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DharMag maggio 2019 Latour a Civitella 2015 di Sergio Mottura: recensione, commento e prezzo di uno dei migliori vini bianchi italiani

Latour a Civitella, Grechetto di Sergio Mottura, recensione, commento prezzo Il Latour a Civitella 2015 di Sergio Mottura è un Grechetto a cui non è facile resistere.

È un vino molto sapido, elegante, dotato di ottima freschezza, copiosi profumi, strati e strati di sapidità che si alternano sul palato, ma soprattutto ha polpa, una beva incredibile e ottima espressività.

Ci piace vincere facile, siamo partiti dal vino più rappresentativo di Sergio Mottura, un Grechetto un purezza che non smette di stupirci anno dopo anno.

Ma il perché di tale successo è facilmente intuibile, il Grechetto è il beniamino di casa, sono stati fatti studi sul suolo, sul DNA del vitigni, ogni appezzamento di Grechetto è stato pensato, studiato e poi piantato per rendere al meglio. E questo terroir che vede incredibile varietà di suoli, che vanno dalle argille dei calanchi al suole tufaceo vulcanico (non dimentichiamo che Orvieto è pochi chilometri a nord), senza contare l’effetto del Tevere e del lago così vicini ha creato un microclima perfetto per la produzioni di vini bianchi.

E infatti in questo Latour a Civitella si sente un concentrato pazzesco di sapidità, ma ci sono anche rotondità e piacevolezza, la spiccata vivacità aromatica del Grechetto, il tutto gestito con sensibilità. L’affinamento è in legno, plasma tutta questa salinità e la indirizza verso un morbidezza irresistibile.

Sì ci sono spezie da legno, ma sono molto delicate, appena percettibili, diciamo che l’affinamento ha scolpito, ma non appesantito. Il vino non è omologato e non viaggia su un binario, ma anzi lascia parlare molto il vitigno e il Grechetto è molto loquace da questo punto di vista. In un zona dove molti vini bianchi sono buoni perché vengono bene naturalmente, ma non hanno grande personalità, non abbiamo timore di affermare che il Latour a Civitella spicca per personalità.

Ma dopo tutto Sergio Mottura fa vino dagli anni 60 in queste meravigliose colline. Tanto di cappello.

Il bouquet del Latour a Civitella 2015

Naso caldo e avvolgente con un frutto maturo che profuma di melone, pesca, poi tocchi di nocciole, crema, burro e mandorle, limone, fiori bianchi a non finire e mughetto nel finale. Il tutto è incorniciato da sbuffi minerali che ricordano il mare. Erbe aromatiche nel finale. Grande pulizia ed intensità. Splendido naso.

Il sapore del Latour a Civitella 2015

In bocca è scattante, sapidissimo, pieno di brio, ma anche molto piacevole, morbido. Si sente un gioco di equilibri tra tutte le componenti sale, acido e legno che risulta molto riuscito. E questa piacevolezza conferisce al vino grande espressività, ma anche bevibilità, una volta aperta la bottiglia non dura molto. Finale ammandorlato molto lungo.

Certo se vogliamo proprio essere analitici è ancora un po’ giovane, nel senso che questo è un vino di spessore, che adesso è buono, anzi molto buono, ma che con 4-5 anni sulle spalle diventerà ancora più affascinante e sontuoso. Dipenda da come lo preferite: più grintoso e salino oppure più evoluto. In ogni caso, grande stoffa, persistenza, polpa e naturalezza di beva.

Abbinamenti consigliati per il Latour a Civitella 2015

Pesce, carni bianche, vitello tonnato, pasta alla carbonara, risotto alla marinara. Non abbiate paura, questo è un vino di bella struttura che sa accompagnare anche piatti intensi, ben conditi e pannosi. Grazie al suo frutto morbido e alla leggere speziatura è ottimo anche con curry di verdure, pad thai e pollo alle mandorle.

Costo del Latour a Civitella 2015

30 euro in enoteca: li vale tutti.

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