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DharMag novembre 2014 Castagnaccio: lo street food dei nostri nonni

Castagnaccio: la ricetta (con foto) originale del dolce di farina di castagne. Il castagnaccio è un classico dolce fatto con farina di castagne, olio, miele e qualche ago di rosmarino. Una sorta di polenta dei poveri che fin dal Medioevo viene prodotta in tutte le zone montanare, che sia intorno alle Alpi o all’Appennino, nord o sud, poco cambia.

La ricetta modernizzata del castagnaccio prevede l’aggiunta di uva sultanina, pinoli e noci, ma la sostanza non cambia.

Alcuni ricettari antichi ci dicono che i “castagnazzi” erano un sorta di ricetta zibaldone in cui figuravano anche formaggio e ingredienti poco credibili, insomma i nostri antenati non avevano paura di sperimentare, sopratutto quando la fame faceva paura.

Perché parlare di castagnaccio oggi? Che senso ha proporre una ricetta vecchia come il mondo in questa era di frenesia per lo street food più assurdo e ricercato?

Castagnaccio ricetta originale toscana romagnola, ricetta storica italiana La risposta è molto semplice, prima dell’avvento di tutti gli street food più recenti, il castagnaccio era lo snack per eccellenza, cotto, a volte anche fritto, per strada dagli ambulanti e poi venduto bello caldo, a tranci. Solo i nostri nonni se lo ricordano…

Oggi vi proponiamo una ricetta tradizionale del castagnaccio, per provare l’ebbrezza di tornare alle nostre origini e assaggiare un dolce delizioso, dal sapore umile, ma complesso, che ci riporta in un’epoca lontana anni luce, ma che in realtà è dietro l’angolo.

Ingredienti per il castagnaccio

Castagne, ricette con la farina di castagne, ricetta tradizionale castagnaccio

  • 500 grammi di farina di marroni
  • acqua tiepida
  • 50 ml di olio extra vergine di oliva
  • 5 cucchiai di miele
  • uva sultanina
  • 2 cucchiai di rum
  • pinoli
  • noci
  • rametto di rosmarino

Come preparare il castagnaccio perfetto

Per quanto i Toscani possano insistere, la ricetta del castagnaccio non è di nascita toscana, anzi non ci sono fonti storiche attendibile, che l’abbiano adottata e fatta loro e che siano grandi produttori e mangiatori di castagnaccio nessuno lo nega.

Accendete il forno, impostando la temperatura su 180 gradi.

Mettete l’uva sultanina a mollo in acqua calda e i 2 cucchiai di rum.

Versate la farina in una ciotola grande e aggiungete l’acqua lentamente, iniziate a mescolare e continuate a versare l’acqua, aggiungete il miele e l’olio a filo. Il composto deve risultare ben amalgamato e morbido come una polenta. Se vi sembra troppo asciutto correggete con altro olio di oliva.

A questo punto scolate l’uvetta e con una forchetta spremete fuori l’acqua. Incorporate l’uvetta, le noci e i pinoli al castagnaccio, mescolate e mettete il composto in una teglia da forno oliata a dovere.

Castagnaccio con uva sultanina, pinoli e olio di oliva. Ricetta storica. Cuocete nel forno preriscaldato ad alta temperatura per almeno 40 minuti. A metà cottura, se volete aggiungete qualche foglia di rosmarino. Altrimenti potete aromatizzare l’olio con le foglie e così evitare che si brucino durante la cottura. Le screpolature devono esserci, sono dovute all’alta temperatura e sono caratteristiche di un buon castagnaccio, non abbiate pietà!

Quale vino abbinare al castagnaccio?

Castagne e marroni non sono facili da abbinare per via del loro sapore amarognolo, scegliamo un trionfo di dolcezza e spezie come il Sagrantino passito della cantina Scacciadiavoli.

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