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DharMag luglio 2017 Tequila sale e limone: la ricetta dello shottino perfetto per bere la tequila come un vero charro messicano

Tequila sale e limone, come bere la tequila, ricette shottini per drink perfetti La domanda da un milione di dollari: come si beve la tequila?

La risposta è molto semplice: liscia se è di ottima qualità o miscelata per fare grandi cocktail. Ripudiate la barbara usanza di tracannare shottini mefitici fatti con tequila di dubbia qualità sale e limone. La tequila bum bum è ancora passabile, ma la sale e limone è ormai un retaggio del passato, quando la tequila era un distillato scadente dal sapore poco raccomandabile.

Oggi la qualità media della tequila è migliorata, ci sono sempre le bottiglie da 7 euro al cash and carry, ma quelle usatele per accendere il bbq, non sono potabili. L’unica via è la più semplice, godetevi il gusto complesso e lisergico della tequila, esaltatelo con ingredienti che ne accentuino la particolarità come ananas, sale, pompelmo e menta.

Ma torniamo alla nostra tequila, sale e limone. Perché si beveva in questo modo, trattenendo il fiato? Perché in questo modo non si percepiva il suo sapore e allora tanto vale farsi degli shottini di benzina, non cambia molto.

Se lo scopo è camuffare il sapore, capite bene che non è un modo sano, intelligente e consapevole di bere.

Il processo era semplice. Piattino con fetta di limone e lime, sale e shottino di tequila.

Leccate la parte della mano che va dalla base del pollice fino a quella dell’indice, cospargetela con del sale, trattenete il respiro, buttate già la tequila, leccate il sale e mordete lo spicchio di limone.

Il risultato è che la tequila vi brucia la gola, vi fa sbronzare se ne bevete ancora, ma non l’avete assaporata: un piacere stolido senza senso. Il gusto di bere è assaporare ogni sfumatura, lasciare che sul palato si aprano mille sfumature. Se non riuscite a bere la tequila liscia, bene non fa per voi, oppure avete comprato solo bottiglie di infima qualità oppure dovreste provare a bere cocktail veri e non degli shottini.

Il Margarita ha gli stessi ingredienti, più il triple sec, ma potete gustarlo con calma, con la crusta di sale che fa da filtro, con il lime amalgamato alla tequila e i profumi di arancia del Cointreau che smussa e rende più affascinante la sinfonia.

Se il Margarita è poesia nel bicchiere, lo shottino invece è tutto il contrario, non sentite niente, è una botta di calore smunto dal sapore incolore.

Imparate a gustarvi la vita, lasciate perdere la tequila sale e limone e passate alle cose serie della vita, datevi degli obiettivi ambiziosi e prendete solo il meglio.

I cocktail a base di tequila da non perdere

Ottima se miscelata con succhi di frutta, con il lime, con ginger beer, peperoncino, bergamotto, cannella o in accoppiata con il triple sec o lo sciroppo di sambuco, di fragole, ma la potrete anche aromatizzare con mirtilli e ginepro. Ecco i cocktail imperdibili: Tequila Sunrise, Angelo di fuoco, cocktail Z, Rosa Salvaje, La Fenice, Pocholito, Agua de Vita, Bocca di Rosa, Margarita al cocomero, Devil’s Tongue al peperoncino, Bergamozzo, tequila bum bum e ovviamente il Margarita.

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