripagare con grandi soddisfazioni.

Stile dei vini della Valle d’Aosta

Montagne della Valle d'Aosta. Foglie, vigne, percorsi enogastronomici. Neve cime Le montagne creano un'anfiteatro naturale che vi accompagnerà durante il viaggio Difficilmente berrete male in Valle d’Aosta. Mediamente la qualità è molto alta e il motivo è presto detto non esiste la produzione di massa, non ci si spezza la schiena in montagna per per fare quantità, ma per esaltare le qualità di questo terroir così particolare. E tutto sommato anche le cantine sociali non sono malaccio.

Gli ettari sono pochi, circa 700, e le vigne godono di un clima freddo, montagnoso che aiuta l’aromaticità del vino. I suoli minerali conferiscono sapidità e l’escursione termica assicura freschezza. Non troverete vini caldi né muscolosi, ma finezza, struttura elegante e tipicità, soprattutto grazie ai vitigni autoctoni.

Polenta concia con la fontina, Carbonada alla Valdostana. Foto ricette. Tra i piatti più golosi segnaliamo la polenta concia con la fontina e la Carbonada alla Valdostana Ma continuiamo a seguire il fiume. È attorno alla Dora Baltea che si sviluppa il territorio vitivinicolo della Valle d’Aosta. Le DOC sono 8 e si susseguono mano a mano che si procede verso la Svizzera, un tempo il principale consumatore dei vini valdostani. Oggi per fortuna anche in Italia non è così raro imbattersi nei piccoli capolavori.

Zone di produzione e vini DOC della Valle d’Aosta

La prima DOC è la Donnas, base Nebbiolo, con il vino rosso più corposo e caldo, con frutta rossa, spezie, tracce di pepe, tannini fini e un finale ammandorlato molto piacevole.

A seguire la DOC Arnad-Montjovet dove si coltiva un Nebbiolo affilato ed etereo con ottima mineralità.

Gli imponenti resti del teatro romano. Aosta. Percorsi e itinerari Aosta. Guida. I colossali resti del teatro romano di Aosta Procedendo troviamo la DOC Chambave con Rosso, Moscato e Moscato Passito. Il Moscato non ha bisogno di presentazioni e trova condizioni ideali ed escursioni termiche che sviluppano profumi floreali intriganti. Il rosso è un Petit Rouge, mentre il Passito rappresenta il fiore all’occhiello, dolce, stratificato con sfumature di frutta, confettura e spezie dolci e di una profondità inebriante, sempre vivace però, sorretto da buona freschezza che non lo rende mai fine a sé stesso.

A Nus troviamo una piccola oasi dove il vitigno chiamato Vien De Nus offre vini caratterizzati da sapori montani, erbacei misti a fiori e con tannini di grana fine. I bianchi, Nus Malvoisie, sono a base di Pinot Grigio, molto eleganti, un roseto sbocciato al chiaro di luna. Strepitosa la piccola produzione di Nus Malvoisie Passito, un piccola gemma, finissima nei richiami aromatici a cui si intrecciano datteri, marzapane, spezie dolci e scorza di arancia candita.

  • Cantina Fratelli Grosjean

    Vigneti e terrazzamenti in Valle d'Aosta. Cantina Grosjean. Fumin, Torrette

    La famiglia Grosjean è un nome storico del vino della Valle d’Aosta. La cantina sorge a Ollignan, Quart, non lontano da Aosta e il parco ettari è di 10 ettari coltivati in totale armonia con la natura. Lo diciamo perché siamo nel terzo anno di regime biologico e Vincent Grosjean si è fatto carico di una missione importante per il vino valdostano: ritornare alle origini.

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