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giugno 2013

DharMag giugno 2013 Lambrusco: 8 motivi che vi faranno amare il vino di Matilde di Canossa

Informazioni turistiche e guide alle cantine dell'Emilia, Lambrusco Hemingway disse: “C’è più filosofia in una bottiglia di vino che in tutti i libri del mondo”. Il buon Ernst era un tipo che la sapeva lunga sul vino: il vino era il suo strumento per interpretare il mondo. E lo stesso è il Lambrusco, è la cifra per capire l’Emilia, una terra antica che ha visto il sorgere dei comuni e il fiorire dell’arte rinascimentale. E nel corso dei secoli il Lambrusco è stato la costante, il compagno della grande tradizione culinaria che ha reso l’Emilia una delle capitali del gusto.

1. Matilde di Cannossa

Matilde di Canossa è una delle figure storiche più intriganti del Medioevo. Non soltanto per la sua intraprendenza politica, ma soprattutto per gli splendidi castelli che punteggiano le colline di Reggio Emilia, centro del suo antico regno. Da Scandiano a Canossa potrete ripercorrere la storia e le innumerevoli battaglie che si sono succedute nel corso della guerra tra Papato e Impero. “Andare a Canossa” non è solo un modo di dire, ma un viaggio in una terra dove piccoli borghi, castelli e vigneti si alternano creando un paesaggio unico. Da non perdere i castelli di Montechiarugolo, Rossena e Montecchio.

2. L’oro nero di Modena e Reggio Emilia

Botti per aceto balsamico di Modena. Visitare i produttori storici del balsamico Botti per l'aceto balsamico tradizionale di Modena Se state girando per cantine in Emilia in cerca di un buon Lambrusco, non lasciatevi sfuggire l’occasione di assaggiare l’aceto balsamico tradizionale di Modena e Reggio. È un prodotto diametralmente opposto al Lambrusco, denso e complesso, con un invecchiamento minimo di 12 anni, non dimentichiamo però che il mosto cotto si prepara con il suddetto Lambrusco o Trebbiano. Abbiamo solo tre consigli: due acetaie storiche come Villa San Donnino e Barbolini a Modena e la cantina Reggiana a Reggio Emilia, più moderna come struttura, ma con un prodotto di primissima scelta e un Lambrusco molto classico.

3. Il Lambrusco è fantasia, sogno d’una notte di mezza estate

Il Lambrusco è la linfa di un territorio che vanta tradizioni e condizioni climatiche molto differenti. A Modena abbiamo la trinità del Lambrusco: il Sorbara, il più etereo ed elegante, il Salamino di Santa Croce, che è una versione intermedia, e infine il Grasparossa, il più corposo e fruttato, con una spuma paffuta. A Reggio Emilia abbiamo Sorbara e Salamino e infine il più rustico Lambrusco Maestri tiene banco nelle colline di Parma.

4. Salumi e Parmigiano

Crescentine Tigelle Modenesi. Da abbinare ai salumi e al Lambrusco di Modena! Le crescenti o crescentine, le tigelle sono i dischi di terracotta in cui vengono cotte! Il Lambrusco è un vino nato per accompagnare i sapori della cucina emiliana. Non è il vino da mettere in cantina per 15 anni, non è fine e cerebrale come il Barolo, non ha il sottile fascino del Brunello di Montalcino, ma non importa, non è questo il suo scopo. Il Lambrusco è un concentrato di bevibilità pura, che trova il suo massimo splendore se affiancato ai salumi tipici dell’Emilia: Prosciutto di Parma, Spalla di San Secondo, Cotechino, Cappello del prete, Pancetta Canusina, Culatello e ci fermiamo qui, ma ce ne sarebbero a non finire.

5 Il Lambrusco è un vino anarchico, con mille volti

Grappoli di Lambrusco. Visitare le cantine dell'Emilia per assaggiare Lambrusco Grappoli di Lambrusco Smentiamo il punto 4, il Lambrusco è un vino complesso, raffinato, di grande struttura con tannini poderosi, non frizzante. L’Ubi Maior, tenuta Pederzana, e il Moro del Moro, cantina Rinaldini sono due Lambruschi eccezionali, da uve appassite in stile Amarone, che scardinano ogni preconcetto sul Lambrusco e ci mostrano le vere potenzialità di questo vitigno.

6. Lambrusco rifermentato VS Metodo Classico

Il Lambrusco è un vino spensierato, famoso per la piacevolezza del bouquet e la freschezza intrigante: alcuni vignaioli, partendo da queste premesse, si sono lanciati nella produzione di Spumanti Metodo Classico. Citiamo soltanto Christian Bellei, lo “spumantista” più famoso del Lambrusco, un virtuoso delle bolle che ha elevato il Lambrusco con una serie di raffinate interpretazioni.

7. Il Lambrusco non ha limiti negli abbinamenti con il cibo

Volete un vino per le costolette con salsa BBQ e gli arrosticini? Il frutto succoso del Lambrusco Grasparossa di Cà Berti è perfetto! Volete un vino per sushi e ostriche? Un Lambrusco di Sorbara, ancora meglio se un rosato, con una cascata di fragoline è quello che fa al caso vostro.

8. Orgoglio e qualità, il vino buono non sempre sta nella botte piccola

Anche un colosso del Lambrusco come Cavicchioli, che produce 18 milioni di bottiglie, sforna bottiglie eccellenti: stiamo parlando della selezione Vigna del Cristo, il cru più famoso del Lambrusco di Sorbara.

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