Wine Dharma

DharMag marzo 2014 Viaggio in Valpolicella

Colline di Mezzane di sotto, Valpolicella. Viaggi e vacanze in Valpolicella vino Le splendide colline di Mezzane di Sotto (Cantina Corte Sant'Alda) C’è molta poesia nella Valpolicella. Non solo perché è un piccolo angolo di paradiso incastonato tra i Monti Lessini e il lago di Garda in uno scenario che non ha eguali. E neanche per la vicinanza di Verona che offre svariati percorsi, che partendo dall’Arena vanno al romanico, con la splendida Basilica di San Zeno, al barocco. C’è poesia perché l’animo veneto dei vignaioli della Valpolicella è così vicino alla terra, incline alla poesia del vino.

Amarone, grappoli nell'essicatoio. Guida alle cantine della Valpolicella I grappoli riposano sulle arele per 3-4 mesi (Cantina Serego Alighieri) Fare Amarone è un’arte, un percorso da vero artigiano. I grappoli vanno raccolti e messi ad essiccare sulle arele. Ci vuole tempo, non ci si improvvisa, la muffa non è gradita, le condizioni e la cura richieste sono proibitive e non lasciano spazio a nessun errore e quando arriva il momento di pigiare non c’è un attimo di pausa, si lavora anche di notte.

Vallis poli cellae, valle dalle molte cantine. Abbiamo cinque valli parallele che offrono suoli e condizioni diverse e che sarà un piacere degustare in questo nostro viaggio tra le cantine della Valpolicella.

Vigneti vigne e ulivi in Valpolicella. Itinerari e vacanze enogastronomiche. Non solo vini, da non perdere è l'olio extra vergine di oliva (Cantina Roberto Mazzi) La Valpolicella è unica, un territorio con un proprio linguaggio fin dai tempi dei Reti, dove gli autoctoni dominano incontrastati. Appassimento delle uve e la triade Corvina, Rondinella e Molinara sono le caratteristiche principali. Prima di parlare di Amarone, ci soffermeremo sul Recioto, il vino dei Reti che tanto amavano i Romani. Romani che hanno dettato la tendenza, perché come per molti vini di grande spessore, è nata prima la versione dolce, di quella secca. Come nel caso del Sagrantino. Infatti l’Amarone come lo conosciamo oggi è nato solo nei primi anni del 1900 e si è affermato grazie al salto qualitativo dei processi di vinificazione dopo seconda guerra mondiale.

La poesia della terra riecheggia anche nella cucina della Valpolicella, fatta di sapori intensi, concreti, che stupiscono la bocca: riso, polenta, carne e stracotti di cavallo, pesci di lago, anguille. Rinomatissime per il loro gusto sopraffino sono le ciliegie della Valpolicella e Mezzane, con cui preparare crostate, ciliegie sotto spirito e marmellate.

Gli amanti della pasta non rimarranno delusi, a fianco trovate la ricetta dei bigoli al sugo di antra un piatto storico della Valpolicella. E poi abbiamo Ripasso, Valpolicella Classico, lo stracotto, una guida i vini e ancora l’olio extra vergine di oliva del Garda.

Insomma c’è molta carne al fuoco.

Photo credits