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DharMag marzo 2017 Pinot Nero Brunnenhof Riserva 2013: recensione, commento e prezzo di un grande vino dell'Altoadige

Pinot Nero Brunnenhof Riserva 2013 vino biologico dell'Alto Adige, degustazione La cantina Brunnenhof è immersa in un’oasi naturale di pace, la colline di Mazzon, poco sopra Egna, ad ovest di Bolzano, in quella che è, a ragion veduta, considerata la patria del Pinot Noir italiano.

La cantina è biologica, di stampo artigianale, con produzione curata, circa ventimila bottiglie in tutto.

Oggi abbiamo avuto il piacere di assaggiare il Pinot Nero Brunnenhof Riserva 2013, un vino che colpisce subito per tipicità, pulizia aromatica e franchezza.

Coltivare Pinot Nero non è facile, serve una forte escursione termica per fissare i profumi nell’uva, creare acidità e come ben sapete il Pinot Nero predilige solo le cime delle colline ben ventilate. Insomma, si accontenta solo del meglio…

Ok, intro finita: andiamo al commento di questo Pinot Noir dal bel colore mattone trasparente e luminoso.

I profumi del Pinot Nero Brunnenhof 2013

Appena lo stappate è un fiorire di fiori rossi delicati e piccoli frutti di bosco, con alghe e sentori minerali in sottofondo.

Come bouquet è splendido per rigorosità e incisività: non ci sono troppe spezie da legno, anzi titilla in naso con note schiette di rovo ed erbe alpine ben delineate in un quadro che non si nasconde dietro inutili fronzoli.

Il sapore del Pinot Nero Brunnenhof 2013

In bocca è altrettanto diretto, con uno sviluppo verticale molto minerale, ottima sapidità e tannini delicati, dal gusto affilato di liquirizia.

L’equilibrio generale è buono, il passo è leggiadro e slanciato, scorre con naturalezza e stile, come solo un Pinot Nero di razza sa fare.

Finale ancora di radici e china che sfuma in richiami erbacei.

Ancora un volta quello che colpisce è la naturalezza, la compattezza complessiva e l’ottima persistenza.

Un vino diretto che sa come intrigare.

Non è un vino strutturato né muscoloso, anzi gioca sulla finezza tipica del Pinot Noir, partendo però una materia prima egregia, che il terroir di Mazzon e la mano di un vignaiolo esperto hanno plasmato con ottimi risultati.

Se state cercando una interpretazione rigorosa (verista potremmo sbilanciarci) di Pinot Nero è una bottiglia consigliata per tutti gli appassionati.

Quali piatti abbinare al Pinot Nero Brunnenhof Riserva 2013 ?

Spiedini di agnello turchi alla brace, quale vino abbinare, Pinot Nero Piatti ricchi, speziati e saporiti, ma anche tartufo. Ecco alcuni consigli:lasagne al forno, risotto al tartufo, pulled pork, empanadas di carne argentine.

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