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DharMag giugno 2018 Big Peat whisky: recensione, commento e prezzo di un whisky e marino di grande spessore

Big Peat whisky recensione, commento e prezzo, whisky scozzese torbato Il whisky Big Peat, come è facilmente intuibile dal nome, è una bomba di torba, non si nasconde o fa il ritroso, ma ti assale non appena lo annusi con un turbine di catrame e carbone. Ok, è un distillato che punta molto sulla torba e sui toni affumicati, ma al contempo è anche un figlio dell’isola di Islay e quindi il mare gioca un ruolo fondamentale: “sapore di sale, sapore di mare che hai sulla pelle che hai sulle labbra, la, la, la…”

A parte gli scherzi, stiamo parlando di uno dei migliori blended scotch whisky, un prodotto che riesce a coniugare con un certo successo lo stile di 4 distillerie storico come Ardbeg, Bowmore, Caol Ila e Port Island. Ma non pensate subito male, come spesso accade per i migliori blended, questo è un Blended Malt Scotch Whisky, quello che una volta veniva chiamato Vatted Malt, ossia un blend di single malt accuratamente scelti. E ovviamente non c’è la benché minima traccia di grain whiskey in questa bottiglia. È un discorso intricato, ma questo vi fa immediatamente capire la qualità di questo whisky e come il prezzo sia giustificato. Visto che parliamo di 50 e rotti euro per una bottiglia. Ma se considerate che la distilleria Port Island non è più attiva da 40 anni,

Ma veniamo dunque a questo whisky Big Peat, com’è? Buono?

Sì, è molto buono a dire la verità, è sfacciato e diretto, terroso e fumoso, con note di agrumi canditi dentro un BBQ. Non vuole essere sottile o fine, ma colpire per intensità, tuttavia il quadro aromatico è preciso e suggestivo.

Il problema di molti Blended Malt Scotch Whisky è che essendo una miscellanea di sapori e profumi perdono identità e non hanno una direzione. Nascono per essere discreti, ma non hanno l’impeto e lo slancio dei single malt, dove il territorio e lo stile della distilleria sono molto più protagonisti. E invece questo Big Peat non si accontenta di fare il compitino, anzi spinge molto sui tono salmastri e medicinali, osa è tagliente e mentolato, oltre che affumicato e fruttato a dovere.

Il bouquet del Big Peat whisky

Il primo impatto è affumicato, catrame che ti prende a schiaffi, ma ecco che emerge subito il mare con alghe, cordame e toni mentolati. Il frutto è caldo, caramellato, ma senza cosmesi stilistiche, si muove agile tra splendidi profumi di erbe, anice e ricordi da erboristeria. Immagina di fare una passeggiata su una spiaggia scozzese con una lanterna a petrolio in mano.

Il sapore del Big Peat whisky

In bocca è strutturato, pieno, molto salato e caldo, con i sapori di torba che arricchiscono il sorso, ma senza mai essere soffocanti. Nel complesso ha un’ottimo equilibrio tra sale, fumo e agrumi, si muove con decisione, ma senza mai tentennare. Un whisky per chi ama i distillati di Islay marini e affumicato, ma con una bella presenza erbacea. Il tocco tagliente ed aromatico del Caol Ila è preponderante, come spesso accade per i Blended Malt Scotch Whisky.

Prezzo del Big Peat whisky

50-55 euro, un prezzo onesto per un distillato di buona qualità.

Abbinamenti consigliati per il Big Peat whisky

Altri whisky da provare

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Abbinamenti consigliati per il whisky Bit Peat

Ottimo con cibi affumicati o dolci al cucchiaio: salame di cioccolato, torta di mele.

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